
Maserati Spyder
Cambiocorsa: Test Drive
Pronto, buongiorno vorremmo
farvi testare una Spyder Cambiocorsa edizione 2003:
potreste venire a Modena a ritirarla? La risposta è ovvia
ed eccoci qui a raccontarvi questa emozionante e
stimolante tre giorni che ci ha permesso di provare a
fondo una delle vetture più belle e tecnologicamente
all’avanguardia. Se fosse stata gialla, sarebbe stata il
massimo, ma, per questa volta, accettiamo di buon grado
una tinta più austera.
Il fascino della Maserati
Spyder Cambiocorsa non ha infatti bisogno di forti cromie
per farsi notare e temiamo di aver causato diversi
torcicolli in queste intense giornate che da Modena ci
hanno riportato nel nostro Veneto, che abbiamo percorso in
lungo ed in largo.
Ad Asolo (TV) abbiamo
apprezzato gli stupendi scenari e soprattutto l’assetto
ulteriormente ottimizzato nella rigidità torsionale, a
Verona oltre che a Giulietta abbiamo verificato la
brillantezza del Tridente sulla Autobrennero e
sull’Altopiano di Asiago siamo rimasti impressionati da
come ha superato i 10 tornanti della strada del Costo,
scendendo poi per Bassano del Grappa con altrettanta
sicurezza e padronanza.
Un test che ha confermato
come a Modena sappiano fare berlinette e spyder valide
quanto quelle prodotte a Stoccarda. La cura Montezemolo
(Presidente Ferrari e Maserati) e dei suoi uomini si è
fatta subito sentire ed anche sulla nostra Spyder le
“distrazioni” erano davvero venali e davano forse un tocco
dell’artigianalità che ancora caratterizza le vetture del
Tridente.
Basta accendere il motore e
divertirsi con le levette del cambio sequenziale derivato
direttamente dalle Ferrari F1 per dimenticarsi tutto e
riassaporare veramente il piacere di guidare open air ed
in piena sicurezza.
Maserati Spyder, ovvero la
sintesi di linee seducenti, tecnica all’avanguardia e
potenza assoluta. Una vettura di gran classe, dedicata a
chi desidera una spider lussuosa, che sappia “stupire
senza apparire” nell’uso quotidiano ed emozionare quando
si decide di affondare il piede destro. Ecco la miglior
sintesi che possiamo dare di questa vettura.
Lo stile
Sviluppato dalla
Italdesign-Giugiaro, lo stile si caratterizza per le
dimensioni compatte (telaio accorciato di 220 mm rispetto
alla versione coupé), e la personalità di un disegno
elegante e dinamico.
La Maserati Spyder è curata
in ogni particolare, dal livello di finitura della capote,
da quest’anno dotata di lunotto in vetro, ai roll-bar ad
arco con funzione di sicurezza verniciati in colore
vettura, passando per l’esclusivo disegno dei cerchi in
lega da 18”, fino ai minimi dettagli come il ripristino
dello storico scudetto ovale Maserati sul cofano motore,
in aggiunta al tridente sulla calandra o la piccola sigla
V8 cromata in bella mostra sul parafango.
Pura
potenza e tecnica raffinata
4254cc, otto cilindri a V di
90°. Un vero e proprio concentrato di potenza, leggero e
compatto, quasi fosse un motore nato esclusivamente per le
corse.
390 puledri, è proprio il
caso di dirlo viste le origini Ferrari, a 7000 giri al
minuto e 451Nm a 4500 giri di coppia massima.
Valori davvero da brivido
per la Spyder del Tridente, grazie ai quali scatta da zero
a cento km/h in soli 4.9 secondi facendo segnare ben
283km/h di velocità massima…
Giusto per una comparazione,
possiamo ricordare i goffi tentativi di una Touareg 5000
TD di sfruttare la sua coppia per avere la meglio sulla
nostra dolce belva ed anche le Carrera avrebbero grossi
problemi a starle dietro nel misto stretto dove – usando
la testa prima del piede – la Spyder è davvero la scoperta
più emozionale e prestazionale del segmento.
Divertimento assicurato
quindi, con la possibilità di scegliere, al momento
dell’acquisto, tra il “classico” cambio manuale a sei
rapporti o l’eccezionale “Cambiocorsa”, derivato dal mondo
della F1, in grado di cambiare rapporto in pochi millesimi
di secondo agendo sui comandi posti sul volante o in
modalità completamente automatica.
Dopo aver provato il
Cambiocorsa la scelta è praticamente obbligata e la stessa
Maserati conferma che la preferenza va verso il
sequenziale: per chi vuole distendersi c’è il pratico
pulsante auto che elimina frizione e levette senza però
togliere il gusto del rombo, sempre pronto ad uscire dal
cofano e magistralmente amplificato dai quattro scarichi.
Le qualità stradali della
Maserati Spyder sono esaltate dall’adozione del sistema
Skyhook per il controllo automatico dello smorzamento
delle sospensioni.
Il principio Skyhook,
sviluppato in collaborazione con Mannesmann-Sachs e messo
a punto da Maserati, ed aggiornato in alcune componenti
meccaniche ed elettroniche per le M.Y. ’03, è quanto di
più evoluto la tecnica metta a disposizione in questo
campo.
Il suo funzionamento si basa
su una serie di sensori che registrano costantemente i
movimenti di ciascuna ruota e del corpo vettura e li
trasmettono a un computer centrale; dalla elaborazione di
questi dati la centralina interpreta le condizioni di
marcia e del fondo stradale e adatta istantaneamente la
taratura degli ammortizzatori intervenendo sull’elettrovalvola
proporzionale di ogni ammortizzatore.
