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 JAGUAR

 
Jaguar x-Type

Pur essendo in vendita da pochi giorni, sembra di conoscerla già da parecchio tempo grazie al dinamismo dell’Ufficio Stampa Jaguar, che ha proposto le prime foto ufficiali quasi un anno fa e quindi è stata vista nei principali Saloni internazionali dell’Automobile, attirando subito positivi giudizi per una linea che richiama frontalmente i vecchi e seducenti modelli e dietro la fortunata S-Type.
Punto di forza della nuova compatta britannica è certamente il prezzo, che va dai 65 milioni della 2500 V6 ai 75 della 3000 V6 negli allestimenti Sport ed Executive (disponibili anche per la 2500 a 71 milioni) che si caratterizzano per un’impostazione più dinamica la prima (assetto sportivo, sedili più avvolgenti, ruote da 17” e piccolo spoiler posteriore) e maggiormente raffinata la seconda con interni in pelle, radica chiara e sedili anteriori a regolazione elettrica.
Tutte le X-Type sono proposte col cambio manuale ed automatico opzionale. Di serie troviamo sei airbag, cerchi in lega, climatizzatore automatico, ABS e soprattutto la trazione integrale che rende assai allettante questa vettura se comparata con le avversarie tedesche. Jaguar è poi l’unica casa europea che garantisce i propri modelli per tre anni o 100.000 km. Equipaggiata di serie con il sistema di trazione integrale Jaguar “Traction 4”, la X-Type è progettata per offrire una elevata maneggevolezza ed una stabilità assoluta
. Si tratta di una soluzione permanente che assicura una tenuta di strada sicura ed attiva in tutte le condizioni, indirizzando il 60% della coppia sulle ruote posteriori. Un giunto viscoso rileva la differenza di velocità fra anteriore e posteriore e quando le ruote anteriori iniziano a slittare il giunto trasferisce la coppia sul retrotreno (e viceversa) ottimizzando trazione e stabilità. La scocca è decisamente rigida, con sospensioni posteriori del tipo “torsion control link” (totalmente indipendenti) mentre sulle versioni Sport l’assetto è stato ulteriormente irrigidito lavorando su molle e barre stabilizzatrici. Elettronica ben presente sulla X-Type, che schiera sia il ripartitore elettronico di frenata (EDB) sia il controllo dinamico della stabilità (DSC). Il 2500 eroga 196 CV ed il tre litri 231 CV, segnalando che più del 90% della coppia massima è disponibile fra i 2500 ed i 6000 giri. Il design ha già sedotto gli appassionati, richiamando canoni estetici già rivisti, ma ulteriormente affinati, mentre internamente lo spazio non manca, vantando lo stesso pianale della nuova Ford Mondeo che ha sorpreso tutti per l’incredibile abitabilità con centimetri in abbondanza anche per le ginocchia dei passeggeri posteriori.
Ovviamente sicurezza attiva e passiva sono ai vertici della categoria al pari di quella verso i malintenzionati, con un sistema antifurto davvero affidabile. Prestazioni quindi al top con velocità di punta fra i 220 ed i 235 orari, accelerazioni da sportiva chiedendo da 7 a 8,9 secondi per scattare da 0 a 100 orari e consumi ancora accettabili con medie combinate variabili – da modello a modello – fra i 9,6 ed i 10,5 litri ogni 100 km. Su strada la X-Type sorprende per maneggevolezza e stabilità come abbiamo potuto provare di persona, testandola su strade non consone forse al prestigio Jaguar, ma certamente efficaci per mettere alla frusta una vettura che dichiara un’elevata sicurezza attiva. Ecco quindi che dal “campo base” di Erbusco, ci siamo rapidamente diretti verso le stradine che dal lago d’Iseo portano sui colli sovrastanti, trovando splendidi tornantini, improvvisi saliscendi, terreno umido con cambi di pendenza davvero repentini per la gioia dell’impianto frenante. Pur avendo affrontato la “prova speciale” a bordo della X-Type meno indicata (la tre litri cambio automatico in allestimento Exclusive) ci siamo trovati subiti a nostro agio, trovando una compagna di viaggio pronta a rispondere a qualsiasi sollecitazione e perdonare persino traiettorie volutamente ingannatrici per testare motricità e stabilità della compatta britannica che si è comportata davvero bene, tanto da pentirci di non aver preso la Sport manuale per verificare meglio i suoi “limiti”. Sicurezza attiva quindi da lode e pure quella passiva non scherza con la presenza di tutti i migliori dispositivi oggi disponibili sul mercato. Qualche appunto: la qualità è buona, ma certamente la globalizzazione e la standardizzazione  imposta dal Gruppo Ford (cui Jaguar appartiene) si vede nei dettagli ed è il prezzo da scontare se si vuole una valida vettura ad un listino davvero impensabile per Jaguar fino a pochi anni fa. Le vendite confermano questo trend, ricordando che nel ’98 Jaguar produceva 50.000 vetture, nel 2001 arriveranno a 100.000 ed entro due anni a 200.000 ! La stessa Jaguar Italia sprizza salute ed entusiasmo considerando che nel 91, appena fondata, fatturava 48 miliardi e vendeva 835 auto con una media concessionario di 33 modelli ed ora prevede di chiudere il 2001 a quota 272 miliardi con 4950 vetture pari a 125 vendite per concessionario che ormai sono quasi tutti monomarca. Una vettura che merita quindi provare e che certamente permetterà a più di una persona di entrare nell’èlitario mondo Jaguar.


Servizio tratto da
www.infomotori.com

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