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Test Drive: Mercedes C 270 CDI SW Elegance
Il mercato delle station wagon continua a raccogliere numerosi proseliti, tanto che neppure la moda delle Sport Utility e delle MPV è riuscita ad erodere più di tanto quote a questa nicchia di vetture “in abito lungo”, specialmente se parliamo della fascia più alta, presidiata dal trio teutonico formato da Audi, BMW e Mercedes.
Proprio dalla Casa di Stoccarda giunge una Classe C SW decisamente interessante sia per linea sia soprattutto per tecnologia.
L’invito da parte di Mercedes Benz Italia a testare la punta di diamante a gasolio della loro gamma è giunto quindi a pennello, ed eccovi le nostre impressioni raccolte durante oltre 3.000 chilometri percorsi.
All’interno dell’ampia gamma di motorizzazioni della Classe C SW, che include ben 5 benzina e 3 turbodiesel, abbiamo avuto l’opportunità di testare la 5 cilindri turbodiesel di 2685 cc da 170 CV, domati da un ottimo cambio a sei rapporti, che consente di sfruttare appieno tutta la potenza armonizzando sportività a comfort.
Fra i benzina solo il 6 cilindri 3200 è in grado di confrontarsi ad armi pari (per non parlare della virtuosa AMG da 354 CV!) e la differenza con le sorelle minori a gasolio (200 CDI e 220 CDI da 116 e 143 puledri) è davvero notevole, giustificando la differenza di prezzo che porta il listino della vettura a quota 38.850 euro.
Valore che, nel nostro caso, ha tracimato i 40.000 per merito dell’ indovinato blu metallizzato, abbinato ad interni in pelle chiara che rendono questa station ancor più elegante ed esclusiva.
Che il 270 CDI sia un signor motore lo dimostra lo stesso fatto che l’ultima nata di Casa Mercedes, la Coupè CLK della Classe C, sia commercializzata da poche settimane proprio con questo “cuore”, infrangendo per la prima volta il tabù di offrire una sportiva della “stella a tre punte” con alimentazione a gasolio.
Design
Esteticamente mantiene lo stesso frontale della berlina, mentre la coda è una piacevole evoluzione delle precedenti edizioni, accentuata dai gruppi ottici più generosi e dei paraurti più avvolgenti.
Complessivamente si tratta di una elegante vettura che va a scontrarsi direttamente con la BMW Serie 3 Touring e la Audi A4 Avant, superando entrambe per capacità di carico visto che le sue connazionali privilegiano l’aspetto estetico della wagon rispetto ai vantaggi reali di tale carrozzeria in termini di spazio; di fatto abbiamo messo a dura prova la capacità del bagagliaio, trasportando senza problemi numerose valigie e scatoloni pieni delle nostre raccolte di cartelle stampa, stupendoci per la facilità di stivaggio e di carico e scarico. Assai apprezzato pure il copri bagaglio, che si avvolge semplicemente facendo pressione sulla parte terminale, e se avete un bel pastore tedesco potete disporre di una pratica rete che divide l’abitacolo dalla sua “cuccia mobile”, rigorosamente rivestita in moquette.
Fin dal primo sguardo si apprezza il senso di solidità della vettura: siamo rimasti sorpresi nel vedere e constatare la qualità dei materiali, evidenziando che la vettura in prova aveva già compiuto un anno di vita e percorso oltre 30.000 km. Eppure sembrava appena uscita di fabbrica, nonostante sia noto che i giornalisti utilizzino queste vetture per verificare vizi e virtù del modello senza nulla risparmiare a meccanica ed interni.
Stilisticamente importante davanti, da vera Mercedes con la stella a tre punte al centro del cofano, filante lateralmente e con una coda decisamente riuscita che riesce a dare un tocco di sportività a questa lunga, che andrebbe acquistata con colori scuri (perfetta blu, verde, bordeau o grigio scuro) piuttosto che col classico argento che monopolizza le scelte del cliente di tale tipo di vettura.
I sedili sono da stradista e solo apparentemente “troppo duri”: dopo quattro ore di autostrada apprezzerete questo “assetto” trovandovi in piena forma e rilassati.
