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JAGUAR |
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Jaguar
X-Type 2.0 V6: Test Drive
Bellissima ed esclusiva ma anche sportiva e decisamente
anticonformista.
Quattro aggettivi senza dubbio in tono con il “bugiardo”
spirito british della X-Type, che sotto le sinuose forme
da mini-XJ nasconde tutta la voglia di cambiare, di
proporre qualcosa di assolutamente nuovo ed innovativo,
che anima oggi tutti i nuovi modelli della Casa di
Coventry.
Il 2 litri V6…
Non c’è da meravigliarsi se questa motorizzazione manda il
thè di traverso agli inglesi più tradizionalisti, abituati
a ben altre cilindrate, ma alla resa dei conti, il
“piccolo” duemila ha dimostrato di sapere il fatto suo,
regalando estrema silenziosità, consumi tutto sommato
contenuti e quella sensazione di viaggiare sul velluto,
tipica dei propulsori a 6 cilindri ben fatti.
Certo, non si può considerare sportivo tanto quanto i
“fratelli” 2.5 e 3 litri, ma bisogna ammettere che
superati i 4000 giri/min, i 156 puledri del giaguaro
offrono una notevole grinta, consentendo una velocità di
punta ben 210km/h ed un tempo di soli 8.9 per raggiungere
i 100km/h con partenza da fermo.
L’unico vero “neo” del piccolo V6 inglese, è da ricercare
nella “poca” coppia disponibile ai bassi regimi, che
costringe agli straordinari il cambio automatico,
soprattutto se si desidera affondare il piede destro.
L’habitat naturale dell’X-Type due litri, è senza dubbio
l’autostrada, che si percorre, a velocità codice, con solo
un filo di gas o il cruise control inserito e l’ago del
contagiri stabile a soli 2500giri/min; la condizione
migliore per assicurare a pilota e passeggeri viaggi nel
più completo silenzio, liberi di chiacchierare o ascoltare
il piacevole sound dei 120W dell’impianto di serie,
studiato, appositamente per l’abitacolo della X-Type,
dalla celeberrima Alpine.
Le sensazioni al volante sono decisamente piacevoli. La
X-Type è una vettura che si fa guidare semplicemente, con
una lieve tendenza al sottosterzo in entrata di curva ma
grande stabilità in appoggio, grazie all’ottimo
bilanciamento del retrotreno, che sembra essere incollato
al terreno e la notevole rigidità del telaio.
L’assetto è un giusto compromesso tra la sportività ed il
confort. La “piccola” di Coventry, accusa un bassissimo
angolo di rollio, anche nelle curve più strette ed un
ridotto beccheggio sia in accelerazione sia in frenata.
Senza particolari raccomandazioni sull’utilizzo del piede
destro, il computer di bordo arriva a segnalare una media
di 11 litri/100km, valore decisamente buono vista
l’architettura del propulsore ed il peso della X-Type e
senza dubbio allineato con quanto dichiarato dalle due
litri, sei cilindri, della concorrenza.
Per chi fosse stato colpito da un senso di vertigini
leggendo questi valori, segnaliamo che Jaguar ha
introdotto nella sua gamma anche la X-Type 2.0D, spinta da
un silenzioso 4 cilindri a gasolio, in grado di
sprigionare 130CV e consumare come una piccola utilitaria.
Il lusso del giaguaro
Come tutti gli interni “made in Jaguar”, anche quelli
della nostra X-Type 2.0 non hanno certo bisogno di
presentazione.
Un vero trionfo dell’eleganza, esaltata dall’affascinante
selleria in pelle bianca - prodotta dalla vicentina Pelli
Pasubio, anche in altre tinte - che amplifica la
luminosità dell’abitacolo durante il giorno esaltandone le
forme, con riflessi chiaro/scuri, nell’oscurità della
notte, quando l’illuminazione progressiva dell’abitacolo
produce un effetto scenico davvero di gran classe.
Decisamente tradizionale l’impostazione del quadro
strumenti, anche se le numerose informazioni del display
del computer di bordo, ci fanno capire che l’X-Type è una
vettura che sposa, senza ripensamenti, tutte le tecnologie
di ultima generazione.
I sedili offrono molteplici possibilità di regolazione,
così come il volante, che non solo si può regolare in
altezza ma anche in profondità. Chiunque, così, può
ritagliarsi il posto guida su misura, potendo gustare al
meglio tutte le migliori caratteristiche dinamiche e di
confort della X-Type.
Molto interessante, nelle versioni dotate di navigatore
satellitare, il display LCD a colori posto al centro della
plancia, dal quale si possono controllare decine di
funzioni, non solamente collegate al sistema GPS ma
riguardanti anche l’impianto di climatizzazione, davvero
efficacissimo, lo stereo e molti altri accessori.
Prezzo invitante
La X-Type vanta un prezzo di listino assolutamente
invitante ed allineato con le rivali tedesche BMW, Audi e
Mercedes.
Per una X-Type due litri V6, infatti, è “sufficiente” un
assegno di poco inferiore ai 31.000 euro, che salgono a
34.760 euro per la pregiata versione Executive.
Decisamente interessante anche la lista degli optional,
tra i quali il navigatore satellitare, il cambio
automatico, il controllo della stabilità ed il tetto
apribile.
Settembre 2003
Servizio
tratto da
www.infomotori.com
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