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MERCEDES |
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Nuova
Mercedes Classe M
Possibile che una vettura che occorre
attendere per parecchi mesi sia stata già sottoposta ad
un pesante restlyng che ha interessato ben 1100 elementi?
La risposta è incredibilmente affermativa: stiamo
parlando della nuova Classe M, che ha dovuto accelerare il
suo ciclo di vita per ragioni interne ed esterne. Le
prime, per uniformarsi ai dettati stilistici della Casa
che interesseranno presto la stessa nuova SL e la Classe
E; le seconde per rispondere agli attacchi degli stessi
avversari, che stavano guadagnando posizioni a causa di
motorizzazioni e finiture non all’altezza della Stella a
tre punte e dei milioni richiesti.
Ecco quindi la nuova Mercedes Classe M, che si
caratterizza per uno stile più filante ed aggressivo,
propulsori da ammiraglia SUV (presto arriverà la stessa
Porsche e BMW ha già annunciato la propria HP), interni
finalmente ottimizzati ed un tocco di sicurezza in più.
Praticamente è avvenuta una trasfusione di tecnologia
dall’ammiraglia “S” alla “M”, partendo dagli
airbag laterali (testa e fianchi),
windowbag
,per arrivare ai fari allo Bi-xeno (optional). Nuovo pure
il climatizzatore, visto che il precedente aveva suscitato
più di qualche perplessità a causa del volume di spazio
da raffreddare (specie per i passeggeri posteriori che ora
beneficiano
invece di una ventola ausiliare e bocchette separate)
e,
soprattutto, è stata rivista l’immagine esterna.
La Casa di Stoccarda non si è fermata ai classici
ritocchetti quasi impercettibili ai gruppi ottici,
andandoci invece “giù pesante” con i paraurti,
praticamente ridesignati per renderla maggiormente
sportiva, abbinandoli a fari più slanciati, specchietti
retrovisori con le frecce laterali inserite all’interno
(come le ultime MB), mascherina accentuata e cornici dei
vetri. A conferire maggior grinta a questa sport utility
arrivano pure le generose ruote in lega da 17 pollici, che
ospitano pneumatici davvero “maxi” 255/60 o persino
275/55. Mercedes ha voluto poi rispondere alle critiche
giunte dal versante della stabilità e tenuta, rivedendo
l’assetto che è stato “irrigidito” per poter
confrontarsi ad armi pari specialmente con la BMW X5, che
la seminava alle prime curve misto veloci!
Salendoci, finalmente sembra di essere a bordo di una
limousine “alta” di prestigio, con finiture degne
della Casa e, soprattutto, dell’assegno sostanzioso
che Mercedes richiede per poterla guidare.
Plastiche da vera tedesca (la M è prodotta negli USA e
forse gli ingegneri avevano scordato la qualità
teutonica) ed una consolle centrale rifatta con i comandi
facilmente azionabili, rientrando nella linea progettuale
delle ultime Mercedes.
Novità ancora più “succose” giungono dal versante
della meccanica con l’ingresso del 4000 turbodiesel
common rail (con doppio compressore) 8 cilindri a V da 250
CV e del 5000 benzina V8 da 292 CV, già utilizzati sulla
ricordata “S” che ha donato i suoi “cuori”
migliori per rilanciare la “M”. Con tali propulsori le
prestazioni raggiungono il massimo dei voti, considerando
che la 400 CDI scatta da 0 a 100 km/h in appena 8,1
secondi, raggiunge una velocità massima di 213 km/h e
consuma appena 10,9 litri per 100 chilometri, offrendole
un’autonomia di ben 840 chilometri. Ancor più brillante
la nuova 500 (che sostituisce la 430) che brucia i 100
orari in 7,7 secondi e raggiunge i 221 km/h.
A fronte di tanta generosità da parte Mercedes bisogna
che ve ne sia altrettanta da parte dell’acquirente che
dovrà essere pronto a pagare un “obolo” superiore ai
100 milioni. Per i più tranquilli ricordiamo che restano
in gamma il 270 CDI ed il benzina 320.
La nuova Classe M sarà esposta in anteprima mondiale al
Salone di Francoforte (insieme alla nuova SL) e
commercializzata in Italia dall’autunno con tempi di
consegna inspiegabilmente lunghi, considerando che negli
USA le “M” benzina sono praticamente in “pronta
consegna” ed il trasporto via mare non dura più di sei
settimane (dalla fabbrica alla Concessionaria).
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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