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HYUNDAI |
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Test
Drive: Hyundai Santa Fe TD
La Hyundai è certamente fra le Case più
dinamiche del settore e fra i suoi grandi meriti bisogna
certamente annoverare la creatività e la dinamicità che
le ha permesso di rivoluzionare la propria gamma in tempi
assai ristretti. L’offerta Hyundai è infatti sempre più
ampia e sul versante dei 4x4, il Santa Fè ha
rappresentato veramente l’asso nella manica, seducendo
europei ed italiani per la linea accattivamente, la
meccanica e lo stesso rapporto qualità-prezzo, segnalando
che il modello Plus è offerto a 49 milioni.
4.000
Km con la Santa Fe
Proprio per scoprire i motivi di tanto
successo, Infomotori ha chiesto alla Hyundai Italia una
Santa Fe turbodiesel per un articolato test che si è
sviluppato lungo oltre 4.000 km.
La prova è partita subito “alla grande” con un
Vicenza – Umbria che ha permesso di apprezzarne doti
insospettabili di autostradista sia per confort che
stabilità, esaltata sui percorsi sinuosi dove la trazione
integrale permanente si è fatta decisamente apprezzare.
Su
strada
Nonostante che il 2000 turbodiesel
common rail abbia appena 112 CV (una scuderia non da
primato per una vettura dellla sua stazza) non abbiamo mai
dovuto lamentarci della sua vitalità grazie ad una coppia
davvero degna di nota ed una elesticità che fa sorgere
dubbi sul reale numero di puledri presenti sotto il
cofano.
Basta infatti premere sul gas per aver subito l’energia
richiesta ed anche in montagna non abbiamo mai rilevato
“buchi” di potenza.
Grintosa quanto serve e sobria all’inverosibile, tanto
che sarà presto inserita nella “lista nera “ dei
benzinai per merito della sua ragguardevole autonomia ed
anche viaggiando briosamente non si scende mai sotto i 10
km con un litro di gasolio. Stando un po’ “accorti”
col piede si posso fare tranquillamente i 15 ed anche i 20
se non si è costretti agli “stop and go” dei centri
urbani.
Silenziosa, spaziosa, maneggevole e facile da guidare.
Questi i punti di maggior forza. Fra i nei possiamo
annoverare alcuni dettagli estetici, ma certamente i pregi
sovrastano i difetti .
Certamente sarebbe davvero esaltante provare una Santa Fe
col motore 3 litri common rail che equipaggia il poderoso
Terracan, ma già col duemila si viaggia bene con tanto
rispetto verso il proprio portafoglio. Internamente, in
cinque si viaggia comodamente e per chi desidera sfruttare
appieno la Tremonti Bis ricordiamo che è disponibile
persino la versione “autocarro” a quattro posti…
La
linea
Questa SUV, di chiara ispirazione
americana con un frontale poderoso che incute rispetto in
autostrada ed una coda più sobria, ha quindi tutte le
carte in regola per sfidare avversarie di tutto rispetto
fra cui vanno inserite Land Rover Freelander, Mitsubishi
Pajero Pinin,Toyota RAV 4 ed Honda CRV.
Santa Fe si caratterizza per essere una vettura robusta e
personale con una linea elegante ed originale. Il
frontale, piuttosto aggressivo, esprime potenza e
sportività, rimarcando che la versione turbodiesel vanta
anche una presa d'aria al centro del cofano motore che la
distingue dalla sorella a benzina. Lateralmente prevalgono
le linee morbide e la coda è quasi interamente occupata
dell'ampio portellone di accesso al vano di carico
incernierato in alto. Elementi caratterizzanti sono
certamente i cristalli atermici laterali posteriori
oscurati, le barre portatutto sul tetto, i grandi cerchi
in lega leggera con pneumatici da 225/70 R16.
Sulle versioni Premium, come la “nostra”, troviamo
anche verniciatura
bicolore con specchi retrovisori e maniglie in tinta con
la carrozzeria.
