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BMW Z4 2.5 / 3.0: Test Drive

Dopo averla riservata al mercato mercato USA, sta finalmente arrivando anche nel Vecchio Continente e BMW ha scelto la suggestiva e mondana cornice di Montecarlo e della Costa Azzurra per farla provare alla stampa specializzata.
BMW manda in pensione la Z3, che sostituisce con una roadster completamente rinnovata nello stile e nella tecnologia, destinata a divenire una protagonista della categoria.
Cosa scrivere di quest’auto? Tutto quello che potete immaginare di una roadster da sogno!
Vigorosa, sportiva e dall'estetica filante ed aggressiva, vanta una maneggevolezza precisa, sicura ed essenziale.
Il modello riprende elementi tradizionali di una tipica spider: ampio cofano motore e passo lungo, sbalzi corti ed una posizione seduta molto bassa ed arretrata.
Il design, dalle linee più moderne e spigolose rispetto alla Z3, è dominato dal gioco tra superfici convesse e concave 'intrecciate', da spigoli secchi e morbide rotondità.
La nuova roadster offre un cockpit più spazioso ed è dotata di serie di sedili sportivi anche se da BMW ci si potesse attendere una maggiore attenzione verso i dettagli e gli stessi materiali interni.
Il bagagliaio ha una capienza di 260 litri, mentre il porta-capote è ad ingombro variabile. La capote, con il lunotto termico in vetro, è realizzata in tessuto e si ripiega a forma di Z in pochissimi secondi.
La nuova spider a due posti secchi debutta nelle versioni a sei cilindri in linea Z4 3.0i da 231 CV e Z4 2.5i da 192 CV in grado di offrire prestazioni adeguate alle attese.
La commercializzazione avrà inizio dal 21 marzo, con un listino che parte dai 37.100 euro della 2500 per arrivare ai 42.000 della più potente 3 litri, segnalando che le tentatrici personalizzazioni BMW possono far lievitare notevolmente il prezzo di partenza. BMW Italia si attende che i clienti opteranno per il 60% per la versione più prestazionale.
Un vero giocattolino di lusso, che ha fatto girare la testa a non poche persone durante il nostro circuito di prova nei pressi di Monaco. 

Su strada

Da parte nostra abbiamo apprezzato il clima già primaverile e soprattutto la facilità con cui si entra subito in sintonia con questa roadster, che si rivela docile e maneggevole. Abbiamo deciso che, pur essendo un’auto sportiva, la sua guida si può definire “dolce”.
E’ facile trovare un buon assetto di guida, i sedili sono estremamente avvolgenti e confortevoli, tali da permetterci di affrontare anche chilometraggi impegnativi senza trovarsi la schiena a pezzi.
Il cambio non tradisce la splendida tradizione BMW e la parola impuntamento è qui bandita! I freni mettono subito sicurezza arrestando la vettura in maniera estremamente efficace e lo stesso sterzo si è fatto apprezzare lungo il percorso sinuoso e panoramico che ci ha portato da Montecarlo a Nizza.
Su strada, la scuderia del 2500 e 3000 benzina sei cilindri si fa ben sentire, ma l’ottimo assetto e l’estrema stabilità consentono anche ai neofiti di guidarla con destrezza, benché sia meglio non stuzzicarla troppo poiché certe potenze richiedono esperienza e soprattutto testa!
Se la linea esterna piace senza alcun dubbio, internamente la Z4 delude parzialmente le attese: certi dettagli del cruscotto e della plancia sono fin troppo essenziali.
Decisamente quindi più bella fuori, confidando sempre di trovarsi in giornate miti poiché la guida open air è davvero piacevole, mentre con la capote chiusa lo spazio è decisamente abbondante, ma chi soffre di claustrofobia farà bene ad indirizzarsi verso la X5 o la Serie 3 Cabrio!).
Da una sportiva non possiamo certo attenderci il silenzio di una berlina o coupè e la Z4 “non tradisce” le attese facendosi sentire il propulsore e consentendo di apprezzare il “fruscio” del vento (come del resto accade con le sue avversarie), anche se i vortici d’aria sono stati ridotti al minimo, soprattutto se si ricorre al frangivento.
Da parte nostra saremmo stati ben felici di proseguire il test per altre due settimane, ma il tempo ed il programma sono tiranni e quindi vi lasciamo alla descrizione tecnica del prodotto, segnalandovi che i prezzi non sono – come logico attendersi da BMW – assai popolari e del resto la gamma parte con due sei cilindri di 2,5 e 3 litri, in grado di erogare rispettivamente 192 e 231 CV, che assicurano prestazioni adeguate e sorprendono soprattutto per elasticità, riprendendo efficacemente anche dai bassi regimi.
Questi due gruppi realizzano rendimenti di tutto rispetto per una sportiva, e fanno scattare la Z4 da 0 a 100 km/h rispettivamente in 7,0 e 5,9 secondi, mentre le velocità massime dei due modelli sono rispettivamente di 235 e 250 km/h (dichiarato dalla Casa e non abbiamo dubbi che siano reali!).
Per chi ama godersi il panorama e non è un convinto corsaiolo, anticipiamo che sono previste in futuro anche motorizzazioni inferiori.

