
Lamborghini Gallardo
Quattro metri e trenta, due
posti secchi ed una velocità massima ben oltre i 300km/h
sono la carta d’identità della nuova Gallardo, la
baby-Lamborghini nata per contrastare la Ferrari 360
Modena e la Porsche 911 nelle versioni più spinte.
Una vettura supersportiva che offre il meglio di sé tra i
cordoli di un autodromo, senza rifiutare la marcia urbana
ed extraurbana che, a detta dei vertici Lamborghini, è
stata oggetto di accurati studi durante la definizione del
progetto.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla
ripartizione dei pesi che, in pieno rispetto della
tradizione Lamborghini, risulta ottimale per una vettura
sportiva con vantaggi per la trazione, la frenata e
l’handling.
Il design
Il concetto stilistico della
Gallardo è nato nel 2000. Il compito dei designer era
quello di creare una vettura completamente nuova, ma che
rispecchiasse in tutto e per tutto il DNA tipico della
Casa.
Così, partendo da un progetto base studiato dalla
Italdesign di Giugiaro, è stata sviluppata una vettura che
“incarna”, in alcuni tratti, le innovative linee della
Countach, pur rappresentando un prodotto assolutamente
inedito.
E’ senza dubbio forte ed affascinante l’influenza
aeronautica che viene evocata dall’abitacolo molto
avanzato ed integrato nel corpo vettura, dal parabrezza
estremamente inclinato e dalle prese d’aria per il
raffreddamento, dal disegno decisamente aggressivo ed
aerodinamico.
L’aspetto frontale è dominato dalle prese d’aria ed è
caratterizzato dall’aspetto affilato dei gruppi ottici.
Gli specchietti retrovisori, ripiegabili ed inclinati in
avanti, rendono più dinamica la prospettiva laterale. Il
montaggio delle maniglie d’apertura delle portiere a filo
della superficie, mette in evidenza le prese d’aria
laterali ed aumenta l’efficienza aerodinamica.
Le luci posteriori, che prolungano la linea delle prese
d’aria superiori, finiscono in un’appendice aerodinamica
presente anche sullo spoiler retrattile, combinando anche
in questo caso funzione ed emozione.
I cerchi, sviluppano ulteriormente il tema stilistico dei
“fori rotondi”, combinandolo però con dei raggi.
Una curiosità riguarda le porte, che non “godono”
dell’affascinante sistema d’apertura a forbice, riservato
alla famiglia di vetture con motore a 12 cilindri.
Il cuore
Il propulsore montato sulla
Gallardo è un 10 cilindri, a V di 90° e 5 litri di
cilindrata. Eroga la bellezza di 500CV ed una coppia
motrice davvero “taurina” di 510 Nm.
Anziché la classica scelta di un basamento a V di 72°, i
tecnici Lamborghini hanno preferito puntare su una V più
aperta, in grado di limitare l’altezza del motore, a tutto
vantaggio della visibilità posteriore della vettura e
dell’abbassamento del baricentro.
La distribuzione della coppia è ottimizzata lungo tutto
l’arco d’utilizzo grazie a lunghi studi sulla
fluidodinamica, in particolar modo sul riempimento delle
camere di scoppio e all’adozione di un complesso sistema
di fasatura variabile, sia per le valvole d’aspirazione
che per quelle di scarico: con queste innovazioni
tecnologiche, si usufruisce dell’80% della coppia già a
soli 1500 giri/min, raggiungendo il massimo a 4500 giri/min,
un valore bassissimo per un 10 cilindri.
Discorso inverso, invece, per la potenza massima, che si
raggiunge a quota 7800 giri/min, a dimostrazione di una
notevole capacità d’allungo.
Interessantissima, infine, la gestione del comando del
gas, che avviene tramite impulsi elettrici tra il sistema
di iniezione ed il pedale, evitando quindi il classico
cavo.
La
trasmissione
La caratteristica principale
è data dalla trazione integrale permanente, basata sul
sistema Lamborghini Viscous Traction.
