
Mazda 6: Test Drive
Aggressiva, filante, molto personale, la Mazda6 è una
vettura molto importante nella storia del marchio
giapponese, perché è stata la prima vettura della nuova
gamma, rinnovata nel giro di soli 24 mesi con l’arrivo
di “2”, “3”, ed “RX-8”, a proporre nuovi canoni di stile
e livelli qualitativi elevati ed ideali per soddisfare
le esigenze di un mercato “delicato” come quello
italiano.
La
6 piace
Che la 6 piaccia non è certo un segreto e non è
difficile immaginarne il motivo, visto e considerato
che, oltre alle qualità estetiche e dinamiche, il
modello entry level viene proposto a soli 20.000 euro
mentre il più accessoriato, e con carrozzeria SW, sfiora
di poco i 27.000 euro.
Giusto per fare un confronto, la Golf V, “macchina del
popolo” nel nome ma non di fatto, costa 20.000 euro in
versione 1.6 litri base e poco meno di 25.000 euro in
allestimento 2.0 TDI Sportline.
E’ vero, sono vetture di categoria diversa, ma a maggior
ragione possiamo dire che sul versante del rapporto
value for money questa Mazda6 vale ben di più di quel
che costa.
Tre carrozzerie, tre spiriti diversi e ben distinti:
elegante la quattro porte, versatile la “cinque” e
spaziosa la Station Wagon. Una Mazda6 per ogni gusto,
insomma, un po’ sulla falsa riga di quanto proposto
dalla cugina Ford per la sua ammiraglia, la Mondeo.
Solidità tedesca
La Mazda6 protagonista della nostra prova è una berlina,
quattro porte, di un intenso color giallo limone,
abbinata all’interessantissima, per il mercato italiano,
motorizzazione due litri turbodiesel da 136 CV.
Il primo aspetto che indubbiamente colpisce di questa
vettura è il tocco di eleganza nelle rifiniture, come
nel caso della calandra cromata o della complessa ed
affascinante struttura dei quattro gruppi ottici, e la
qualità dell’assemblaggio di tutte le componenti.
Salendo a bordo, l’inevitabile “prova della porta” gioca
a favore della berlina giapponese, che risponde con quel
classico e morbido “tonf” che regala un sorriso di
soddisfazione al proprietario ed un senso di protezione
per chi viaggia da passeggero.
L’abitacolo è completamente diverso rispetto quanto ci
si potrebbe attendere. Alle forme esteriori piuttosto
slanciate e taglienti, infatti, si contrappone un
abitacolo piuttosto “tedesco”, sviluppato secondo un
concetto di estrema razionalità e versatilità.
Le rifiniture e la cura per il dettaglio non sono
certamente a livello dello standard stilistico italiano
– vedi Lancia Thesis - ma i materiali utilizzati sono di
ottima qualità, partire dalle plastiche che rivestono la
plancia per arrivare ai sedili, realizzati in morbida
pelle nera.
Lo studio sull’ergonomia è piuttosto evidente, perché è
molto semplice trovare una posizione di guida corretta,
grazie anche al volante regolabile in profondità, ed al
contempo i comandi risultano tutti a portata di mano,
anche se, l’abbondanza di rotelle e pulsanti può
inizialmente creare qualche grattacapo.
136 divertenti cavalli
Girata la chiave su start, il propulsore prende vita ed
il suo pulsare silenzioso invita ad infilare la prima e
gustarsi le qualità dinamiche della Mazda6.
Il cambio è morbido, un po’ gommoso negli innesti e
preciso, anche sotto sforzo. I rapporti, cinque, sono
piuttosto lunghi ma ben spaziati tra di loro, e lasciano
alla potenza ed alla coppia del propulsore il compito di
lanciare la “6” in un sorpasso o farla arrampicare in
una piacevole e tortuosa stradina di montagna.
Una spinta molto corposa, quella del due litri Mazda,
che inizia poche centinaia di giri sotto ai fatidici
2000 giri dove, come per incanto, 310 Nm di coppia
prendono letteralmente per mano vettura e pilota
spingendo senza remore fino a quota 3500 giri: proprio
in quel punto, il banco segna la bellezza di 136 CV, che
vanno via via disperdendosi in un discreto allungo fino
a quota 5000 giri, anche se già a 4200 è suggeribile
passare alla marcia successiva.
Le prestazioni sono molto interessanti: il passaggio da
0 a 100 km/h viene coperto in soli 10,4 secondi, mentre
la velocità massima si attesta a 200 km/h tondi tondi.
Non c’è che dire, questo duemila turbodiesel è un gran
bel pezzo di motore ed anche i consumi lo testimoniano:
con una guida sportiveggiante si ottengono
tranquillamente valori prossimi a 12 km/litro, ma con
una guida normale, lungo statali e percorsi cittadini,
si raggiungono punte di 17 km con un solo litro di
gasolio!
Molto interessante anche il valore registrato, a
velocità codice, in autostrada, visto che considerato
che il traguardo dei 16 km/litro sono tranquillamente
alla portata.
Stabile e sicura
La stabilità, è senza dubbio l’aspetto più interessante,
sotto il profilo del comportamento dinamico, di questa
Mazda6. E’ molto difficile, per non dire impossibile,
infatti, che la berlina Mazda tradisca con un
comportamento imprevisto che il guidatore più inesperto:
una condizione ideale per mettere a proprio agio
chiunque, insomma, frutto di una messa a punto di telaio
e sospensioni davvero efficace.
Se la “prova dell’alce” viene superata senza alcun
problema, anche il test di tenuta di strada viene
superato con un voto piuttosto buono: i limiti di tenuta
laterale, infatti, sono elevati, grazie ad un retrotreno
molto preciso ed un avantreno che, come da buona
trazione anteriore, non rinuncia ad un sano lievissimo
accenno di sottosterzo, che invita ad alzare il piede
destro quando si sta esagerando un po’ troppo.
In tema di sicurezza, come tutti i modelli della gamma
“6”, anche il nostro esemplare è dotato ABS con EBD e
del sistema di controllo dinamico della stabilità.
Ad elevati valori di sicurezza attiva si contrappone un
eccellente standard di sicurezza passiva, che prevede
gli airbag frontali, ad apertura differenziata, airbag
laterali e a tendina per una protezione ottimale dei
passeggeri.
Maggio 2004
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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