Il design

Le proporzioni della Z4 sono veramente notevoli: cofano motore lungo, cockpit tagliato su misura, modulo posteriore corto ed incisivo: non esiste altra spider sul mercato che abbia dimensioni analoghe. In questo segmento, il passo di 2.495 millimetri e la larghezza di 1.781 millimetri sono il nuovo primato, mentre i 4.091 millimetri di lunghezza esterna sottolineano la compattezza sportiva della macchina.
La Z4 ha una linea di cintura sdoppiata. Quella inferiore parte dal cofano motore, scende verso il pianale, per poi risalire al modulo posteriore. È una linea che esalta la forte personalità del modello e rievoca le classiche spider senza porte, dando un taglio inconfondibile al modello. L'altra linea di cintura invece collega con incisività il muso del cofano motore alla coda. Altrettanto tesa è la linea della porta, leggermente ascendente verso la parte posteriore della macchina.

La capote a piegatura speciale

La Z4 è la prima BMW scoperta dotata di una capote a piegatura a “Z”, che ha il vantaggio di occupare pochissimo spazio, mentre la parte anteriore della capote copre (a mo' di coperchio) la capote a filo della carrozzeria. Per questo motivo la Z4 non ha bisogno di un copri-capote o di un coperchio separato. La nuova roadster BMW è l'unica spider del mondo che, a richiesta, può essere equipaggiata di una capote ad apertura/chiusura automatica. Peccato però che non abbia voluto seguire la strada della Mercedes SLK, che offre un tetto metallico così come la futura Boxter della Porsche.

Motori

La Z4 esordisce con due propulsori motori. La spider avrà sotto il cofano le varianti al vertice della gamma motori, e precisamente il 2,5 litri di 141 kW/192 CV a 6.000 giri/min e il 3,0 litri di 170 kW/231 CV a 5.900 giri/min. Questi due gruppi realizzano rendimenti di tutto rispetto per una sportiva, e fanno scattare da la Z4 da 0 a 100 km/h rispettivamente in 7,0 e 5,9 secondi, mentre le velocità massime dei due modelli sono rispettivamente 235 e 250 km/h.

Il comando di potenza: Fahr Dynamic Control FD

Il conducente interessato ad una guida particolarmente sportiva può, a richiesta, avere la Z4 con un comando che gli permette di potenziare l'efficienza del motore. Nella modalità «Sport» l'opzionale Fahr Dynamic Control (FDC) attiva la coppia motrice con un certo anticipo e la gestione del motore segue una curva con reazioni più sportive ai comandi dell'acceleratore. Oltre a questa maggiore spontaneità, viene modificata anche la caratteristica di sterzata, ora ancora più diretta e sportiva. Infatti, il sistema Electric Power Steering (EPS) variabile in funzione della velocità, segue pure una curva caratteristica più sportiva. Se la macchina è equipaggiata dell'opzionale cambio SMG o automatico, FDC attiva in aggiunta anche regimi motore più alti e passaggi di cambiata più veloci.