A velocità costante, su strade con aderenza uniforme,
presenta una ripartizione della forza motrice del 30%
sull’anteriore e 70% sul posteriore, ma quando l’aderenza
viene meno, il giunto viscoso ripartisce diversamente la
distribuzione della forza motrice.
Durante l’accelerazione, su strade con molta aderenza, la
distribuzione varierà favorendo l’asse posteriore.
Tuttavia, se la trazione venisse a mancare, una maggior
forza motrice verrebbe trasmessa sull’asse anteriore, fino
a raggiungere il miglior equilibrio.
Il cambio, a 6 marce, è dotato di sincronizzatori a doppio
e triplo cono di ultima generazione, ottimizzato per
garantire una maggiore velocità e precisione durante le
cambiate.
E’ stato sviluppato anche un sistema sequenziale
robotizzato, che sfrutta la meccanica di base del nuovo
cambio, in grado di assicurare tempi di cambiata del tutto
simili a quelli ottenibili da un ottimo pilota con cambio
standard.
Il telaio
Per la Gallardo, gli
ingegneri Lamborghini hanno scelto di sviluppare un telaio
in alluminio usufruendo dell’esperienza Audi, leader
mondiale di questa tecnologia.
Nasce così una struttura molto leggera ed allo stesso
tempo capace di una rigidità torsionale elevatissima. Una
vera “chicca” tecnologica in grado di assicurare una guida
molto precisa e valori di sicurezza passiva ai vertici
della categoria.
Grande cura progettuale anche per la carrozzeria, montata
sul telaio tramite l’impiego di sistemi differenziati,
come i rivetti, viti o saldature.
Ridottissimo, infine, il peso contenuto il soli 1430Kg.
Sospensioni e freni
Come da tradizione
Lamborghini, l’architettura delle sospensioni non poteva
che essere a quadrilatero.
L’accurata definizione della caratteristiche geometriche,
delle molle e delle barre stabilizzatrici, sono state
fondamentali per il raggiungimento della “proverbiale”
maneggevolezza della Gallardo.
Il comportamento dinamico della vettura è quasi
impercettibilmente sottosterzante in entrata di curva, per
poi diventare neutro durante la percorrenza e l’uscita.
La scelta delle ruote da 19” ha permesso l’installazione
di dischi freno di notevole diametro -ant. 365mm e post.
335mm – che combinati a pinze Brembo, ad 8 pistoncini
anteriormente e quattro posteriormente, assicurano alla
Gallardo spazi d’arresto da primato con la sicurezza di
poter pestare a fondo il freno anche in curva, assistiti
dai sistemi ABS ed ESP di ultima generazione.
Proprio quest’ultimo sistema, che ha il compito di
vigilare sulla stabilità della vettura, è stato tarato per
permettere al pilota un ampio raggio d’azione prima di
intervenire.
Notevoli anche le “scarpe”, prodotte dall’italiana Pirelli,
con misure 235/35 ZR19 per l’anteriore e 295/30 ZR19 per
il posteriore.
Una curiosità: per chi volesse andare a sciare con la
Gallardo, il “gommista” milanese ha realizzato anche un
set di pneumatici invernali con le stesse misure.
Le
prestazioni
La potenza elevatissima del
propulsore e la sua coppia motrice, permettono alla
baby-Lamborghini una velocità di punta di ben 309km/h.
La velocità massima viene raggiunta in tutta sicurezza,
grazie all’ottimo studio sulla taratura delle sospensioni
e del pacchetto aerodinamico, che non si è concentrato
solamente sull’abbassamento del CX ma soprattutto sul
raggiungimento di elevati valori di compressione
aerodinamica.
Questi studi hanno dato vita ad importantissimi elementi
aerodinamici, come lo spoiler frontale o il fondo piatto
ed un innovativo spoiler posteriore, che regola la sua
efficacia in base alla velocità istantanea del veicolo.
Maggio 2003
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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