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MGF 1600

Con 39 milioni si può guidare la nuova MGF 1600 da 112 CV, che offre di serie doppio airbag ed ABS, ma non l’indispensabile climatizzatore. 
Già presente sul mercato britannico da diversi mesi, giunge anche in Italia la versione “entry level” (volgarmente detto “il modello di base”) della spider inglese, che
accelera da 0 a 100 Km/h in 9,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 187 Km/h.
Esteticamente identica alle sorelle maggiori, comincia a sentire i suoi anni (ha spento la quinta candelina!) e gioca tutto sul prezzo, sperando di rubare qualche vendita alla ristilizzata
 
Mazda MX5, oltre che a Toyota MR2 Roadster e Fiat Barchetta (di cui si trovano allentanti offerte presso le concessionarie).
Gli italiani mostrano però di gradire le vetture più costose ma carismatiche, come Alfa Romeo Spider, BMW Z3 e Mercedes SLK: certamente più care ma in grado di assicurare un ottima immagine e mantenere un buon valore anche quando vengono vendute.
Certamente la MGF 1600 rappresenta un’opportunità più accessibile per chi desidera assaporare la guida “open air” e non deluderà le attese degli amanti delle vetture dall’assetto sportivo, vantando una buona maneggevolezza e stabilità, offerte dalla trazione posteriore e soprattutto dall’assetto rigido degno di un kart. Per contro, i cavalli non sono molti (ma il peso le viene in aiuto) e la rumorosità non è certo contenuta, specie in autostrada. Neppure i rivestimenti degli interni sono stati modificati e quindi, se non si apre il cofano, è esattamente uguale alle debuttanti del 1996! Per godersi il sole bisogna vantare una buona forza sulle braccia, poiché non esistono capote elettriche e le operazioni di abbassamento e chiusura richiedono un buon fisico o la presenza di due ragazze.
Nonostante le non poche critiche mosse in passato, neppure la 1600 offre il frangivento posteriore (un pannello traforato e posto dietro ai sedili per attenuare la turbolenza quando si viaggia “scapottati” per salvare il collo da spiacevoli fastidi).
Il 1600 è, come per altre motorizzazioni, collocato in posizione trasversale posteriore/centrale a tutto vantaggio della tenuta, che può inoltre avvalersi di sospensioni indipendenti a doppi bracci trasversali con sistema Hydragas interconnessi idraulicamente e di due barre antirollio. Il servosterzo ad azionamento elettrico agevola la guida sportiva, assicurando una buona precisione nelle traiettorie, mentre il cambio non presenta impuntamenti, sostenendo il pilota che deve sopperire alla riduzione della scuderia sfruttando le marce corte. I consumi sono incoraggianti, con una media di 7,4 litri per 100 chilometri. Pur comprendendo che si è dovuto risparmiare da qualche parte, riteniamo poco onorevole per una marchio prestigioso come MG offrire una spider con un sistema frenante a tamburi al retrotreno, compensati fortunosamente davanti da dischi autoventilanti.
Una vettura quindi dallo spirito e dal carattere corsaiolo, adatto più a chi ama una guida spartana che a coloro che desiderano il “velluto”, penalizzata però da un cofano piuttosto povero di energia. La MGF 1600 probabilmente servirà più per rilanciare l’immagine sportiva che rinverdire le vendite della Rover MG, per le quali bisognerà attendere la 75 Station Wagon e la prossima serie di allestimenti sportivi delle 25, 45 e 75 programmate per la fine dell’anno.


Servizio tratto da
www.infomotori.com

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