Electric Power Steering EPS

La Z4 è il primo modello BMW con servosterzo elettrico e non più idraulico. Dato che la taratura dello sterzo può essere fatta attraverso il software, EPS consente di definire, con la massima flessibilità, la caratteristica di sterzata e, di conseguenza, di trovare l'equilibrio ottimale tra lo smorzamento e il feedback del fondo stradale. Rispetto al tradizionale sterzo idraulico, EPS non richiede energia quando non ci sono comandi al volante sui tratti rettilinei.

Cambio a cinque e sei marce di serie, a scelta SMG o cambio automatico

La Z4 2.5i ha di serie un cambio meccanico a cinque marce, mentre la Z4 3.0i ha un cambio meccanico a sei marce. A richiesta ambedue le motorizzazioni possono essere equipaggiate del cambio SMG a sei rapporti. Si tratta di un sistema «shift by wire», per cui il guidatore può fare le cambiate del SMG sia con la tradizionale leva del cambio che con i due comandi al volante, i cosiddetti paddles, che gli permettono di concentrarsi pienamente sulla guida. Il cambio SMG si rivolge in primo luogo a chi ama la guida impegnativa; le cambiate possono avvenire anche in 0,15 secondi, sono di straordinaria precisione e reperibilità, perché il guidatore non deve più premere la frizione.

Il telaio

La dinamica, l'agilità e la sportività della Z4 sono basate sulla scocca molto rigida e la qualità delle sospensioni. Il loro principio è stato trapiantato dalla Serie 3, però con una taratura modificata per realizzare una maneggevolezza eccellente e superiore, ad esempio, rispetto all'assetto del modello coupé. La distribuzione uniforme delle masse sulle assi è la premessa ottimale per realizzare un eccellente assetto. Vi si aggiungono poi gli incontestabili vantaggi della trazione posteriore. Lo sterzo non risente delle influenze del motore; questo ha conseguenze positive per la precisione di sterzata e il feedback. 

DSC con DTC: divertimento sicuro fino ai limiti

La Z4 ha di serie il Dynamic Stability Control DSC: le riserve di sicurezza dell'assetto sono tali da far intervenire il sistema di sicurezza solo in situazioni dinamiche veramente pericolose e non in condizioni normali. A seconda delle preferenze di dinamica, il nuovo sistema DSC della Z4 può essere personalizzato dal guidatore attraverso l'innovativo Dynamic Traction Control DTC. Premendo l'apposito tasto, DTC aumenta progressivamente il pattinamento delle ruote posteriori. A questo modo la Z4 con DTC è guidabile con la stessa agilità come se fosse dotata del classico differenziale autobloccante, senza tuttavia rinunciare alle funzionalità del DSC in condizioni limite. 

Sicurezza passiva

La spina dorsale dell'elevata sicurezza passiva per il guidatore e il passeggero è data dalla carrozzeria estremamente robusta, realizzata con acciai altamente resistenti. Il primo montante è progettato per fungere da roll-bar, funzionale con i due roll-bar disposti dietro i sedili. La Z4 ha di serie quattro airbag; la versione per il mercato USA ha in aggiunta due airbag salva-ginocchia. Gli airbag sono controllati dall'innovativa Advanced Safety Electronics (ASE) che per la prima volta usa cavi a fibre ottiche. Questa soluzione vede un'altra volta la BMW leader nella disciplina della tecnologia della sicurezza.
Una roadster che si farà certamente apprezzare dai cultori della guida open air, che BMW segue da lustri con grossa attenzione.

Maggio 2003
Servizio tratto da www.infomotori.com

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