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 ALFA ROMEO

 
Alfa Romeo Alfa 147 GTA

Gli occhi degli Alfisti si erano completamente riaperti con l’arrivo della grintosa 156 GTA ed oggi i cuori dei sempre numerosi sostenitori della Casa del Portello si stanno riscaldando alla sola vista delle prime immagini della 147 GTA che debutterà in “pompa magna” in occasione del Salone Internazionale di Parigi di fine settembre. 
A distanza di pochi mesi dal lancio di 156 e Sportwagon GTA, anche la 147 entra quindi nella famiglia GTA, un club esclusivo destinato a crescere ancora nei prossimi anni con l'arrivo delle versioni più dichiaratamente sportive dei nuovi modelli Alfa Romeo. 

Filosofia GTA
Quella delle GTA, infatti, è la gamma che meglio rappresenta l'interpretazione assoluta dei valori del Marchio. In tutto il mondo, infatti, le Alfa Romeo sono riconosciute come vetture belle, sportive e capaci di riproporre, attraverso la più brillante tecnica motoristica attuale, il retaggio di un grande passato di corse e di vittorie. 
Alfa 147 GTA assicura queste caratteristiche ma, all'occorrenza sa offrire anche qualche cosa di più: più prestazioni, più "handling", più capacità frenante. In una parola, il comportamento dinamico di una vettura che porta sulle strade di tutti i giorni le sensazioni della pista. Torna così alla mente il parallelo storico con la Giulia Sprint GTA, che era pubblicizzata con il celebre slogan: "Una vittoria al giorno con la macchina di tutti i giorni". 
Nello sviluppare Alfa 147 GTA, infatti, si è partiti da un obiettivo preciso: realizzare un'auto adatta all'uso quotidiano ma che, posta nelle condizioni giuste, garantisse al cliente le prestazioni, il comportamento e le sensazioni di guida di un'auto destinata ai circuiti. Senza per questo togliere nulla all'elegante e sobria linea, tratto distintivo della compatta Alfa Romeo. 

Motore 3.2 V6 24V da 250 CV
Per farlo non sono stati posti limiti ai progettisti. I quali, perciò, hanno privilegiato l'aspetto funzionale della vettura eseguendo, sulla già ottima base di una compatta dal temperamento sportivo come Alfa 147, trasformazioni profonde. O meglio, modificando tutti i componenti che hanno un impatto sulla dinamica della vettura. 
Ecco allora un potente e brillante motore 3.2 V6 24V, una geometria e una taratura delle sospensioni completamente nuove, i sistemi più sofisticati nel campo della sicurezza attiva, altre ruote in lega dal design sportivo. Ne è nata un'automobile con prestazioni entusiasmanti (è la vettura più potente del segmento) e risposte davvero brillanti sul piano dinamico, dell'assetto, della guidabilità. Una vettura, dunque, per chi, in tema di sportività, vuole il massimo. E desidera farlo sapere, sia pure senza ostentazione. 
Alfa Romeo non parla ancora di prestazioni ma basta ricordarsi che con i 250 CV presenti anche sulla 147, la più “pesante” 156 dichiara 6.3 secondi per scattare da 0 a 100 orari con consumi ancora ragionevoli (12,1 litri ogni 100 km nel ciclo combinato) per comprendere che questa compatta si pone ai vertici della categoria e la “vecchia” Golf IV R32 (giusto per fare il nome di una possibile rivale) avrà grossi problemi a starle in scia
Per gli scettici ricordiamo che la GTA vanta una coppia di ben 300 Nm a 4800 giri al minuto.



Design
Da qui la scelta stilistica di non stravolgere l'elegante e tanto apprezzata linea della vettura di base. Ma di limitare gli interventi esterni a pochi tratti che danno ancora più forza all'impronta sportiva del modello. Non a caso tutti i cambiamenti stilistici privilegiano l'aspetto funzionale della vettura e rispondono a trasformazioni tecniche del telaio e della meccanica, senza concessioni ad alettoni "ad effetto" o altro. 
Ecco perché, vista da fuori, la vettura non ha perso riconoscibilità, ma appare solo come un'Alfa 147 più grintosa: più larga, più bassa al suolo, decisamente "aggrappata" all'asfalto, anche grazie ai pneumatici adottati: 225/45 su cerchi da 17 pollici. I colori di carrozzeria disponibili per le GTA sono dieci, tra i quali il Bianco Nuvola, tinta iridescente esclusiva del modello. 

Tecnica
Più prestazioni e più aggressività stilistica, quindi, ma anche maggiore "handling" e una sicurezza adeguata alle performance. Lo dimostrano, per esempio, le sospensioni che garantiscono alla vettura eccellenti risposte dinamiche e, nello stesso tempo, un ottimo comfort. La scelta è caduta sullo schema che ha già decretato il successo dell'Alfa 147 che tutti conoscono: quadrilatero alto davanti (è l'unica vettura del segmento che lo adotta) e Mc Pherson evoluto dietro. 
Da qui è partito il lavoro di messa a punto per adeguare le sospensioni alle particolari caratteristiche della vettura e alla specifica distribuzione delle masse di Alfa 147 GTA. Obiettivo: raggiungere il più alto livello di handling, garantire la massima dinamicità dell'auto e dominare così al meglio il comportamento da grande sportiva che la contraddistingue. Il risultato, in termini di prestazioni globali del veicolo, è davvero impressionante e può essere così sintetizzato in precisione e progressività di sterzatura, eccezionale prontezza di risposta; elevata stabilità e facilità di controllo anche al limite dell'aderenza, movimenti della cassa molto contenuti e comfort elevato in ogni condizione di fondo stradale e di impiego. 

Sicurezza
Nel campo della sicurezza attiva, infine, Alfa 147 GTA sfodera i più sofisticati dispositivi elettronici per il controllo del comportamento dinamico della vettura: dalla frenata alla trazione. 
Quindi non solo l'ABS, ma anche l'EBD, il ripartitore di frenata tra ruote anteriori e posteriori; l'ASR che limita lo slittamento delle ruote in accelerazione; il nuovissimo VDC per il controllo della stabilità dinamica in curva e l'MSR che regola la coppia frenante in scalata. 
Il VDC di Alfa 147 GTA, infine, dispone anche del TCS (Traction Control System). Attivo solo con velocità inferiori a 40 km/h, il sistema frena automaticamente le ruote motrici in fase di spunto o in caso di violente accelerazioni su strade a scarsa aderenza. La vettura viene così resa più stabile anche in queste condizioni critiche.

ottobre 2002
Servizio tratto da www.infomotori.com

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