
Fiat Multijet 16V
Il
futuro del Diesel è già presente con questo innovativo
1300 turbo common rail già in regola con Euro IV e l'unico
con 16V e 4 cilindri.
Questa la sintesi del rivoluzionario propulsore con cui il
Gruppo italiano rilancia alla grande la propria tradizione
nel versante della creatività motoristica.
Si tratta di una vera rivoluzione, iniziata nel 1988 con
la Fiat Croma TD ad iniezione diretta e quindi proseguita
con la Unijet del 1997, con cui Fiat e Magneti Marelli
realizzarono il primo common rail del mondo.
Ed eccoci ora alla nuova tecnologia Multijet sviluppata
con incredibile bravura anche per i segmemti A e B,
dimostrando una straordinaria intraprendenza nel
miniaturizzare tutti i componenti, tanto che il peso
"vestito" di tutti i pezzi non supera i 130 kg.
Il nuovo cuore sarà l'arma vincente del magnifico poker di
Fiat e Lancia, che sta per essere lanciato sul mercato nel
corso del 2003: Lancia Ypsilon, Fiat MPV, nuova Fiat Panda
e nuova Punto.
Il progetto è forse il frutto più importante della
collaborazione fra Fiat Auto e General Motors tanto che, a
pieno regime, si arriverà a ben 500.000 unità annue
distribuite, fra i modelli italiani e quelli delle marche
collegate a GM (Opel e Daewoo.
Una bella sfida e soprattutto un bel "turbo" per il
rilancio della nostra industria nazionale.
Su
strada
Provata su delle vetture "cavia", abbiamo potuto
apprezzare la straordinaria silenziosità, elasticità e
maneggevolezza offerta alle stesse vetture.
I consumi dichiarati faranno sicuramente impallidire gli
avversari e, anche se l'abbiamo testata per pochi
chilometri, possiamo dire che si tratta di un motore che
trasforma completamente i vecchi archetipi del Diesel,
portandolo ai livelli dei migliori benzina con consumi
eccellenti e prestazioni (specie in città) davvero da
brivido.
E
ora vediamo nel dattaglio la tecnologia del nuovo motore
Investimenti per 2,6 miliardi di euro l'anno per i
prossimi tre anni, 21 nuovi modelli entro il 2005 e 150
milioni di euro annui destinati a potenziare la rete di
vendita sono, in sintesi, i numeri del rilancio Fiat Auto.
Una vera e propria riscossa, che lascia da parte gli
slogan propagandistici per far posto ad un'ampia
riorganizzazione mirata al miglioramento della qualità,
unica vera chiave di volta per consentire ai marchi del
Gruppo Fiat di "ritrovare" il proprio pubblico.
E quasi a dimostrare che le strategie aziendali hanno già
preso un altro indirizzo, è stato finalmente svelato il
rivoluzionario propulsore Multijet 16V da 1,3 litri.
Un'unità motrice davvero innovativa, destinata ad
allargare ad un pubblico più vasto i vantaggi fin qui
offerti dai turbodiesel "Common Rail", in termini di un
miglior rapporto tra prestazioni e consumi e di maggiore
rispetto per l'ambiente.
Nonostante la cilindrata di 1251 cm3, il piccolo Multijet
esce vincitore dal confronto con tutti gli "small diesel"
dotati di turbina a geometria fissa oggi presenti sul
mercato. Tra i motori a gasolio che vanno dagli 800 ai
1500 cm3, infatti, è quello con le migliori prestazioni
specifiche: 41 kW/litro di potenza e 144Nm/litro di
coppia, che valgono, su questa cubatura, ben 70CV e 180Nm
di coppia!
Sicuramente non sbagliano i “conti” in Casa Fiat
dichiarando che questo piccolo Multijet può riproporre,
nel campo dei propulsori a gasolio, le indiscutibili
qualità degli inesauribili propulsori a benzina Fire
prodotti dal 1984 ad oggi.
Si tratta del primo motore realizzato da Fiat-GM
Powertrain, la joint-venture tra Fiat Auto e General
Motors che, tra l'altro, pensa di farne uno dei propri
cavalli di battaglia, costruendone ben 500 mila pezzi
l'anno.
Rappresenta una nuova tappa della suggestiva storia
tecnologica del diesel, un ennesimo "salto di qualità" al
quale Fiat partecipa, come al solito, da protagonista: già
nel 1988, infatti, con il lancio della Croma 1.9 TD i.d.,
Fiat fu la prima Casa al mondo a proporre una vettura di
serie con un propulsore diesel a iniezione diretta, e
dieci anni dopo nuovamente la prima a proporre la
tecnologia “common rail” sui propulsori 1.9 JTD.
Oltre a questo rivoluzionario propulsore, le novità Fiat
non mancheranno certamente, già a partire dall'imminente
Salone Internazionale di Ginevra. Pubblico e giornalisti
infatti, potranno vedere, in anteprima mondiale, la
vettura compatta del futuro, un prodotto che per la sua
versatilità e le particolari caratteristiche interesserà
un'ampia platea di utenza: da coloro che cercano un'auto
per muoversi con disinvoltura e brillantezza in città a
chi vuole una vettura dalla forte personalità a chi cerca
un'auto protettiva, quasi una piccola fuoristrada.
Verrà anche presentata una nuova proposta nel segmento dei
monovolumi: una vettura che per dimensioni ed ingombro
esterno si avvicina al segmento B, ma che per soluzioni
interne, spazio e cura dei dettagli sarà in grado di
catturare l'interesse non solo di una nuova categoria di
utenti, ma anche degli automobilisti fino ad oggi
interessati ai monovolumi del segmento C.
Due automobili che certo non esauriscono le proposte della
nuova gamma Fiat, alla quale si aggiungeranno, nei
prossimi anni, molti altri modelli.
Marzo
2003
Servizio
tratto da
www.infomotori.com
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