
Ford
StreetKa: Test Drive
Anche per la simpaticissima
StreetKa è arrivato il momento di affrontare il “grande
passo” trasformandosi, come per magia, da ambita Concept
Car in vettura di serie.
Dopo averla vista, per la prima volta nel 1995 in versione
davvero futuristica in occasione del salone di Torino, la
piccola roadster Ford si è rifatta viva a Parigi nel 2002
in versione quasi definitiva, ed oggi, a pochi mesi di
distanza, è pronta per il debutto in concessionaria a
partire dai primi giorni di maggio.
Un design
al passo coi tempi
Il design della carrozzeria,
simpatico e curioso, nasce dalla collaborazione tra la
matita di Pininfarina e lo studio di design Ford Ghia. Si
basa sulle caratteristiche tipiche di Ka, ma estremizza le
combinazioni di superfici lisce e sagomate con linee di
giunzione chiare e precise, andando a produrre un'immagine
forte ed incisiva, proprio come richiesto dall’ “ABC”
delle roadster.
I nuovi fari ed i
parafanghi, completamente ridisegnati, abbinati ai cerchi
in lega da 16” evidenziano ulteriormente il look di questa
concezione unica di auto, sia sportiva che da città, che
sicuramente piacerà ai più giovani.
Interni
curati ed originali
L'abitacolo biposto è dotato
di sedili avvolgenti rifiniti in tessuto tweed o in
alternativa in pelle. Il colore predominante del
cruscotto, in materiale plastico, è il nero con
decorazioni in alluminio anodizzato, riprese direttamente
da Puma.
La strumentazione, analogica
e caratterizzata da uno sportivo sfondo bianco, comprende
il tachimetro, il contagiri e l’indicatore del livello del
carburante oltre alle varie spie di servizio.
I rinforzi strutturali all'interno e due sbarre
antiribaltamento di alluminio aumentano la sicurezza dei
due passeggeri. Nella parte anteriore e posteriore della
cabina sono sistemate due barriere di alluminio collegate
da quattro sbarre longitudinali estruse, che funzionano
anche da binari nascosti per i sedili.
L’abitacolo può essere
aperto rapidamente con una semplice operazione di chiusura
manuale della capote. Questo sistema, derivato dalla
Concept Car, è stato preferito all'apertura elettrica o
all’hard top pieghevole per stile e rapidità di manovra.
Sinceramente avremo
preferito una soluzione tipo “206CC” ma comunque
l’operazione di apertura manuale, che prevede sette
movimenti, richiede meno di trenta secondi da parte di una
sola persona come abbiamo potuto verificare di persona.
La piccola Streetka supera
l’ “esame della sacca da golf”, grazie ad uno spazio
totale di carico di 214 litri. Un ulteriore vano a
chiusura, situato nella parte centrale dietro i sedili,
offre un altro “nascondiglio” per CD e altri oggetti
Un cuore da
95CV
La StreetKa è spinta da una
nuova generazione di propulsori Ford, i Duratec 8V.
Sono il primo esempio di
“semplicità intelligente” che unisce la tecnologia della
distribuzione ad attrito ridotto alla massima erogazione
di coppia a bassi regimi, garantendo ottime doti di
ripresa ed accelerazione, ma anche affidabilità ed
economia d’esercizio.
Circa il 90% della coppia
massima è disponibile tra i 1500 e i 4500 giri/min, un
valore interessante, considerando anche il picco massimo
di 138Nm a soli 3000giri/min.
Per quanto riguarda la
potenza massima, invece, la situazione si inverte, perché
il propulsore sarebbe, senza dubbio, in grado di erogare
qualche decina di CV in più rispetto agli attuali 95.
I consumi di benzina si
attestano a 8.3 litri ogni 100km, con delle emissioni di
CO2 pari a 190 grammi per Kilometro, perfettamente in
linea con i parametri fissati dalle rigide normative Euro
4.
Telaio
sportivo
La struttura del telaio
della nuova Streetka è stata ottimizzata in funzione della
rigidità, ed è realizzata con un ampio impiego di acciaio
ad alta resistenza.
Completamente nuove le
sospensioni, McPherson davanti e a doppio assale di
torsione dietro, e le dimensioni delle carreggiate che
sono state allargate rispetto alla Ka “tradizionale”.
