
Audi nuova A6
Audi svela alla stampa europea in sei distinti luoghi
collegati via satellite la nuova Audi A6 che segna
un’importante svolta per la Casa dei quattro anelli.
Stoccolma, Madrid, Londra, Parigi e Milano si sono
infatti unite con le moderne tecnologie satellitari con
la capitale tedesca. A Berlino i vertici del Gruppo
Volkswagen hanno infatti presentato la loro nuova
berlina che sarà svelata al grande pubblico dal 4 marzo
in occasione del Salone di Ginevra.
L’Hangar Audi della Concessionaria Audi Sesto
Autoveicoli, una mega struttura di uno dei più fedeli
dealer Autogerma, ha fatto da cornice al debutto in
terra italiana della nuova Audi A6, su cui i vertici del
colosso tedesco ripongono grandi speranze per
raddrizzare i conti che pagano la non eccellente
accoglienza della Golf 5 e soprattutto l’attesa della VW
nuova Passat che giungerà solo nel 2005.
Ecco
quindi che la marca più nobile (Bugatti, Bentley e
Lamborghini, escluse per i numeri troppo esigui che
ovviamente possono offrire) del primo costruttore
europeo ha il compito di guidare la difficile
transizione.
Tante
speranze nel segno della continuità. Questa la sintesi
che abbiamo percepito parlando con alcune delle migliori
firme del giornalismo automobilistico italiano riunitesi
per l’occasione (casualmente era presente anche
infomotori.com …!).
De’ Silva
“vigilato”
A
differenza della Golf 5 che ha peccato di eccessivo
timore innovativo che il pubblico pare non aver ancora
gradito non percependo il value for money proposto, la
nuova Audi A6 ha seguito la fortunata traccia
dell’ammiraglia A8 che sta vivendo un magico momento
grazie alle sue stesse rivali: BMW Serie 7 troppo
innovativa e Mercedes Classe S troppo classica.
Visto
il successo della A8, i designer guidati dall’italiano
De’ Silva (forse controllato a vista per evitargli
troppe fughe in avanti alla Bangle…) hanno voluto
seguire la felice strada proponendo un moderato
restyling che pone la nuova A6 in una felice posizione
rispetto ai suoi rivali.
La nuova Serie 5 della BMW è certamente più innovativa
nel design ma ciò la rende agli occhi dei potenziali
clienti o splendida o da “voltarsi via”. La Mercedes
Classe E paga una linea fotocopia della Classe S
mostrandosi “bella ma senza anima”.
La vera rivale pare quindi avere passaporto inglese! La
Jaguar S-Type, al pari della XJ che ci sembra la miglior
avversaria della A8, pur mancandogli la trazione
integrale.
Tante
speranze quindi nel segno della continuità. Alla stampa
specializzata è piaciuta benché più di un collega abbia
espresso un parere negativo circa la poca fantasia, ma a
volte è meglio osare meno e vendere di più, considerando
che il suo frontale farà da “fotocopia” per tutti gli
altri modelli…!
Per il
pubblico segnaliamo che dopo il debutto ginevrino,
giungerà rapidamente in concessionaria, tanto che a
Pasqua potrete già toccarla con mano ed eventualmente
ordinarla… Quanto al prezzo, visto la concorrenza ed i
tempi non felici per l’economia saranno assai simili
agli attuali con leggeri incrementi giustificati da
massicce dosi di elettronica che speriamo non vadano a
compromettere la nota affidabilità Audi.
Ma
vediamola ora nel dettaglio.
La
tradizione Audi è rispettata, ma l’evoluzione dei canoni
stilistici proposti nel precedente modello è evidente e
segue i tratti proposti nelle Concept Car Pikes Peak e
Nuvolari Concept, senza dimenticare la neo-ristilizzata
A8.
Lunga
4,92 m, larga 1,86 m e alta 1,46 m, la nuova A6 si
impone come la vettura più lunga del suo segmento, visto
e considerato che le dirette rivali Mercedes Classe E e
BMW Serie 5 superano di poco i 480 centimetri.
