Il 9 ottobre 1997 l’ Alfa Romeo iniziò una brillante riscossa, presentando alla stampa internazionale, a Lisbona, l'Alfa 156. Da quel giorno la Casa del Portello ha iniziato a riconquistare i cuori di tutti gli sportivi, riappropriandosi della propria tradizione.
In rapida successione sono giunte poi l'ammiraglia 166, la brillante Sportwagon e la compatta Alfa 147.
Il nuovo corso Alfa Romeo inizia con la comparsa sul mercato della 156, una berlina media che ripropone tutto il patrimonio di sportività e di eccellenza motoristica della Marca in una linea pulita ed elegante di scuola italiana.
I risultati non si fanno attendere. Apprezzata dagli addetti ai lavori che la eleggono "Auto dell'anno 1998" (premio al quale si aggiungeranno, in seguito, altri 35 riconoscimenti) e dagli automobilisti che in soli quattro mesi ne ordinano 90 mila, la nuova vettura fa scuola anche presso le altre Case automobilistiche. Nel giro di poco tempo infatti, tutte mettono in listino motori turbodiesel realizzati con quella tecnologia "Common Rail" comparsa per la prima volta proprio sulla berlina Alfa.
Da allora sono passati quattro anni, nei quali Alfa 156 ha confermato il proprio successo, vendendo, tra berlina e Sportwagon, poco meno di mezzo milione di esemplari in tutto il mondo.
Squadra che vince non si cambia, o quasi !
Oggi il modello conferma la propria vitalità proponendo al pubblico le Nuove Alfa 156 e Sportwagon, due vetture che delle precedenti mantengono solo la linea esterna (tanto apprezzata dagli automobilisti di tutto il mondo) e il carattere di fondo, fatto di una personalità brillante e di eccezionali doti dinamiche. Ma per il resto cambiano profondamente, offrendo migliori prestazioni, più sicurezza, una completa dotazione telematica e interni arricchiti.
Non solo. La Nuova Alfa 156 completa anche la propria gamma, presentando due vetture completamente nuove. Si tratta dell'Alfa 156 GTA e della Sportwagon GTA (vedasi la relativa scheda), auto che rappresentano l'interpretazione assoluta dei valori del Marchio e fanno rivivere il mito di una sigla con la quale a metà degli anni Sessanta la Giulia Sprint diede vita allo slogan "Una vittoria al giorno con la macchina di tutti i giorni".
Le nuove Alfa 156 e Sportwagon
Più prestazioni, dunque, per le Nuove Alfa 156 e Sportwagon.
2000 JTS da 165 CV e 2400 JTD da 150 CV
In questo campo, infatti, il modello gioca, ancora una volta, la carta della tecnologia motoristica sofisticata, proponendo un inedito propulsore che è l'interpretazione Alfa Romeo del motore a benzina con iniezione diretta. Si chiama JTS (Jet Thrust Stoichiometric), è il primo motore a benzina Direct Injection con una potenza specifica superiore a 60 kW/l ed una coppia specifica di oltre 100 Nm/l, e garantisce le prestazioni di un 2.3, consumando - rispetto a quest'ultimo - il 10% in meno.
Rivoluzionario nella concezione, infatti, il nuovo motore riduce i consumi sfruttando il sistema della combustione magra a carica stratificata nei regimi di rotazione fino a 1500 giri/min. Mentre al di sopra di quella soglia usa l'intera potenza del motore per aumentare le prestazioni. Senza contare che, rispetto ad altri motori a combustione magra, adotta l'usuale catalizzatore trivalente, può impiegare la normale benzina oggi in distribuzione invece di quella a basso tenore di zolfo e rispetta già i rigorosi limiti sulle emissioni Euro 4.
Accanto al nuovo 2.0 JTS (sigla destinata a distinguere tutta una famiglia di futuri motori Alfa Romeo), il turbodiesel 2.4 JTD con potenza maggiorata da 140 a 150 CV, la versione 2.0 JTS Selespeed che è stata ancora migliorata nelle logiche di funzionamento del cambio sequenziale, e, ovviamente, i già noti 1.6 T.Spark, 1.8 T.Spark e 2.5 V6 24V a benzina. C’è inoltre il turbodiesel 1.9 JTD. Nell'insieme, dunque, un'offerta motoristica che accentua il temperamento brillante della vettura. Così come confermano i dati relativi alle prestazioni.
Prestazioni.
Le performance sono da vera Alfa con un il modello di accesso, il 1600 T. Spark, in grado già di erogare 120 CV e raggiungere i 200 orari con un consumo medio di 8,2 litri ogni 100 km.