Meccanica
Dal primo costruttore che credette nel Diesel è facile attendersi motori e tecnologia da leader e Mercedes mantiene tutte le promesse, stimolata dalle stesse rivali che, nel versante del gasolio, hanno fatto passi da gigante, tanto che i benzina sembrano essersi sopiti e non più in grado di competere con queste furie che garantiscono elevate prestazioni, emissioni dei gas di scarico contenute e consumi impossibili per i benzina.
Il 5 cilindri in linea di 2685 cc che spinge la nostra 270 CDI è semplicemente perfetto, assicurando un valido comfort (in autostrada nessun si accorge che viaggia su un diesel ed anche un benzinaio non voleva farci il pieno di gasolio!) ed una vivacità incredibile, tanto da non mettere minimamente in dubbio che la 270 CDI possa raggiungere i 224 km/h di velocità massima: abbiamo verificato che in 9 secondi si è già a 100 orari con partenza da fermo, e l’elasticità del 270 CDI è veramente impressionante.
Il cambio a sei marce permette di sfruttare appieno la coppia e l’esuberanza di questo cinque cilindri, che può dare tutta la briosità che si desidera, mantenendo i consumi su livelli impensabili fino a poco tempo addietro: a 130 orari il computer di bordo segnava medie superiori ai 15 km con un litro e neppure in montagna o su percorsi nervosi, in cui abbiamo apprezzato appieno il cambio ed il sistema frenante, siamo riusciti a scendere sotto i 10, salvo tratti davvero ridotti ed “estremi”.
Detto del lodevole cambio ed accennato della frenata, molto valida ed affidabile grazie alla stessa massiccia presenza di elettronica che agevola la stessa stabilità con la presenza dell’ESP, non possiamo certo trascurare la buona tenuta di strada e la maneggevolezza della vettura, che pagava solo lo scotto di ammortizzatori “affaticati” da continui test drive che certamente avrebbero mandato in tilt diverse sue rivali.
Equipaggiamenti
Come buona tradizione Mercedes, troviamo tre differenti livelli di equipaggiamento denominati Classic, Elegance ed Avangarde che offrono le stesse soluzioni delle berline, segnalando che di serie sono presenti climatizzatore automatico, sei airbags, ABS ed il sistema di stabilità ESP, mentre la lista degli optional è praticamente infinita, con illimitate possibilità di personalizzazione.
Sulla nostra Elegance abbiamo apprezzato la cura verso i dettagli con le modanature in radica, al pari della tinta carrozzeria su tutti i dettagli esterni senza scordare il piacevole design delle ruote in lega.
Tolto il navigatore satellitare ed il cambio automatico (davvero interessante per tale tipo di motorizzazione) non mancava nulla alla nostra CDI, evidenziando la notevole cura verso i dettagli e la stessa praticità del computer di bordo che, oltre alle informazioni standard, segnalava tempestivamente e con grande visibilità distrazioni come il freno a mano inserito (con classico comando a pedale Mercedes che i neofiti possono scordare nelle prime giornate di utilizzo).
Vista la potenza e vivacità del cuore tedesco, è risultato particolarmente utile il limitatore di velocità che segnala al pilota di aver infranto il codice, invitandolo a rientrare rapidamente dentro la soglia permessa dal codice.
Su Strada
Dulcis in fundo, il comportamento stradale. Come anticipato, ci troviamo di fronte ad uno dei propulsori più felici in termini di elasticità, modularità, potenza ed ecologia. Il telaio, l’assetto e la meccanica Mercedes abbinati a tale cuore danno vita ad una vettura decisamente piacevole da guidare con un elevato livello di sicurezza attiva e passiva.
Se la precedente C peccava in quanto a sportività, tanto che Audi e soprattutto BMW hanno conquistato clienti per la loro offerta dinamica, oggi la Classe C (in tutte le sue varianti di carrozzeria) vanta una grinta che la sua carrozzeria non fa forse trasparire con sufficienza efficacia.
Su strada, la nostra C 270 CDI ha mostrato di trovarsi a proprio agio su qualsiasi terreno: dalla città, all’autostrada (splendida macinatrice di chilometri) senza spaventarsi in salita e… discesa. Virtuosa quando serve, sempre sicura e confortevolmente silenziosa per permettere di ascoltare buona musica o conversare a bassa voce coi propri ospiti.
Insomma una station da provare e che giustifica pienamente il consistente assegno richiesto per poterla guidare quotidianamente. La stella è sempre la stella!
Gennaio 2003
Servizio tratto da www.infomotori.com
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