
Honda nuova Civic:
Test Drive
Il segmento “C” è in pieno
fermento, tanto che al recente salone di Francoforte le
novità fioccavano: Golf V, Opel new Astra, Renault
Megane in tutte le salse e Honda Civic ristilizata. Dopo
aver testato la Golf V, Infomotori.com ha accolto
prontamente l’invito di Honda Italia a testare la
compatta nipponica che sta dando grosse soddisfazioni
alla filiale nazionale grazie anche al vincente
abbinamento pubblicitario con Valentino Rossi che sta
“demolendo” i suoi avversari del MotoGP proprio con una
Honda RC 211 V con cui si sta avviando a vincere il suo
terzo titolo mondiale consecutivo.
Non si tratta certo di un
modello completamente nuovo,ma lifting che interessa
principalmente i gruppi ottici, paraurti e spoiler
conferisce alla new Civic un look più giovanile e
sportivo che si esalta con la tre porte (ai vertici con
la Type-R da 200 CV) e si mantiene piacevole con la più
comoda 5 porte.
Particolari che contano
Un restyling che non ha
interessato solamente la versione 3 e 5 porte, ma anche
la 3 volumi a 4 porte disponibile con la innovativa
motorizzazione IMA.
Tutti i modelli hanno ora
una linea del frontale modificata, per offrire un
immagine più personale e sportiva: il paraurti, dotato
di una presa d’aria più generosa, si raccorda più
armoniosamente con i passaruota ed i nuovi gruppi
ottici, caratterizzati da una composizione a due o tre
elementi a seconda del modello.
Sempre per quanto riguarda
le novità della zona anteriore, i modelli ha 3 porte
vantano una nuova ed aggressiva calandra a rete, mentre
la più “familiare” 5 porte ricorre, per lo stesso
elemento, ad una più elegante soluzione a 3 barre
orizzontali.
Anche gli specchietti
retrovisori sono stati oggetto di cure da parte dei
designer nipponici, ed ora, oltre ad essere più
piacevoli nell’aspetto, svolgono, nei modelli più
ricchi, anche la funzione di frecce laterali grazie ad
una striscia di LED disposti orizzontalmente.
Nella 5 porte, al
posteriore spicca il nuovo paraurti, che riprende, nelle
forme, la soluzione proposta all’anteriore. Sempre per
questa carrozzeria, è stato aggiunto un nuovo spoiler
sul portellone. Sia la 3 porte che la 5 porte, infine,
vantano gruppi ottici posteriori ridisegnati.
Tecnica raffinata
Cinque delle sei
motorizzazioni in listino, non hanno certo bisogno di
presentazioni. Per la tre porte, sono disponibili il 1.4
benzina da 90 CV, il 1.6 da 110 CV, disponibile con
cambio manuale o automatico, il 1700 turbodiesel da 100
CV e lo sportivissimo 2 litri da 200 CV della Type-R, in
grado di regalare passaggi 0-100 Km/h in soli 6.6
secondi e la bellezza di 235 Km/h di velocità massima…
La cinque porte invece,
non prevede una versione Type-R, bensì la Type-S, spinta
da un propulsore, sempre a 16 valvole V-Tec, da 160 CV,
accoppiato ad un cambio “tradizionale” a cinque rapporti
che rappresenta forse la maggior novità motoristica
della nuova gamma (IMA esclusa)
Molto interessante,
infine, l’unica versione a 4 porte, dotata del
rivoluzionario sistema di propulsione IMA – Integrated
Motor Assist –.
L’innovativo sistema
ibrido, abbina i bassissimi consumi del propulsore i-DSI
VTEC da 1.3 litri, ad un propulsore elettrico, che ne
incrementa le prestazioni in accelerazione recuperando
l’energia, altrimenti dispersa, in frenata.
Consumi bassissimi, 4.9
litri/100 Km nel ciclo misto, prestazioni del 30%
superiori a quelle della Civic 1.4, il tutto condito da
una comodità di utilizzo veramente sconcertante, visto
che tutte queste operazioni vengono gestite in
automatico.
Oltre ai classici
aggiornamenti di dettaglio, le Civic 2004 offrono
caratteristiche di guida più sportive, grazie ad alcune
migliorie sulle sospensioni ed una scatola dello sterzo
più veloce e quindi più idonea ad una guida dallo
spirito sportivo.
Automatico, manuale…5 e 6 rapporti
La Civic IMA e le Civic 3
e 5 porte CTDi hanno uno specifico cambio manuale a 5
rapporti. Sulla 5 porte 1.6 litri, invece, è disponibile
un cambio automatico con gestione “Grade Logic” in
alternativa al classico cambio manuale a 5 rapporti.
La Type R è equipaggiata
con un manuale a 6 marce, con rapporti ravvicinati,
studiato per assecondare al meglio le caratteristiche di
erogazione del 2 litri aspirato.
Più
silenzio
Migliora il confort,
grazie ad un netto abbassamento della rumorosità
nell’abitacolo. Per ottenere questo risultato, i tecnici
giapponesi hanno studiato nuovi materiali per isolare
maggiormente il vano motore dall’abitacolo, riducendo al
contempo il rumore del rotolamento delle ruote.