I valori più interessanti giungono dalla nuova 2 litri benzina ad iniezione diretta da 165 puledri, che consuma meno della precedente 2 litri pur vantando un temperamento da Alfa: 220 km/h di velocità massima, 8,2 secondi per scattare da 0 a 100 e 8,6 litri di verde ogni 100 km.
Altrettanto valida la 2400 JTD, che ora beneficia di 10 CV in più portando la scuderia a quota 150, potendo ora infrangere il muro dei 210 orari e scattare in 9,4 secondi, mantenendo i consumi sempre contenuti: 6,6 litri di gasolio nel ciclo combinato.
Inalterati i già buoni valori delle 1800 TS (140 CV), 2500 V6 (192) e della sobria 1900 JTD.
Sicurezza
Sulle Nuove Alfa 156 e Sportwagon cresce anche la sicurezza. Quella attiva, innanzitutto, che può ora avvalersi del VDC (Vehicle Dynamic Control), montato - di serie - su tutte le Nuove Alfa 156 e Sportwagon. Il sistema elettronico, com'è noto, controlla la stabilità dinamica della vettura e interviene nelle condizioni prossime al limite per aiutare il pilota a controllare l'auto.
Quando, invece, in condizioni di bassa aderenza si scala bruscamente di marcia, interviene l'MSR (Motor Schleppmoment Regelung), che ridà coppia al motore evitando il pattinamento derivante dal blocco delle ruote.
Mentre per assicurare la massima visibilità in ogni condizione di marcia e di tempo, ecco i fari allo Xenon (optional) che, rispetto ai normali proiettori con lampada alogena, offrono un'intensità luminosa e una durata doppie, oltre che una maggiore efficienza (da 25 a 85 lumen per Watt).
Sul fronte della sicurezza passiva, invece, arrivano - di serie su tutte le versioni - i window bag, che in caso di urto laterale scendono lungo i finestrini per salvaguardare la testa degli occupanti, sia anteriori sia posteriori. E, per fissare con facilità e sicurezza i seggiolini dei bambini, gli attacchi Isofix presenti sia a sinistra sia a destra del sedile posteriore.
Comfort ed interni profondamente rivisti
Più prestazioni, dunque, più sicurezza e anche più comfort. A migliorare quest'ultimo aspetto della vita di bordo contribuisce sulle Nuove Alfa 156 e Sportwagon il climatizzatore automatico bi-zona che consente a guidatore e passeggero anteriore di regolare in modo diverso la temperatura dell'aria, come se ognuno avesse il proprio riscaldatore o condizionatore personale.
Per controllare la qualità del microclima interno, invece, c'è l'Air Quality Sensor, dispositivo che attiva automaticamente il ricircolo dell'aria quando la vettura viaggia in città, sotto le gallerie oppure è incolonnata.
Ma comfort vuol dire anche automatismi che riducono, per l'automobilista, l'impegno della guida. Come il sensore di pioggia, che attiva automaticamente i tergicristalli alle prime gocce di un acquazzone. Oppure il Cruise Control, utilissimo nei lunghi trasferimenti autostradali, perché mantiene automaticamente la velocità di crociera impostata dal guidatore.
Al centro della plancia delle Nuove Alfa 156 e Sportwagon, poi, spicca l'inedito display multifunzionale. Ha la duplice funzione di informare il cliente sui principali parametri di viaggio (Trip computer) e di segnalare con prontezza e precisione eventuali anomalie della vettura indicando gli interventi necessari.
Integrata nel design del cruscotto e di serie su tutta la gamma, infine, ecco l'autoradio, completa di lettore di musicassette o di CD, secondo l'allestimento. Soluzioni che hanno in comune un eccellente impianto acustico. Quest'ultimo, infatti, è stato studiato e tarato sull'abitacolo, è composto da sei altoparlanti ed ha una potenza di 4x40 Watt.
L'autoradio può anche essere attivata dai comandi sul volante.
Nell'atto di rinnovarsi profondamente infine, Alfa 156 si arricchisce di tutti quei dispositivi che l'evoluzione tecnologica dell'informatica e della telematica ha messo a disposizione nel frattempo. Ecco perché le Nuove Alfa 156 e Sportwagon propongono una dotazione che comprende l'avveniristico CONNECT ed un sofisticato impianto Hi-Fi realizzato dalla Bose®, azienda americana leader mondiale nel settore.
