
Audi Le Mans Quattro
Assaggi di futuro per la nuovissima Concept Audi Le Mans
Quattro, vera e propria regina dello stand Audi
all’ultimo Salone dell’Auto di Francoforte.
A
dir la verità non si sa più cosa pensare, perché di anno
in anno una Concept sportiva con gli Anelli attira
l’attenzione del pubblico per poi sparire, tra le tante,
in uno dei numerosi musei Audi sparsi per il mondo.
Una tra tante?
E’
molto probabile, quindi, che questa Le Mans Quattro, che
per una volta non ha “scomodato” i piloti del passato,
quali Rosemayer o Nuvolari, faccia la stessa fine di chi
l’ha preceduta, lasciando gli appassionati con l’amaro
in bocca per non aver assistito al fantastico duello,
sul filo dei 600 CV, con le rivali tedesche Mercedes
SLR, Porsche Carrera GT, senza dimenticare le proposte
del Cavallino Rampante o, giusto per rimanere nella
nostra penisola, Lamborghini…
610 CV nel cuore
Già…Lamborghini,
non a caso l’abbiamo messa per ultima, perché è proprio
un V10 con il simbolo del Toro, quello della Gallardo,
ad animare la Le Mans Quattro, seppur con le dovute
cure, quali iniezione diretta del carburante ed il
“soffio” di due turbocompressori, per un ammontare
complessivo di 610 CV a 6800 giri e 750 Nm di coppia,
disponibili tra i 1750 ed i 5800 giri!
3.7
secondi per arrivare a 100 km/h, 10.8 per passare da 0 a
200 km/h ed una velocità massima di 345 Km/h. Dati
impressionanti, favoriti anche dal peso, “contenuto” in
soli 1530 Kg: un valore tutto sommato buono,
considerando l’aggravio di peso derivante dalla trazione
integrale, dotata di differenziale Torsen e di una
ripartizione della coppia e della potenza di 40/60 a
favore dell’asse posteriore.
Tecnica da 24 Ore di Le
Mans
Il
cambio, rimane di tipo sequenziale a sei rapporti,
mentre lo schema sospensivo sfrutta tutta l’esperienza
delle vittorie alla 24 Ore di Le Mans con la R8,
evolvendone i concetti nel settore ammortizzatori, che
ora sfruttano un complesso sistema di risposta “attivo”
ad azione elettrica, in luogo della più classica
tipologia ad olio.
Completa un quadretto tecnico da “leccarsi i baffi” il
sistema frenante basato sull’efficacia di quattro dischi
realizzati in materiale ceramico.
Linea futuristica
Quello che certamente rimarrà della Le Mans Quattro
saranno le idee di design, che potrebbero, in un futuro
ormai prossimo, essere riprese per la seconda serie,
sempre che ci sia, dell’Audi TT.
Molto belli, ed ormai non più confinati ai soli
prototipi da Salone, i gruppi ottici anteriori, che
basano il loro funzionamento a tecnologici LED.
Interessante anche la soluzione studiata per il lunotto,
ideale per lasciare aggressivamente in vista il 10
cilindri Lamborghini e far capire all’osservatore, una
volta di più, che il feeling con le corse non si limita
al nome.
Interni sportivi
Decisamente sportivi, quasi da monoposto da F1, anche
gli interni, caratterizzati da un posto guida ritagliato
su misura da due paratie verticali e da un volante dal
disegno ampiamente asimmetrico, dotato di una miriade di
pulsanti, dai quali è possibile regolare l’assetto,
l’inclinazione dello spoiler posteriore e molte altre
funzioni della vettura.
Aprile 2004
Servizio
tratto da www.infomotori.com
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