Questa soluzione è dieci
volte più veloce dei sistemi esistenti e migliora
radicalmente la qualità di marcia in quanto controlla
perfettamente e in modo “attivo” la risposta delle
sospensioni, e di conseguenza le reazioni della vettura,
in qualsiasi circostanza.
Aggressiva quanto docile
come un agnellino: poveri lupi!
L’impianto frenante della
Maserati Spyder, realizzato in collaborazione con Brembo,
beneficia di scelte costruttive finalizzate alla massima
prestazione frenante, in termini di efficacia,
immediatezza di risposta al pedale e resistenza al fading
anche nell’impiego più sportivo della vettura: ciò
risulta, in particolare, dall’adozione di dischi di grandi
dimensioni (ant. 330 x 32 mm, post. 310 x 28 mm), con
pinze a quattro pistoncini, materiale d’attrito ad alte
prestazioni e servofreno ad elevata portata, oltre ai
dispositivi elettronici antibloccaggio ABS e di
ripartizione elettronica della frenata EBD.
Oltre ai piccoli ritocchi
dedicati al sistema sospensivo Shyhook, il 2003 ha
riservato per la bellissima Spyder modenese alcuni
aggiornamenti tecnici di rilievo.
Il più importante riguarda
senza dubbio la scocca, irrigidita del 20% per assicurare
maggiore precisione di guida, ma è da segnalare anche
l’introduzione, di serie, del sistema di controllo della
stabilità MSP – Maserati Stability Program -, impostabile
in modalità normale, sport o disattivato.
Completamente rivisti anche
la scatola dello sterzo, caratterizzata da una
demoltiplicazione più diretta ed il nuovo software di
gestione del rivoluzionario cambio “Cambiocorsa”.
Contenuti e
vita a bordo
La capote, ad attivazione
elettro-idraulica, è completamente automatica e si ripiega
scomparendo del tutto in un vano chiuso (separato dal
baule) alle spalle dei passeggeri. L’ambiente interno
della Maserati Spyder, studiato per due persone, offre
misure di abitabilità eccellenti in tutte le dimensioni,
favorite dai sedili di originale disegno e nuova
concezione, dotati di regolazioni completamente elettriche
con memorie lato guida e appoggiatesta integrato.
L’equipaggiamento, senza intaccare la classica eleganza
delle granturismo Maserati, integra tutto quanto è
funzionale al comfort e alla piacevolezza della vita a
bordo.
In particolare, il Maserati
Info Centre nella console centrale fornisce, mediante
display a colori di 5,8”, un quadro informativo e di
gestione dell’impianto Hi-Fi di serie con lettore mono CD,
del computer di viaggio e della regolazione dell’impianto
automatico di climatizzazione. A richiesta, nello stesso
sistema multi-informativo può essere integrato il sistema
di navigazione satellitare GPS, un modulo telefonico GSM
con impianto vivavoce ed un caricatore CD a 5 dischi. Le
dotazioni di sicurezza sono garantite sia dai dispositivi
di sicurezza attiva in termini di dinamica del veicolo
(controlli elettronici di frenata e trazione in
particolare, ai quali possono essere aggiunti altri
equipaggiamenti specifici, come per esempio i fari allo
xeno), sia dai contenuti di sicurezza passiva, tra i quali
innanzitutto la scocca evoluta per ottemperare alle nuove
normative di urto CEE/USA e la dotazione di serie di 4
air-bag (frontali e laterali).
Disponibili anche
applicazioni di tipo comfortistico, come il cruise control
ed i sensori elettronici di parcheggio al posteriore.
Minuziosa la cura dei dettagli e la scelta di pelle e
materiali di grande qualità, arricchiti dallo stile
artigianale delle finiture dove si incontrano il fascino
dell’esecuzione manuale e la precisione delle tecniche più
moderne.
La Spyder presenta una gamma
colori articolata, data dalla possibilità di combinare
liberamente le 16 tinte delle vernici esterne (alcune
delle quali sviluppate appositamente per la nuova Spyder)
con i 10 colori della gamma pelli per interni e le 5
tonalità del colore capote.
A loro volta, ciascun colore
delle pelli è proposto con abbinamenti (tappeto e
ripartizione cromatica del figurino interni vettura)
sviluppati per ottenere la massima eleganza e armonia
cromatica nell’ambiente interno della vettura.
Quanto
costa
Unica nota dolente, ma è
normale quando si parla di Supercar, il prezzo. Per la
Spyder il listino parte dai 91.851 euro necessari per
mettere in garage la “GT” per raggiungere i 97.351 della
“Cambiocorsa” protagonista della nostra prova.
Tra gli optional disponibili
troviamo il navigatore satellitare, la vernice
metallizzata, il sistema lavatergifari e gli appoggiatesta
posteriori.
L’unico vero difetto che
abbiamo riscontrato nella Cambiocorsa è stato quello di
doverla riconsegnare per poi salire su un'altra vettura.
Un vero trauma anche per chi è abituato a provare e
cambiare vetture come i propri abiti! Un suggerimento a
tutti i maniaci del Made in Germany: fateci un giretto di
un’ora e poi qualche pregiudizio scomparirà e forse
diventeremo un po’ più nazionalisti…
Novembre 2003
Servizio
tratto da
www.infomotori.com
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