Le dimensioni esterne del corpo vettura (4,5 metri di
lunghezza, 1,84 di larghezza e 1,73 di altezza) non sono
troppo ingombranti e permettono alla Santa Fe di trovarsi
a proprio agio sia nei centri urbani che sui sentieri dove
la maneggevolezza e la possibilità di manovra sono doti
essenziali.
Non abbiamo avuto mai problemi di parcheggio, benchè il
raggio di sterzata potrebbe essere migliorato.
Vita di bordo
Una volta bordo si apprezza subito lo
spazio disponibile, permesso dal passo lungo (2,62 metri)
che consente a cinque persone di viaggiare comodamente
disponendo di 1910 mm di lunghezza e di 1470 mm in
larghezza.
L’altezza da terra rassicura il pilota che si sente
protetto da una comoda corazza in grado di proteggerlo
efficacemente dalle insidie del traffico quotidiano.
Nessun sacrificio neppure per i bagagli, potendo contare
su una capacità di carico che va da 850 a ben 2100 litri,
rimarcando che è interamente sfruttabile, illuminato,
protetto da una tendina retrattile e con una pratica rete
per trattenere oggetti ingombranti o più semplicemente
trasportare in sicurezza il proprio cane.
Valida pure l'accessibilità dal portellone con apertura a
filo del piano di carico o sollevando soltanto il lunotto,
imitando in questo sia il Range Rover che la BMW X5. Buona
pure la posizione di guida con il sedile ed il volante
regolabili in altezza.
Lo sterzo, a cremagliera e dotato di un servocomando
opportunamente calibrato, si apprezza per la sua
precisione con un raggio di sterzata contenuto in 5,67
metri, a tutto vantaggio dei parcheggi.
Motore
turbodiesel common rail
Scendendo
un po’ sul piano della tecnica, rammentiamo che il
turrbodiesel è un quattro cilindri che si caratterizza
per monoalbero, monoblocco in ghisa e testata in
alluminio, con quattro valvole per cilindro e
alimentazione ad iniezione diretta con sistema "common-rail"
Bosch dell'ultima generazione (con pressione a 1350 bar).
La sovralimentazione è offerta da un turbocompressione
con intercooler aria-aria che consente al CRDi di erogare
112 CV a 4000 giri/min e vantare una coppia massima di
25,8 kgm a 2000 giri/min.
Al volante si apprezza il suo brillante
temperamento, parzialmente “frenato” dai suoi non
trascurabili 18 quintali di peso. La rumorosità è
accettabile e più ancora le prestazioni con una velocità
di punta di 166 km/h ed uno scatto da 0 a 100 km/h in 14,9
secondi.
Due
allestimenti: Plus e Premium
Prima
di concludere ricordiamo i prezzi e gli allestimenti
disponibili, evidenziando che si può sceglierlo in due
differenti allestimenti: Plus a 49, 1 milioni o Premium a
54,7.
Più specificatamente, GL Plus include di serie
servosterzo e volante regolabile in altezza, airbag lato
guida e passeggero, alzacristalli elettrici e chiusura
centralizzata, fari fendinebbia, ABS e EBD, cerchi in lega
leggera da 16 pollici, sedile lato guida regolabile in
altezza, vetri atermici oscurati posteriori e vano
bagagli, retrovisori esterni regolabili elettricamente
(riscaldabili sulla GLS), barre portattutto e
climatizzatore manuale. A questa sfilza di accessori, la
GLS Premium aggiunge ancora climatizzatore automatico,
interno parzialmente rivestito in pelle, volante e pomello
cambio rivestiti in pelle, antifurto con radiocomando a
distanza e autoradio con lettore CD. Come tutte le
Hyundai, la garanzia vale tre anni o 100.000 chilometri.
Si tratta quindi di una vettura decisamente interessante
che potrà certamente divenire una protagonista vantando
un design piacevole, interni razionali, motorizzazioni
adeguate ed un rapporto value for money davvero
allettante.
Giudizio finale
Se dovessimo dare un voto medio alla
nostra pagella ideale della Santa Fe saremmo orientati
verso un punteggio assai prossimo all’otto dato che
rivali ben più costose offrono contenuti più modesti di
questo SUV che il pubblico mostra di gradire sempre più.
Servizio
tratto da www.infomotori.com
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