
Mazda MPV: Test Drive
Pappappèro è lo slogan scelto da Mazda Italia per
festeggiare sui giornali il secondo posto della compatta
“3” nel prestigioso premio dell’anno (vinto dalla nuova
Fiat Panda) che bissa il secondo posto dell’anno
precedente con la “6” e soprattutto il titolo di
“miglior motore del mondo 2003” per la RX-8 nonché il
raddoppio delle vendite nel 2003: da meno di 7.000 a più
di 15.000, divenendo il marchio che ha registrato il
miglior incremento nel nostro Paese.
Pappappèro, aggiungiamo noi, anche alle rivali della MPV
facelift che si presenta con un look rinnovato con un
“musetto” molto vicino alla “6”, gruppi ottici
posteriori più importanti ed interni rinnovati con due
soluzioni allo stesso prezzo: 7 posti o 6 posti karakiri
(con i sedili posteriori che si possono abbattere ed
inserire in specifici alloggiamenti (seguendo il
principio introdotto dalla Opel Zafira).
Pappappèro per i contenuti, per il motore turbodiesel 2
litri da ben 136 cavalli, per gli equipaggiamenti
completi e soprattutto per il prezzo “ammazza rivali”:
26.900 euro tutto compreso (pure la garanzia di 5 anni
con chilometraggio illimitato!)
Non
ci credete? Ed allora eccovi la lista degli accessori
più importanti inclusi nei 26.900 euro: ABS con
ripartitore della frenata EDB, airbags frontali e
laterali, sistema seggiolini isofix, 7 poggiatesta,
regolazione assetto fari, fendinebbia anteriori e
posteriori, climatizzatore, specchietti retrovisori
elettrici e riscaldabili, quattro vetri elettrici, radio
cd (con antenna e 8 altoparlanti) e servosterzo
proporzionale.
Scacco matto quindi sul versante del rapporto value for
money con distacchi che vanno da 2/3000 euro a più di
10.000 per avere un monovolume della concorrenza con
pari tecnologia ed equipaggiamenti. Per fortuna degli
avversari, Mazda punta a venderne 1000 unità nel 2004
non potendo permettersi campagne pubblicitarie pari a
quelle delle più forti avversarie, ma certamente
raccomandiamo ai nostri lettori di mettere nella loro
“lista della spesa” anche la nuova Mazda MPV.
Per
farcela provare Mazda Europe ha scelto la Toscana,
coinvolgendo le province di Pisa e Lucca con base a Lido
di Camaiore nel fascinoso e storico Hotel Ariston che
vantava fra i suoi clienti persino il “duce” e le
maggior “teste coronate” di inizio secolo.
Con
la Repubblica ed il boom economico, è divenuto luogo
privilegiato per il turismo d’èlite della Versiglia.
Peccato che per i giornalisti il menù prevedesse “acqua
santa” e quindi abbiamo avuto ben poca luce per ammirare
gli scenari, ma un ottimo terreno per testare le qualità
dinamiche della nuova e spaziosa Mazda .
Lanciata nel 1990, la MPV aveva vivacchiato in Europa
fino al 2002. Con il lancio del benzina 2300 e
soprattutto del 2 litri turbodiesel la musica è
letteralmente cambiata, con raddoppi delle vendite.
Accanto alla meccanica ottimizzata, oggi ci troviamo
davanti ad una bella monovolume che non soffre certo
complessi d’inferiorità rispetto alle migliori proposte
europee.
Esteticamente si fa apprezzare per le linee
sportiveggianti (per quel che consente una monovolume,
legate a vincoli ben precisi, dovendo assicurare la
massima abitabilità interna e luminosità) anteriormente,
fianchi “puliti” ed una coda con qualche licenza
stilistica sui gruppi ottici.
Su
strada
Le migliori sorprese giungono dalla strade e certamente
l’alluvione che ci ha accompagnato lungo le strade
toscane ci ha consentito di testare al meglio la
vettura, trovandoci a proprio agio su terreni certamente
impegnativi per qualsiasi auto.
La
scarsa aderenza delle strade provinciali non hanno
infatti impensierito la nostra MPV che ha dimostrato un
assetto decisamente valido grazie all’efficace telaio
supportato da adeguate sospensioni, ricordando che non
ci troviamo a bordo di una RX-8…
Il
cambio manuale a 5 rapporti non ci ha mai tradito, il
sistema frenante si è rivelato efficace per merito dei
quattro dischi e dell’ABS con EDB che ha permesso di
arrestarci sempre in piena sicurezza nonostante i
numerosi millimetri (spesso centimetri) di acqua.
Positivo pure il giudizio sullo sterzo che si
irrigidisce con l’alzarsi della velocità, consentendo
facili parcheggi in città e corrette traiettorie sul
misto veloce o sicurezza in autostrada.
Il
motore è certamente la miglior sorpresa, benché gli
interni meritino un cenno ed un plauso per la corretta
armonia fra estetica e funzionalità con tutti i comandi
a portata di mano e dita.
Ovviamente lo spazio non le fa difetto al pari della
luminosità e visibilità esterna che consentono viaggi
davvero panoramici.
Il motore
O meglio sarebbe dire i motori, ma – si sa – in Italia
ed in Europa i benzina sono destinati a scomparire (fin
tanto che il prezzo del gasolio non verrà equiparato al
benzina o qualche politico non scopra una nuova “mucca
da spremere”, introducendo qualche supertassa ai danni
dei motori a gasolio…) e quindi parlare oggi di 2300
benzina da 141 cavalli è tempo sprecato tanto che la
stessa Mazda lo offre solo su richiesta. Il mercato dei
monovolumi viaggia infatti sopra il 90% a gasolio e
quindi non val la pena di fare inutili stock.
Veniamo quindi al 2 litri turbodiesel in grado di
erogare ben 136 puledri e soprattutto una coppia massima
di 310 Nm a 2000 giri al minuto (il benzina si ferma a
195 a 4/4500 giri…).
Tradotto in prestazioni, la Mazda dichiara per il suo
MPV una velocità massima di 176 orari (180 per il
benzina) con uno scatto da 0 a 100 orari in 13,2 secondi
(12,7). Il dato certamente più sensibile per gli
“stradisti” è il consumo medio pari a 7,1 litri di
gasolio ogni 100 km che consente alla MPV un’autonomia
davvero ragguardevole.
Al
volante, il nuovo MPV si apprezza per maneggevolezza e
facilità di guida che lo rendono piacevole da condurre
sia in città che sulle piacevoli (specie se soleggiate…)
strade della Toscana.
Silenzioso, elastico e brillante, il 2 litri TD ci ha
convinto, mostrandosi fra i migliori della categoria per
prestazioni e consumi, considerando che deve portarsi
dietro una stazza certo non trascurabile di 1800 kg per
la configurazione 7 posti.
Giudizio quindi positivo per la vettura con un avviso di
“Pappappèro” per tutte le rivali. Non tanto forse per la
sola MPV, ma per l’intera gamma Mazda che in soli 18
mesi ha visto arrivare vetture come la 6, la 3, la 2 e
la seducente RX-8. Certamente passare da 7 a15 mila
vetture può apparire facile per i giganti, ma con questi
prodotti e con questo spirito “zoom zoom” fra pochi anni
la Mazda potrebbe diventare un brutto cliente su tutti i
mercati europei ed in Italia dove stile, contenuti e
prezzo non sono certo valori di poco conto. In Europa si
sono già raggiunte le 220.000 unità e nel mondo sono
state vendute oltre un milione di Mazda: insomma
“allarme rosso” per i competitors!
Aprile 2004
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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