Nonostante le dimensioni, che tra l’altro la avvicinano
molto alla “sorella maggiore” A8, la nuova A6 viene
definita dai designer Audi come una vettura dal
carattere sportivo ed effettivamente, l’andamento ad
arco del padiglione e la linea di cintura
complessivamente rettilinea ma slanciata agli estremi,
ricordano per certi versi le forme di una coupè.
Il
frontale è indubbiamente la zona in cui il “nostro”
Walter De’Silva ha osato di più, proponendo una calandra
dall’aspetto molto mascolino, nella quale spicca la
luccicante cornice di forma trapezoidale…un tema che si
può già definire un classico in casa Audi visto e
considerato che verrà con ogni probabilità ripresa anche
su A3 ed A4.
Passando al posteriore, è stata rivista completamente la
distribuzione cromatica dei gruppi ottici che, a loro
volta, sono sistemati piuttosto in basso. Una modanatura
cromata traccia una cesura ottica orizzontale sul cofano
del vano bagagli e unisce quasi in un unico elemento
stilistico i due gruppi luminosi posteriori.
Gli
interni
Gli
interni sono, come da tradizione, un esempio di
ergonomia e razionalità teutonica. L’ampia e spaziosa
consolle centrale, contribuisce ad evidenziare
l’impostazione dell’architettura complessiva del cockpit:
sportiva e articolata in modo tale da “avvolgere” il
conducente.
Pronunciato temperamento sportivo e perfezione
ergonomica – questi gli obiettivi perseguiti nella
progettazione del posto guida. Un’unica palpebra unisce
la plancia portastrumenti principale e la parte
superiore della consolle centrale leggermente inclinata
verso il guidatore.
Le
bordature della strumentazione dal nuovo design a goccia
ospitano accanto a contagiri e tachimetro – grandi e
circolari i loro quadranti – rispettivamente
l’indicatore di temperatura e l’indicatore di livello
carburante le cui scale, curve, sono sistemate nella
zona in cui la goccia culmina in una punta smussata.
Dietro
la leva del cambio si trova, sistemato in una posizione
ottimale, il terminale MMI. Il relativo display invece è
alloggiato sotto l’ultima parte della palpebra del
cruscotto, in una zona non periferica del campo visivo
del conducente.
Tutti
i passeggeri approfittano dei vantaggi creati da una
spaziosità notevolmente accresciuta: il passo della
nuova Audi A6, rispetto a quello del modello precedente,
è aumentato di 83 mm e raggiunge ora i 2.843 mm
complessivi. Questa circostanza si traduce in un aumento
del comfort e della sicurezza nell’area del vano gambe
per chi siede avanti, e per chi siede dietro in una
maggiore libertà di movimento in corrispondenza delle
ginocchia. Nel comparto anteriore si hanno inoltre 23
millimetri in più di spazio per le spalle e anche in
quello posteriore, alla stessa altezza, ci sono 6
millimetri in più a disposizione dei passeggeri. I
modelli a trazione anteriore e quelli a trazione
integrale permanente quattro dispongono di un vano
bagagli di 546 litri.
I
propulsori
Fin
dal debutto la nuova Audi A6 sarà disponibile in cinque
differenti motorizzazioni, cui ne seguiranno altre
ancora. Sia i tre motori a benzina che i due TDI sono
montati longitudinalmente. I propulsori hanno in comune
anche la caratteristica di vantare, nella loro
categoria, un convincente rapporto tra prestazioni e
coppia.
- 4.2 V8 da 246 kW (335 CV), 420
Newtonmetri
- 3.2 V6 FSI da 188 kW (255 CV), 330
Newtonmetri
- 2.4 V6 da 130 kW (177 CV), 230
Newtonmetri
- 3.0 TDI V6 da 165 kW (225 CV), 450
Newtonmetri
- 2.0 TDI da 103 kW (140 CV), 320
Newtonmetri.
