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Kia
Opirus
Debutto
mondiale al 73° Salone Internazionale di Ginevra per «Opirus»,
la nuova ammiraglia Kia.
Un’auto destinata a far crescere e consolidare l’immagine
del costruttore coreano agli occhi e nella considerazione
degli automobilisti europei.
Sull’onda del successo ottenuto col “Sorento”, il SUV
presentato un anno addietro proprio al Salone di Ginevra,
il marchio biancorosso ha deciso di continuare a pensare
in grande, rivolgendosi ai protagonisti di quella fascia
di mercato in cui dimensioni, classe, prestazioni ed
immagine sono valori prioritari.
D’altra parte, il più antico dei costruttori coreani ha
una consolidata tradizione nel settore delle grandi
berline di prestigio, avendo venduto dal ’92 al ’97 più di
centomila “Potentia” e 22mila “Enterprise” dal ’97 ad
oggi. I primi dieci anni di presenza Kia nel settore delle
grandi berline hanno avuto un ruolo determinante nella
crescita dell’ovale biancorosso, che adesso conquista
nuove prestigiose posizioni nell’ambito dell’industria
automobilistica mondiale.
Con “Opirus”, Kia torna a sfatare l’opinione che per avere
un’automobile di vertice, in termine di immagine,
tecnologia, funzionalità e prestazioni, si debba
necessariamente spendere una fortuna. Una filosofia
progettuale e produttiva inaugurata con Sorento, ripagata
da un successo di vendita che sta mettendo seriamente in
crisi l’intera capacità produttiva installata. Le
richieste non solo del mercato interno, ma anche e
soprattutto di quelli europeo e nordamericano, hanno
infatti superato le più ottimistiche previsioni.
Se Kia ha dimostrato col Sorento che prestazioni e qualità
elevate non debbono necessariamente comportare oneri
finanziari altrettanto elevati, con Opirus intende
confermarne e sottolinearne il messaggio vincente.
Infatti, la nuova ammiraglia adotta, fra l’altro,
sospensioni a controllo elettronico, abs con ripartizione
elettronica della frenata sui due assali, sistema di
assistenza alla frenata d’emergenza ed i controlli
elettronici di trazione e stabilità, al debutto su un
modello del marchio coreano.
A tanta tecnologia fa riscontro altrettanta potenza: 198
Cv a 5.500 giri, con 30,0 kgm di coppia massima a 3.500
giri, erogati da un affidabile V6 di 3,5 litri, che
consentono all’auto una velocità massima di 220 km/h (ove
consentito) e di accelerare da 0 a 100 km/h in 9,2
secondi, mentre per passare da 60 a 100 km/h bastano
appena 5,1 secondi. Merito anche di una modernissima e
super efficiente trasmissione automatica-sequenziale a
cinque rapporti e gestione elettronica, che concilia il
comfort e la dolcezza di funzionamento dei migliori cambi
automatici con la possibilità di comandare manualmente
l’inserimento dei vari rapporti quando si vogliano
sfruttare a fondo le notevoli capacità dinamiche e la
generosità del propulsore dell’Opirus.
Particolarmente generosi l’abitabilità ed il comfort di
marcia, con dimensioni al vertice della categoria, in
termini di spazio per gambe, busto e testa. I tecnici
coreani si sono infatti concentrati al massimo
sull’ottimizzazione e lo sviluppo del progetto, sfruttando
le sinergie derivanti dall’appartenenza al Gruppo Hyundai.
Opirus utilizza il pianale e parte della meccanica
dell’ammiraglia Hyundai Equus (Centennial). Una scelta che
ha permesso di ridurre sensibilmente i costi di ricerca e
sviluppo, a vantaggio della convenienza dell’acquirente
finale. In particolare, sull’investimento complessivo
relativo al nuovo modello, il 18% è andato alla ricerca ed
allo sviluppo, mentre il 41% è stato riservato alle
tecnologia di produzione.
Kia Opirus verrà prodotta nello stabilimento sudcoreano di
Hwasung, con un ritmo iniziale di 35mila unità annue,
destinate progressivamente a crescere fino a 70mila a
partire dal 2006.
Ideale cornice
al debutto ginevrino dell’Opirus, Kia esporrà sul proprio
stand l’intera gamma dei modelli commercializzati in
Europa, a cominciare dai recenti modelli di maggior
successo: Sorento, Carnival, Carens e Rio. Una gamma
giovane, moderna e supercompetitiva, di grande qualità ed
elevato controvalore, con cui accelerare la crescita del
marchio biancorosso nel Vecchio Continente, fino
all’obiettivo delle trecentomila immatricolazioni nel
2005.
Aprile 2003
Servizio tratto da www.infomotori.com
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