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 MAZDA

 

Mazda3: Test Drive

Per chi è “stufo” di comprare tedesche… 3 benzina ed un 1600 TD da 110 CV.

Finalmente “3”. Dopo aver piacevolmente stupito con i lanci di Mazda “2”, “6” ed RX-8, arriva finalmente il momento della media a due volumi di Casa Mazda, senza dubbio un osso duro per le neonate Golf V, Opel Astra III e Ford Focus, che si troveranno a dar battaglia ad una vettura che offre non solo un design personale e vicino al gusto europeo, ma anche tanta sostanza, a partire dalla qualità costruttiva per arrivare alla tecnologia al servizio della meccanica e della qualità della vita a bordo.

Interni curati

Gli interni della “3” sono costruiti con precisione ed un pizzico di fantasia nelle forme, tipica del nuovo corso Mazda. I materiali plastici utilizzati sono piacevoli al tatto così come le stoffe utilizzate per il rivestimento dei sedili, assolutamente in linea con la qualità proposta dal “Made in Germany”.

I comandi sulla plancia sono tutti a portata di mano ed anche il cruscotto, di impostazione tutto sommato tradizionale, offre una perfetta leggibilità dei dati vitali dell’auto.

Lo spazio a bordo è decisamente buono per quattro persone con la possibilità di ospitarne una quinta rinunciando, ovviamente, ad un pizzico di confort da parte di chi siede dietro.

La luminosità dell’abitacolo, infine, è nella media di questo genere di vetture, nonostante le forme piuttosto sportive solitamente penalizzino questo aspetto.

Propulsori potenti

Che la scuola motoristica giapponese sia all’avanguardia è un dato di fatto ed, anche in questo caso, i propulsori proposti di Mazda3 rispettano la tradizione e le attese dei clienti, sempre più desiderosi di propulsori potenti ma allo stesso tempo lineari nell’erogazione, silenziosi durante la marcia e contenuti nei consumi.

La gamma iniziale di Mazda3 prevede due unità a benzina, un 1.6 ed un 2 litri rispettivamente dotati di 105 e 150 CV. Entrambi quattro cilindri in linea, questi propulsori fanno parte di una nuova gamma di silenziosi motori a benzina a quattro cilindri in linea con distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC), studiati per offrire grande coppia a bassi regimi e soddisfare tutti gli attuali requisiti sulle emissioni a livello mondiale.

Oltre ai due attuali propulsori a benzina, arriverà presto a listino un nuovo 1,4 litri MZR a benzina ed un nuovo diesel common-rail da 1.6 litri e 110 CV.

Tecnica raffinata

Le sospensioni anteriori sono di tipo McPherson mentre per quelle posteriori è stato studiato un moderno schema Multi-link. La taratura degli ammortizzatori garantisce stabilità ed allo stesso tempo confort di chi guida.

Due i tipi di servosterzo adottati, di cui uno elettro-idraulico (EHPAS) per il modello con propulsore da 2,0 litri ed un altro di tipo idraulico abbinato al propulsore 1600. Entrambe le tipologie, offrono un preciso controllo del veicolo durante la marcia e, cosa gradita al pubblico femminile, grande leggerezza nelle manovre di parcheggio.

L’impianto frenante, infine, offre sensibilità, linearità e spazi d’arresto molto contenuti

Sicurezza in primo piano

Mazda3 offre dotazioni di sicurezza di serie molto importanti. Una filosofia nuova, un impegno verso i clienti che Mazda prosegue anche in questo modello: ABS integrale con ripartizione elettronica della forza frenante (EBD) ed il servofreno meccanico integrato, oltre al DSC con TCS, come optional, sono stati ottimizzati per offrire una maggiore stabilità del veicolo e migliori prestazioni di frenata su strade sdrucciolevoli ed in situazioni di emergenza.

Oltre a questo, Mazda3 presenta anche un sistema "intelligente” di illuminazione automatica che aiuta il conducente ad adattarsi meglio nel momento in cui le condizioni di illuminazione vengano a variare improvvisamente, come ad esempio in una galleria.

Per quanto riguarda la sicurezza passiva, la scocca offre un innovativo disegno a tripla H, nata secondo i principi “MAIDAS” sviluppati da Mazda ed introdotti su ogni nuovo modello della gamma.

Un sistema innovativo, che permette di distribuire ed assorbire in modo ottimale le forze che si generano in caso di impatto, assicurando agli occupanti le minori decelerazioni possibili.

Fanno parte della dotazione di serie anche gli air-bag frontali a doppio stadio, le cinture di sicurezza con pretensionatori e limitatori di carico, gli air-bag anteriori laterali ed, opzionalmente, gli air-bag sui montanti.

Il piantone dello sterzo è di tipo collassabile, così come il pedale del freno.

Il prezzo di listino della nuova “3” non è ancora stato reso noto, non ci rimane quindi che attendere l’ormai imminente debutto di Francoforte.

Su strada

Non solo bella fuori, ma anche dentro. Salendo sulla “3”, infatti, si ha subito la netta sensazione di avere a che fare con una vettura solida ben costruita e progettata secondo i criteri più moderni, senza dimenticare un pizzico di fantasia ed originalità che contraddistingue tutti gli ultimi prodotti della Casa giapponese.

Cucirsi una posizione di guida su misura è davvero un gioco da ragazzi, tanto che in men che non si dica ci ritroviamo a dare gas, sempre con un occhio di riguardo ai limiti, immersi nel verde della campagne parigine, saggiando prima le doti del propulsore da 1.6 litri e poi quelle del più grintoso 2 litri.

Entrambe le motorizzazioni hanno saputo stupirci, grazie ad una ottima disponibilità di coppia ai bassi regimi, una fludità di funzionamento da “giapponese” e una discreta capacità di allungo, in particolar modo nella versione due litri, che consigliamo ai cuori più sportivi.

Il più piccolo 1600, vanta 45 CV e alcuni Kgm di coppia in meno rispetto al “fratello maggiore”, ma la tecnologia costruttiva è la stessa e questo si sente quando si affonda il piede destro. Le prestazioni, infatti, rimangono comunque ottime ed allineate con quanto proposto dalla migliore concorrenza, tanto da rappresentare attualmente, a nostro parere, il miglior compromesso tra prezzo d’acquisto e caratteristiche della vettura.

Passando al capitolo tenuta di strada, la “3” ha dimostrato ancora una volta di essere nata benone, assicurando tenuta di strada e stabilità ai vertici della sua categoria in ogni situazione.

Lo sterzo, ovviamente servoassistito, è molto preciso e diretto, due caratteristiche ideali per esaltare le caratteristiche sportive dei propulsori e le qualità dinamiche offerte dall’ottimo lavoro di telaio e sospensioni.

La vettura è in grado di ospitare fino a cinque persone anche se, come del resto tutte le concorrenti, si sta comodi in quattro. L’abitacolo risulta piuttosto spazioso, anche in altezza, così come il vano bagagli, che offre una buona cubatura con la possibilità di abbattere i sedili posteriori nel caso le cose da trasportare risultassero piuttosto ingombranti.

Golf V ed Opel Astra sono avvertite, la nuova media Mazda ha tutte le carte in regola per sfondare sul mercato europeo, in particolar modo da quando, a partire dai primi mesi del 2004, entrerà il listino l’attesissimo 1.6 litri turbodiesel da 110 CV.

Dicembre 2003
Servizio tratto da
www.infomotori.com

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