Sempre con lo scopo di
ottenere una netta diminuzione del rumore, l’impianto di
aspirazione dei propulsori è stato migliorato con
l’adozione di nuove geometrie interne, che assicurano,
allo stesso tempo, prestazioni allineate alle soluzioni
precedenti.
Gli interni ricevono
anch’essi migliorie, in particolar modo per quanto
riguarda la scelta dei tessuti ed i colori, la forma dei
sedili, oltre ad una maggiore cura nel dettaglio.
Su strada
L’Autostrada del Brennero
è stato il teatro principale del nostro test,
consentendoci di apprezzare l’insonorizzazione delle
vetture e la briosità, accompagnata ad una discreta
elasticità. Logicamente il temperamento si trasforma
completamente se parliamo delle oneste e parsimoniose
1400 e 1600 o delle “peperine” Type (anche la S da 160
CV non scherza, benchè la R resti sempre “diabolica” con
progressioni davvero impressionanti).
Autostrada movimentata
(grazie ai TIR ed ai numerosi cantieri…) al pari delle
stradine che ci hanno quindi portato a Rovereto passando
per vigneti storici e panorami mozzafiato.
La stessa Diesel ha
confermato di disporre dei numeri giusti per soddisfare
gli stradisti ed i modaioli (ormai si compra la versione
a gasolio pur facendo poche migliaia di chilometri
all’anno!) vantando una buona coppia, un valido spunto e
consumi davvero ammazza-benzinai.
Sul versante della
meccanica il nome Honda è una garanzia: un vero gigante
del settore che ha recentemente festeggiato i primi 50
milioni di veicoli prodotti…
Il cambio non conosce la
parola impuntamento mentre lo sterzo è forse il punto
debole visto che lo avremmo gradito più diretto sulle
versioni tranquille (sulle Type S ed R è perfetto) al
pari della IMA che ha un assetto molto “americano”. I
freni supportati dall’ABS perdonano anche staccate poco
ortodosse e l’assetto è correttamente calibrato sul
comfort senza rinunciare ad un pizzico di sportività.
La visibilità è buona, il
posto guida consente di trovare la posizione ideale in
pochi secondi e lo spazio non manca né davanti né
dietro.
Insomma una vettura di
valore che gli italiani cominciano ad apprezzare in
maniera significativa non avendo nulla di meno delle
tedesche, italiane e francesi con il vantaggio che
l’affidabilità Honda è davvero proverbiale.
Civic IMA
Un capitolo a parte merita
l’IMA spinto da un motore 1300 benzina abbinato ad un
motore elettrico che le consente di essere fra le
vetture più ecologiche del momento (più che Euro V
potrebbe dirsi assai prossima all’Euro V…) con
prestazioni da 1600 e consumi da 1000 !
In sintesi, riprende il
principio della Honda Insight (da noi provata a lungo lo
scorso anno e di cui vi invitiamo a leggere il nostro
test drive) basato sul fatto che quando si stacca il
piede dal gas anziché disperdere l’energia, questa viene
utilizzata per caricare il motore elettrico che, a sua
volta, restituisce la potenza raccolta nei momenti di
maggior bisogno: accelerazioni, riprese e partenze.
Altro accorgimento
semplice quanto geniale è lo spegnimento automatico
della vettura nei pressi dei semafori: per riavviare la
vettura basta premere la frizione e mettere la prima!
Una banalità che salva i nostri polmoni e lo stesso
portafoglio.
In Giappone è già un
successo, nel Regno Unito ne hanno già vendute 400
potendo circolare liberamente e gratuitamente anche
all’interno del centro di Londra ( a pagamento per le
vetture non eco-compatibili) ed in Italia rappresenta
una valida soluzione per chi ama l’ambiente ed il suo
stesso prezzo ne aiuterà una certa diffusione: circa
20.000 euro, ma la precedente Insight era proposta a 80
milioni di vecchie lire (circa 40.000 euro)
Prezzi e
colori
Sono cinque i colori
disponibili per Honda Civic 3 e 5 porte, ai quali si
aggiungono il bianco per la 5 porte ed il rosso per la 3
porte.
I prezzi della 3 porte
oscillano tra i 15.500 euro della versione 1.4 S ed i
23.300 necessari per la Type-R. Le versioni dotate del
propulsore 1.7 turbodiesel si pongono invece tra i
15.800 della S ed i 19.300 necessari per l’allestimento
Sport.
La cinque porte viene
offerta, nella versione 1.4 LS, a partire da 16.500
euro. Per la più lussuosa e sportiva 2.0 ES, invece,
bisogna staccare un assegno da 20.600 euro, che scendono
di 300 euro nel caso sotto al cofano, a parità di
allestimento, decidiate di mettere il 1.7 turbo diesel.
La più economica delle diesel, la S, viene offerta a
16.800 euro.
Per quanto riguarda la 4
porte IMA, invece, non è ancora stato dichiarato il
prezzo di vendita, ma sarà compreso fra i 20 ed i 23.000
euro.
La nuova gamma Civic sarà
disponibile a partire da metà novembre.
Gennaio 2004
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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