Tutti
i motori vengono utilizzati nelle attuali versioni per
la prima volta e tutti rispettano la normativa EU 4 sui
gas di scarico.
I
motori a sei e ad otto cilindri fanno parte della nuova
famiglia di propulsori a V Audi. Queste le loro
caratteristiche tecniche: angolo tra le bancate di 90° e
distanza tra i cilindri di 90 millimetri, dimensioni
compatte, albero a camme azionato da catena ed esente da
manutenzione, distribuzione attuata da levette
oscillanti a rullo a basso attrito.
Il cambio
A
questi motori sarà possibile abbinare cambi manuali o
automatici.
Nelle
versioni dotate di cambio manuale si è fatto ricorso
all’ultimissima generazione di cambi ML, ovvero a cambi
manuali, a montaggio longitudinale (da cui l’acronimo
ML), che garantiscono innesti cortissimi e precisi.
Il multitronic, continua ad essere offerto anche sulla
nuova A6, mantenendo la caratteristica che, fin dal suo
debutto nel 2000 sulla A6 2.8, lo ha sempre
contraddistinto: la capacità di sintetizzare i pregi del
cambio meccanico e quelli del cambio automatico. Con
un’importante novità: nella modalità tiptronic i
rapporti di marcia sono, per la prima volta, sette.
Per i
propulsori dalla coppia particolarmente possente – il
4.2 V8, il 3.2 FSI e il 3.0 TDI – è stato impiegato un
tiptronic a 6 rapporti grazie al quale le prestazioni
del motore vengono gestite in modo tale da assicurare
tanto una guida dinamica, quanto uno straordinario
comfort nella gestione della potenza.
Come
consueto per Audi, le vetture più potenti vengono
offerte nella versione con trazione integrale permanente
quattro. Anche nella nuova A6 i motori sono montati
longitudinalmente e la trasmissione è gestita da un
differenziale centrale Torsen. La coppia viene così
distribuita in proporzione a secondo delle esigenze – in
modo semplice, ma efficace – sull’asse anteriore e su
quello posteriore: una circostanza che contribuisce in
modo decisivo alla tipica dinamica di marcia delle
vetture dotate di trazione quattro e alla loro
affidabilità anche in situazioni estreme.
La
trazione quattro è prevista di serie sui modelli 4.2 e
3.0 TDI. Sarà però disponibile, su richiesta, anche per
il 3.2 FSI.
Scocca più rigida
I
valori relativi alla rigidità torsionale hanno subito un
incremento superiore al 34 percento. La scocca dinamica
Audi della nuova A6 punta su una tecnologia che già ha
dato ottimi risultati nelle competizioni sportive e
ricorre, sia nelle versioni a trazione anteriore, sia in
quelle a trazione quattro, all’avantreno a quattro
bracci tipico della Audi e all’asse posteriore a bracci
trapezioidali con controllo direzionale, noto per essere
stato utilizzato anche sulla Audi A8.
In
alternativa alle convenzionali sospensioni , a partire
dal 2005, sarà possibile ottenere anche le sospensioni
pneumatiche adattive (adaptive air suspension) con
elementi a smorzamento pneumatico e a rigidezza
variabile sia per l’avantreno che per il retrotreno. La
possibilità di scegliere tra vari assetti –
selezionabili tramite MMI – fa sì che la vettura dotata
di adaptive air suspension possa adattare al meglio il
proprio comportamento alle diverse condizioni stradali e
alle più svariate esigenze del conducente.
Equipaggiamenti
La
nuova Audi A6 si presenta già nella versione base con
tutta una serie di equipaggiamenti che, perfino nel
segmento di lusso, sono tutt’altro che scontati, come il
freno di stazionamento elettromeccanico e il sensore
luci e pioggia o il controllo elettronico della
stabilità (ESP) dell’ultima generazione che comprende
anche il dispositivo di controllo della frenata e il
ripartitore elettronico della forza frenante (EBV).
Giugno 2004
Servizio
tratto da www.infomotori.com
Torna
al menu della casa |