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Test Drive: Honda Jazz 7 speed
A dire il vero quest’auto in redazione l’avevamo già ampiamente apprezzata in occasione di un test drive approfondito in cui erano emerse le notevoli doti di maneggevolezza, funzionalità e praticità che la rendono ideale sia per muoversi in città sia per affrontare viaggi in autostrada.
Nel suo complesso ci è sinceramente piaciuta molto, non solo per la linea piacevole, esaltata da un bel colore azzurro, per i suoi interni spaziosi e curati. Insomma un altro successo di casa Honda, che non ha tardato a dare le sue soddisfazioni, considerato il riscontro in termini di gradimento del pubblico. Jazz risulta infatti attualmente il modello della casa nipponica più venduto nel mondo.
A Milano in questi giorni è stata presentata alla stampa la Jazz “7speed CVT” " in combinazione con la motorizzazione da 1.4 litri 8 valvole 'DSI' da 83 CV: la variante con il cambio automatico (meglio dire i cambi automatici, come andremo meglio a specificare), che rende la sua guida ancora più divertente lungo i tratti extraurbani e tanto più comoda nel traffico caotico di città.
Il cuore di questa nuova versione è costituito dal cambio a 7 rapporti che può, all'occorrenza, funzionare come una normale trasmissione a variazione continua, una trasmissione automatica, con la scelta delle opzioni di guida, oppure un cambio sequenziale azionato da due pulsanti presenti sul volante.
E’ la risposta made in Honda a concorrenti quali VW Polo, Fiat Punto Speedgear, ma se vogliamo metterla sul piano del divertimento abbinato alla sportività, sarebbe piuttosto paragonabile alle Citroen C3 Senso Drive e Mini CVT.
Un appuntamento dal sapore “made in Japan”, presso il suggestivo Crespi Bonsai Museum, per una serie di ragguagli tecnici ed informazioni circa l’andamento della più importante Casa automobilistica giapponese, e quindi via per l’interland Milanese, un po’ di autostrada e un po’ di ingorghi cittadini, giusto per poter apprezzare la funzionalità del cambio automatico e divertirci un po’ con i pulsanti del cambio sul volante.
L’auto da noi testata aveva un altro di quei colorini che esulano dalla solita banalità del grigio: un bel giallo pastello (definito più propriamente Orchid Yellow), che trasmette simpatia ed allegria solo a vederla…Chi scrive è dell’idea che l’auto, soprattutto quando è medio – piccola, debba essere di un colore divertente e di forte impatto emotivo.
Appena preso confidenza con i pulsanti di comando e la leva del cambio (tipo automatico), abbiamo percorso qualche chilometro usando il CVT convenzionale. In questo caso il rapporto di trasmissione varia in maniera continua, con la classica sensazione di “slittamento” della frizione in fase di accelerazione, cosa che va a tutto vantaggio dei bassi consumi.
Posizionando la leva su S (Second) si può ottenere una guida più sportiva, con pronte accelerazioni e freno motore alla massima potenza. Per avere maggior spunto nelle salite ed elevato freno motore nelle discese ripide si può inoltre scegliere un rapporto di cambio più basso, posizionando la leva su L.
La fase più divertente è arrivata quando abbiamo schiacciato un pulsante posizionato sul volante per passare alla modalità “7 speed” con l’attivazione delle sette marce sequenziali Il passaggio da una marcia all’altra si è fatto più netto, considerando che i rapporti sono molto corti. A questo punto la vettura acquista una buona accelerazione, diventa molto divertente da guidare soprattutto se il percorso non è rettilineo. E poiché che la formula con i comandi al volante tipo F1 piace (come già è avvenuto per la Mini e Citroen C3), anche in questo al conducente è concessa la possibilità di controllare la sequenza delle marce con i pulsanti di “shift UP” e “shift DOWN” posizionati su entrambe le razze del volante. Una possibilità in più per dominare la vettura in caso di necessità, con la sicurezza di non dover mai staccare le mani dal volante, ma anche l’opportunità di divertirsi un po’ nel caso in cui si voglia guidare con un po’ di brio. Se invece non si inserisce alcun rapporto, il sistema finisce con comportarsi come un convenzionale cambio automatico. La cilindrata non consente comunque alla vettura prestazioni particolari in autostrada, pur dichiarando una velocità massima di 160 km/h, ma già a 130 orari i decibel consigliano di rispettare il codice della strada.
Sarà perché chi l’ha provata è donna, ma non capisco per quale motivo la versione automatica non possa essere apprezzata in modo particolare dal pubblico femminile, considerato che è comodo (vedi anche le partenze in salita!), divertente (smanettare non è una prerogativa maschile) e sicuro (mani sempre al volante…). Staremo a vedere!
Potrete vederla al MotorShow di Bologna e quindi in concessionaria da gennaio in un unico allestimento ES, che in aggiunta al già ricco equipaggiamento della versione 1.2 manuale avrà anche gli Air Bag laterali ed i vetri posteriori elettrici.
Il tutto, per 16.000 euro chiavi in mano, 2.000 euro in più rispetto alla versione manuale …a dire il vero un po’ caretto, ma se siete di quelli che il cambio automatico vi diverte troppo, fateci un pensierino.
Dicembre 2002
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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