Non poteva mancare una nuova
scatola dello sterzo, più diretta e precisa ed ovviamente
un assetto più rigido, studiato per non creare alcun tipo
di scompenso dinamico, ma con un occhio di riguardo anche
al confort.
Di serie, Streetka è
equipaggiata con pneumatici decisamente generosi, 195/45
montati su un cerchio da 16”.
Lavorando a stretto contatto
con i fornitori, gli ingegneri Ford hanno sviluppato
pneumatici specificamente progettati per adattarsi alle
qualità dinamiche della StreetKa.
Ne è nata una nuova mescola
high-tech in silicio che aumenta il controllo, sia su
superficie asciutta che sul bagnato, e la precisione dello
sterzo, contribuendo alla generale sensazione di
sportività. Messi a punto con cura in funzione delle nuove
sospensioni più rigide, offrono un maggior controllo in
curva e contribuiscono ad aumentare la sensibilità di
sterzo.
L’impianto frenante è di
tipo misto, anteriormente con dischi autoventilanti e
posteriormente con tamburi da 203mm, con sistema di
autoregolazione in base all’usura.
I freni sono regolati da un
sistema ABS a quattro canali. Questa configurazione
estremamente efficace incorpora il sistema di
distribuzione della forza frenante (EBD) che interviene
prima che si attivi l’ABS per limitare lo slittamento
delle ruote posteriori, il che aumenta la stabilità
durante le frenate più impegnative.
Su strada
Simpatica, brillante e
decisamente maneggevole. La StreetKa, come la vettura da
cui deriva, è piaciuta subito ed ha conquistato i favori
di stampa e pubblico per via delle sue linee sbarazzine ma
allo stesso tempo ben studiate razionalmente.
Se cercate una vettura
confortevole e che non raccolga le asperità del terreno
farete bene a tenervene distante, ma se cercate una
vettura personale e dal temperamento vivace la StreetKa fa
proprio per voi!
Sia chiusa che scoperta, la
StreetKa dimostra personalità da vendere e non vi neghiamo
che durante la nostra prova ci siamo sentiti… un po’
osservati.
Bisogna poi non soffrire di
claustrofobia, poiché da chiusa lo spazio non è certo
impressionante, mentre da scapottata è davvero
entusiasmante: insomma trasferitevi tutti in Costa
Azzurra!
Che piacesse, in Ford ne
erano certi, ma che andasse così bene era tutto da
dimostrare. Della Ka tradizionale, infatti, non è rimasto
quasi nulla in termini di meccanica. Una scelta obbligata,
necessaria per rispettare i requisiti di rigidità
torsionale e per tenere a bada i 95 puledri che scalpitano
sotto al cofano.
Dal nuovo propulsore 1.6
litri, ci si poteva attendere certamente qualche CV in
più, ma alla resa dei conti, il Duratec 8V ha stupito
comunque per linearità e fruibilità, tanto da far
dimenticare spesso e volentieri l’uso del cambio.
Le prestazioni assolute sono
tutto sommato buone, visti i 12.1 nel classico 0-100km/h
ed i 173km/h di velocità massima. Ottimi, invece, i tempi
nelle prove di ripresa: bastano solo 12 secondi per
passare 50 a 100km/h in quarta marcia.
Per quanto riguarda i
consumi, abbiamo rilevato un valore medio di 8 litri ogni
100km.
Più che le prestazioni,
quello che stupisce della StreetKa sono le qualità
dinamiche.
Agilità, stabilità e tenuta
di strada sono davvero ai massimi livelli, ed è piacevole
notare come le modifiche a telaio, sospensioni, sterzo e
pneumatici, abbiano trasformato radicalmente il pur buon
comportamento della Ka “tradizionale”.
L’impianto frenante non ha
mostrato particolari limiti anche se, nelle frenate più
decise, si è sentita la mancanza di quel pizzico di
“mordente” in più, che potrebbe essere assicurato dai
freni a disco anche sull’asse posteriore.
L’operazione d’apertura
della capote, esclusivamente manuale, è semplice e
richiede davvero poco tempo.
Unica vera nota dolente
della StreetKa giunge dal listino che parte da 17.000, ma
siamo certi che ben oltre 2.000 persone (le unità previste
da Ford Italia) saranno felici di staccare di un assegno
un po’ pesante per il tipo di vettura ma che certamente ha
ben poche rivali (la Smart roadster?), ricordando che sarà
disponibile a partire dal mese di maggio.
Giugno 2003
Servizio tratto
da www.infomotori.com
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