
Citroen C3
Pluriel: Test Drive
Non manca
di certo la fantasia in Casa Citroen, e vetture come la
nuovissima C3 Pluriel ne sono la dimostrazione lampante.
Levati i panni di curiosa Concept Car, la nuova “multiuso”
francese si appresta ad entrare in concessionaria, carica
di novità e pronta a ricevere il successo che certamente
non tarderà ad arrivare.
Il
design
Giovane ed allegra, easy e
trendy che dir si voglia, per usare il gergo dei più
giovani. Una vettura difficile da catalogare all’interno
di una categoria, perché sa essere non una ma ben cinque
auto contemporaneamente, un po’ come la curiosa
progenitrice anni ’70: la Mehari.
Non una, ma ben cinque tipi di “C3”, tutti concentrati in
un’unica soluzione: una classica berlina, una “panoramica”
un po’ snob, una sportiva cabriolet, una elegante spider a
quattro posti e, dulcis in fundo, una simpaticissima
versione pick-up!
Non male, senza dubbio non c’è che l’imbarazzo della
scelta tra tipologie di vetture così diverse,
intercambiabili velocemente con pochissime operazioni.
Rispetto alla C3 base, cambia un po’ tutto, a partire dal
tetto: si compone di due arcate d’alluminio asportabili
che, una volta riposte in garage, trasformano la C3
“berlina” in spider o pick-up.
Pochi semplici passaggi ed il peso dei due archi è
contenuto in soli 11,5Kg, rendono l’operazione facile e
“gestibile” anche dal gentil sesso, senza dubbio il target
di persone a cui più si rivolge questa nuova Citroen.
Un sistema meraviglioso, che trova i suoi limiti
nell’obbligatoria disponibilità di uno spazioso garage e
nel fatto di decidere prima di partire la configurazione
della vettura.
Cambia anche la forma della linea di cintura della
carrozzeria, che riprende elegantemente la forma arcuata
del tetto, andando a creare, assieme ad i nuovi paraurti
più bombati, un insieme più rotondo, quasi da “cartone
animato”.
Non è solo una sensazione, perché dati alla mano –
393x170x154 cm - sono ben 8 i centimetri in più per quanto
riguarda lunghezza, solamente 3 per quanto riguarda
altezza e larghezza.
Numerosi i ritocchi ai particolari rispetto alla C3, tra i
quali le nuove coppie di gruppi ottici, con gli anteriori
che integrano in modo più vistoso le frecce di direzione
ed i posteriori rifiniti con una curiosa bordatura color
alluminio.
Ma vediamo le cinque
possibilità di Pluriel da vicino:
Berlina:
Si può definire come la posizione “di riposo”. In questo
caso, la vettura è chiusa da una robusta capote di tela,
che scorre all’interno dei due archi, “sigillandola”
dall’aria e dalle intemperie.
Panoramica:
Via libera all’azzurro del cielo! Basta un semplice “clic”
e la capote si ripiega elettricamente fino a raggiungere
il lunotto.
Cabriolet:
La capote scende ancor di più fino a coprire il lunotto.
Il tutto poi scompare come per magia all’interno di un
apposito vano ricavato nel portabagagli, che assicura
comunque un volume minimo di ben 137 litri.
Spider:
Dedicata ai più radicali, a chi desidera una vera e
propria “Open Air” senza compromessi. Un vero e proprio
spasso, ma se il cielo annuncia pioggia è meglio lasciar
perdere!
Pick-Up:
Farebbe la gioia dei ragazzi californiani e dei loro surf.
Via libera non solo all’aria ma anche allo spazio, grazie
ad una capacità di carico non indifferente, ben 175cm per
quanto riguarda la lunghezza.
Com’è dentro?
La risposta è semplice. E’
comoda tanto quanto la versione normale. Ok, i posti sono
“solo” quattro, ma la versatilità di cui è capace ripaga
anche di questa piccola “lacuna”, tanto da diventare un
vero e proprio punto di riferimento di praticità per tutto
il panorama automobilistico mondiale.
La simpatia è di casa, con un design del cruscotto davvero
azzeccato ed abbinamenti cromatici allegri. Il tutto
condito dalla proverbiale qualità dei materiali, senza
dubbio a livello della migliore concorrenza tedesca.
Ripiani e cassettini un po’ dappertutto con la chicca dei
due portabottiglie da 1.5 litri…una bella aranciata fresca
non fa mai male, dopotutto il sole scalda anche se c’è
l’aria condizionata!
Non mancano certamente gli accessori originali, come la
chiusura centralizzata automatica, il controllo del volume
in base alla velocità di marcia, accensione automatica
delle luci di emergenza ed i tergicristalli automatici.
Le motorizzazioni
Per il momento, la gamma
propulsori si limiterà alle due unità a benzina 1.4 da
75CV ed 1.6 da 110CV.
Due soluzioni anche per quanto riguarda la trasmissione.
Il propulsore più potente verrà offerto di serie
l’eccezionale cambio automatico “Sensodrive”, mentre il
millequattro avrà il classico cambio manuale a cinque
rapporti.
Dovranno portare un po’ di pazienza, invece, gli amanti
del turbodiesel. Il 1.4HDi da 92CV sarà disponibile solo a
partire dal 2004.
Su strada
La stabilità e tenuta della
C3 sono state mantenute anche sulla C3 Pluriel che vanta
un eccellente assetto ed una meccanica che garantisce
ottimi standard di sicurezza attiva e passiva come abbiamo
potuto verificare dalle testimonianze raccolte nei test
drive effettuati dalla stampa internazionale a Malaga.
I nostri corrispondenti ci hanno infatti confermato un
eccellente sterzo, un valido cambio ed una frenata davvero
efficace. Tanti punti pure per la maneggevolezza e la
visibilità ( a patto che si viaggi open air…).
Le prestazioni sono prossime a quelle della sorella chiusa
e già il 1400 da 75 CV offre valori più che onorevoli con
una 1600 decisamente aggressiva.
Fra le due benzina, vince il diesel! Purtroppo però
bisognerà attendere ancora diversi mesi e quindi partite
con la 1400 benzina e se farete tanta strada potrete
sempre permutarla con una Hdi.
I consumi sono più che accettabili e siamo certi che la
Pluriel saprà lasciare un segno ben profondo sia nel cuore
degli appassionati sia nel mercato delle scoperte compatte
che si sta sempre più allargando per la gioia dei giovani
(di età o di spirito).
Luglio 2003
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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