Tanti, dunque, i cambiamenti tecnici che caratterizzano le Nuove Alfa 156 e Sportwagon. Ma la trasformazione non si ferma qui. Se, infatti, all'esterno la linea delle due vetture rimane immutata, all'interno l'ambiente si arricchisce di grandi e piccoli cambiamenti di stile che ne modificano profondamente l'aspetto.
A cominciare dalla plancia, che è stata completamente rivista e resa ancora più bella e funzionale, grazie anche ad un diverso trattamento che crea microrugosità superficiali capaci di modificare la rifrazione della luce ed aumentare le sensazioni di piacevolezza tattile.
Al centro della plancia, in basso, si trovano la radio integrata e i comandi del climatizzatore automatico "bi-zona", questi ultimi realizzati con un inedito design moderno e raffinato.
Nuova, per l'estetica e i materiali, la gamma dei volanti, nuove anche le bocchette superiori del diffusore centrale che hanno dimensioni maggiori e sono regolabili in orizzontale e verticale, in modo da migliorare la portata dell'aria. Diverso, poi, il mobiletto centrale dove la sensazione di spazio è aumentata grazie anche al posacenere e ai vani portaoggetti ampliati e ai comandi degli specchi e dei fendinebbia sistemati in posizione più ergonomica. Di serie, infine, il nuovo bracciolo anteriore che si rivela anche un comodo vano portaoggetti.
Cambiano, poi, alcuni particolari come le mostrine dei pulsanti sul volante, le mostrine dei comandi del climatizzatore e del cambio e le cornici della strumentazione, ora verniciati in metalluro di color grigio Tecno. Poi gli anelli delle bocchette sulla plancia e le maniglie delle porte, che adesso sono cromati. E infine i comandi di regolazione dei sedili in soft-touch.
Mentre per quanto riguarda i rivestimenti dei sedili il cliente può scegliere fra tre ambienti: il primo "classico" in tonalità grigio o blu, il secondo "elegante" con la luminosità del beige e il terzo di tipo "sportivo" caratterizzato dai toni scuri con un tessuto nero attraversato da un filo di gomma rosso o grigio. I rivestimenti di pelle traforata, invece, sono proposti in cinque colori: nero, blu, grigio, rosso e cuoio. Disponibile, inoltre, una selleria sportiva di pelle nera.
Estetica
Il design è praticamente invariato, tanto che le differenze sono davvero impercettibili, confermando che il progetto iniziale era decisamente innovativo e nessuna ricerca di mercato ha evidenziato la necessità di “cambiare una virgola”, forse esagerando, dato che si chiama pur sempre “nuova” Alfa 156 e Sportwagon.
Le innovazioni tecniche bilanciano però la “pigrizia” stilistica ed il nuovo 2400 JTD e soprattutto la 2 litri benzina JTS valgono da sole una gamma nuova come vi illustriamo nelle prossime righe.
Su strada
Sulle strade che da Palermo portano al mitico circuito della Targa Florio abbiamo potuto apprezzare la vivacità del nuovo 2 litri benzina ad iniezione diretta, che consente di sfruttare ottimamente i bassi regimi e divertirsi sia in città trafficate come il capoluogo siciliano sia in autostrada, dove è davvero impegnativo rispettare i limiti.
Un piacere guidarla anche sulle strade nervose, che hanno infiammato gli appassionati della celebre gara che non sfigurava all’interno del panorama agonistico internazionale sia per la difficoltà del percorso sia per la bravura dei piloti.
Con la nostra 2000 JTS ci siamo trovati subito a nostro agio, grazie al valido posto guida ed all’eccellente lavoro svolto sul telaio degno di una vera Alfa Romeo.
Bella bilanciata e stabile, la 156 2 litri JTS eroga in scioltezza tutti i 165 CV che possono utilizzarsi rapidamente ed in piena sicurezza, specialmente se vengono abbinati al cambio Selespeed, che permette sia la comodità dell’automatico che la manualità caratteristica delle vetture di Formula.
Un vero piacere che abbiamo assaporato anche sulla 2400 JTD vitaminizzata con 10 nuovi cavall,i che consentono un maggior brio rendendola paragonabile ad una benzina di analoga cilindrata col vantaggio di vere consumi veramente bassi per il rango e la personalità della vettura.
Freni e sterzo da lode, con un cambio preciso e diretto. Nessun appunto quindi ed anche la sicurezza passiva è stata ulteriormente ottimizzata, rendendo ancor più rassicurante la guida.
La nuova 156 è in vendita dal 23 marzo con prezzi quasi invariati rispetto alla gamma attuale, pur offrendo maggior valore su tutti i modelli: una vettura da prendere davvero i considerazione sia con carrozzeria tre volumi che sportwagon.
Gennaio 2002