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Test Drive: Daewoo Kalos

E’ stato piacevole scoprire che oltre ad essere fotogenica è bella pure in carne ossa! Che le sue linee abbiano incontrato il favore del pubblico lo si è capito dal notevole interesse mostrato dai numerosi visitatori del Salone di Parigi e da quanti hanno manifestato apprezzamenti positivi vedendola su strada.
Grazie a Daewoo Motor Italia abbiamo potuto testarne un esemplare per una decina di giorni trovando molti punti di forza, design Made in Italy in testa. Kalos è infatti firmata dalla Italdesign di Giorgetto Giugiaro, papà anche della prima Golf e quindi di vetture come Uno e Thema per far giusto qualche nome. La nuova Daewoo presenta però anche alcune ombre: sul versante della meccanica il 1400 benzina non è certo un campione di modernità e sobrietà, ma è atteso un diesel nel medio termine.

Design
Parola greca che vuol dire "bello", Kalos è un veicolo a metà strada tra una piccola autovettura e una monovolume. Concepita per una clientela giovane, la nuova coreana sposa eleganza e modernità all'esterno e semplicità e funzionalità all' interno. La piccola monovolume è stata sviluppata in modo da distinguersi per funzionalità e praticità.
Elegante e semplice al contempo, è caratterizzata da tratti fluidi e dal tetto di forma arcuata, tipico di una monovolume.
Kalos offre abitabilità e comfort notevoli, con dimensioni che la pongono nel segmento B: 3.885 mm di lunghezza, 1.670 mm di larghezza, 1.495 mm di altezza e passo di 2.480 mm.
Frontalmente Kalos si presenta aggressiva: la combinazione del paraurti virtualmente piatto e del design del deflettore attira l'attenzione, effetto accentuato dall'uso di colori contrastanti per far risaltare le linee del cofano fino al bordo inferiore del paraurti. Contribuiscono a rafforzarne l'immagine dinamica l'ampia mascherina con un'unica fascia orizzontale cromata, i fari anteriori dal taglio geometrico, il getto lavacristalli, i fendinebbia ad apertura stretta ed i parafanghi allargati in basso. Altre caratteristiche sportive sono conferite dalle sporgenze anteriori e posteriori ridotte al minimo, dai retrovisori laterali rettangolari pieghevoli poco appariscenti, dalle maniglie, dalla colorazione a due toni dei parafanghi e da cerchi a 5 raggi in lega con pneumatici da 185 pollici. 
Linee tondeggianti caratterizzano il lunotto posteriore e le luci di posizione di Kalos. Poichè l'area di fissaggio della targa è situata sul portello, il paraurti posteriore resta virtualmente piatto, punteggiato lungo il suo bordo inferiore dai fari fendinebbia ad apertura stretta e dai doppi tubi di scappamento ovali cromati.

Sicurezza attiva e passiva a 4 stelle
Degni di rilievo i sistemi di sicurezza realizzati per ad una qualificazione a 4 stelle nell'Euro NCAP. La struttura anteriore della carrozzeria è resistente a forti pressioni grazie ad un particolare sottoscocca metallico, che pur essendo leggero, fornisce una maggiore protezione in caso di impatti frontali. Il processo di fabbricazione della lamina metallica di cui è fatto viene anche usato per i montanti centrali della scocca, per assicurare la massima protezione in caso di impatti laterali.
Kalos offre una serie completa di dispositivi di sicurezza passiva. Oltre al doppio air bag frontale e laterale, è equipaggiata con barre anti-intrusione sulle portiere, pretensionatori elettronici delle cinture di sicurezza anteriori, cinture di sicurezza a 3 punti di fissaggio in tutti i cinque i posti passeggeri ed uno speciale ancoraggio per il sedile per bambini, tutte caratteristiche che contribuiranno ad avvicinare Kalos al conseguimento della qualificazione a 4 stelle Euro NCAP.

Motori e prezzo
O meglio motore, dato che inizialmente la Daewoo Kalos è disponibile solo con un motore 4 cilindri, 1.4 litri a benzina in grado di erogare 83 CV a 5600 giri/min con coppia massima di 123 Nm a 3000 giri/min. Abbinata a un cambio manuale a 5 rapporti, permette di raggiungere i 170 km/h.
Prezzi interessanti, ma certo non stracciati considerando che la entry level (la SE) costa 9.900 euro e la più accessoriata (la SX) 12.400, offrendo ABS con EDB, quattro airbag e climatizzatore manuale.

Su strada
Detto della simpatia e piacevolezza delle linee, ricordata la funzionalità, il 1400 benzina a 8 valvole non può certo essere annoverato come l’ultimo grido della tecnologia, ma certamente la nostra Kalos è stata penalizzata da una centralina forse non eccelsa.
Fidiamoci quindi dei 7,5 litri ogni 100 km nella guida media e per quanto riguarda la facilità e maneggevolezza possiamo solo evidenziare lo sterzo, fin troppo diretto per una vettura senza alcuna velleità sportiva.
Il telaio mostra invece una buona impostazione e la vettura è priva di rumorini, grazie all’attenzione riposta nei componenti e nell’assemblaggio. Molto buona pure l’abitabilità e la visibilità all’esterno.
Non resta quindi che attendere il futuro Diesel sovralimentato, probabilmente Fiat, dato che la marca coreana è stata rilevata dalla General Motors ed anche il colosso torinese è legato a doppio filo col maggior costruttore mondiale di automobili.

Una vettura quindi importante per il rilancio di Daewoo che può ora contare sia su Matis che sulla Kalos, con una nuova ammiraglia prossima al debutto: insomma la voglia di riscatto è forte e così come Hyundai e Kia sono velocemente ripartite è assai facile prevedere che Daewoo farà presto parlare positivamente di sé dopo un periodo finanziario certamente poco tranquillo.

Novembre 2002

Servizio tratto da
www.infomotori.com

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