
Land Rover Range
Rover Stormer
Non è una semplice Concept
Car, perchè la nuovissima Stormer, presentata
ufficialmente sotto i riflettori del Salone di Detroit,
rappresenta il primo prototipo futuristico della storia
di Land Rover.
Una vettura importante,
che nasce per “dichiarare” le scelte di design future ma
anche, ed in particolar modo, per sondare i gusti del
pubblico nei confronti di un nuovissimo sub-segmento
delle attuali 4x4.
375 CV!
Il modello definitivo
della Stormer non sarà molto diverso dal Concept Vehicle
lanciato nel corso della rassegna americana, tanto che,
come dichiarato dal Managing Director Matthew Taylor,
il V8 turbo da 375 CV che pulsa sotto all’imponente
cofano è solamente un assaggio del prossimo ingresso da
parte di Land Rover in un segmento in rapida crescita
quale è quello delle Sport Utility ad alte prestazioni.
Nuovo
pianale e tanta elettronica
Le novità messe a punto
per questo modello includono un pianale completamente
nuovo che costituirà la base di partenza per tutti i
modelli al top di gamma della Casa.
Rimanendo nel tema delle
innovazioni, è da segnalare l’interessantissimo sistema
“Terrain Response”, che ha il compito di ottimizzare
l’intero set-up del veicolo, dalle sospensioni al
propulsore, dalla risposta dell’acceleratore al
controllo della trazione, in base alle condizioni del
terreno che si sta percorrendo.
Grazie a “Terrain Response”,
il guidatore dovrà semplicemente portare il selettore su
una delle sei modalità disponibili, che vanno
dall’asfalto veloce allo sterrato tecnico.
“Nei nostri veicoli futuri
– parla ancora Matthew Taylor – ci sarà una crescente
quantità di tecnologie innovative, studiate per rendere
più “facile” possibile la guida delle vetture marchiate
Land Rover”
Direttamente dal futuro
Range Stormer è il veicolo
dal look più sportivo che abbia mai indossato lo stemma
Land Rover.
Gli spunti “intriganti” di
certo non mancano, come nel caso delle portiere con
apertura ad ali di gabbiano in due pezzi: la metà
superiore si apre ruotando verso l’alto ed in avanti,
mentre quella inferiore scende andando a formare un
gradino per l’abitacolo…tutto comandato, ovviamente, da
motorini elettrici.
Elettrico è anche il
portellone, a sua volta suddiviso in due pezzi: la parte
superiore si alza “tradizionalmente”, mentre quella
inferiore scende dietro al paraurti per ottimizzare
l’accesso al vano di carico.
I gruppi ottici anteriori
sono caratterizzati dalle lenti con superficie
dall’aspetto ispirato ad una lastra di “ghiaccio
frantumato”, che assicura lo sfruttamento ottimale del
potente fascio di luce generato dalle lampade Bi-Xeno.
Inoltre, i fari si orientano allorché si ruota il
volante, aiutando il pilota nella guida notturna.
Interni
di classe
Gli interni sono
caratterizzati dai quattro sedili a poltroncina singola.
Il loro design è al di fuori di ogni schema così come il
rivestimento, color cioccolato scuro, ricavato da
un’unica pelle.
Nell’abitacolo dominano le
materie naturali, quali la pelle ed il legno abbinati al
modernissimo alluminio. La pelle scura, oltre che per i
sedili, è utilizzata per l’elemento cilindrico superiore
del cruscotto e per la consolle centrale.
Per contrasto, la sezione
inferiore della plancia, i pannelli delle portiere, ed
il rivestimento del padiglione sono rifiniti in pelle
color avorio.
Non mancano tecnologie
quali gli schermi LCD per la visione di film in DVD per
i passeggeri posteriori, che si abbinano ad un ulteriore
schermo, posizionato anteriormente, per visualizzare i
dati del sistema di navigazione e di intrattenimento.
Maggio
2004
Servizio tratto da www.infomotori.com
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