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MG ZT/ZT-T
2.0 CDTi: Test Drive
La Rover 75 piace per la sua
aristocraticità tipicamente britannica, ma agli italiani
piace anche il “peperoncino” ed ecco che la Casa inglese
tira fuori dal proprio cilindro la “cugina” MG ZT berlina
e station wagon con un brillante quanto parsimonioso
turbodiesel common rail da 131 cavalli.
Esteticamente, il risultato è decisamente riuscito con un
look aggressivo, ma mai banale. Il capolavoro arriva dal
frontale con la griglia a nido d’ape, spoiler ed assetto
ribassato grazie agli stessi generosi pneumatici ospitati
da cerchi da 18” (la 75 si ferma ai 15 pollici…).
Lateralmente la grinta non scende ed il tocco di
sportività giunge dalle pinze freni bene in vista, mentre
dietro la station ci ha maggiormente coinvolto benché per
il nostro test drive ci sia stata assegnata una berlina
che sicuramente non passa inosservata e che sarebbe quasi
da comprare con una tinta vivace o almeno scura,
eliminando l’argento metallizzato.
Dopo averla proposta con le motorizzazioni benzina 1800
turbo e 2500 V6, giunge finalmente anche per la MG ZT e ZT
– T (dove la T sintetizza la parola Tourer, ossia Touring
o Station Wagon che si voglia dire) la motorizzazione 2
litri turbodiesel da 131 cavalli che assicura valide
prestazioni.
Giusto per anticipare i perplessi e dubbiosi sull’
affidabilità segnaliamo che si tratta dello stesso motore
che si trova sulle BMW Serie 3 con la sola differenza di
potenza dovuta a ragioni politico-commerciali.
Il cuore bavarese spinge bene e quello che sorprende è la
silenziosità del propulsore all’interno della ZT (ben
superiore a quello della Serie 3) grazie ai numerosi
accorgimenti posti verso l’ insonorizzazione: si sente più
lo scarico che il motore!
Certamente la concorrenza offre qualche puledro in più, ma
il rapporto qualità-prezzo di questa MG demolisce tutte le
rivali: pur essendo – per dimensioni e qualità (per i
distratti ricordiamo che il progetto 75, da cui deriva la
stessa MG ZT, è stato seguito dagli ingegneri BMW
nell’epoca in cui la Casa bavarese controllava sia Rover
sia Land Rover) una segmento E costa come una D !
Paradossalmente una Audi A4 o Mercedes Classe C costano –
a parità di allestimenti – più della MG ZT pur avendo pesi
e misure da Audi A6 o Classe E.
Vi sembrano pochi 131 CV ? Intanto provateli in
autostrada, sui passi appenninici, sulle provinciali, in
montagna e nei percorsi urbani e poi ne riparliamo!
Sicuramente lo scatto non è pari a quello delle TD più
grintose della categoria (che però si fermano maggiormente
dal benzinaio e denunciano affaticamenti meccanici ed
elettronici sopra i 100.000 km), ma su strada possiamo
garantirvi che la MG non è solo grintoso d’immagine ed il
suo assetto rigido le permette di lasciarsi alle spalle
molte rivali, dimenticandosi i pur ottimi freni.
Per rilanciare il Gruppo MG Rover, il Diesel è certamente
l’arma vincente, tanto che la Casa ha già annunciato
l’arrivo entro l’anno di un 2500 da circa 180 CV e lo
stesso presidente della filiale italiana, Enrico Atanasio,
ha dichiarato che il 90 percento delle MG ZT vendute nel
2003 avranno una motorizzazione a gasolio (come avviene
ormai per le rivali e per la stessa 75).
Un’altra curiosità giunge dalla scelta della
carrozzeria:il cliente Rover 75 (fra cui annoveriamo lo
stesso ex Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga)
privilegia la berlina mentre l’automobilista MG ZT si
indirizza maggiormente sulla station wagon.
Ritornando alla nostra MG ZT che abbiamo potuto provarla
prima in occasione della presentazione stampa svoltasi a
Genova e quindi per diverse migliaia di chilometri
attraverso un articolato test drive.
La pagella è quindi decisamente brillante. Avevamo già
apprezzato la solidità della sorella ZT a benzina che però
veniva oscurata dai consumi di un 2500 generoso di
emozioni ma bisognoso di una discreta quantità di verde
Con la CDTi questo limite scompare per incanto e possiamo
guidare una signora stradista con cui ci si può divertire
sulle strade collinari con un buon mix fra sportività e
comfort.
Internamente, non mancano le finiture in puro "british
style", con maniglie interne cromate, pomello del cambio
in alluminio e pelle con una strumentazione chiara ed
elegante. I sedili contengono bene e lo spazio è davvero
notevole sia davanti che dietro potendo vantare una
lunghezza di 4,74 metri per la berlina che e 4,79 per la
ZT – T.
Se volete poi personalizzarvela su misura basta sfruttare
il programma “monogram” ed il gioco è fatto potendo
richiedere tinte speciali ed interni in pelle monocromati
o bicolore.
L’equipaggiamento di serie è decisamente completo, tanto
che sulla versione top troviamo il computer di bordo, il
controllo elettronico della trazione, fari allo xeno ed il
sistema audio dell'Alpine.
Di serie per tutte le ZT abbiamo poi sei airbag, tra cui
quelli laterali a protezione della testa, l'ABS a 4 canali
Bosch 5.7 con ripartitore elettronico di frenata EBD e
molti altri contenuti di valore.
Ritornando sul versante dinamico ricordiamo che il 2.0
CDTi dichiara una cilindrata di 1.951 cmc in grado di
erogare 131 CV di potenza ed offrire una coppia davvero
valida di 300 Nm disponibile già a 1.900 giri, con un
passaggio da 0 a 100 km/h in 11 secondi (qualche decimo in
più per la ZT-T).
Bassi i consumi, appena 5,8 litri di gasolio per 100 km
nel ciclo combinato, che abbiamo potuto verificare
personalmente, effettuando medie davvero sorprendenti per
la stessa stazza del veicolo.
Il cambio manuale a 5 marce è di provenienza Getrag ed
assicura un’ottima mappatura dei rapporti.
Degno di lode pure lo sterzo ed il sistema frenante,
mentre sull’assetto non possiamo che toglierci il
cappello, invitando i futuri possessori ad utilizzare
nella stagione invernale gomme termiche poiché le catene
su queste gommature sono praticamente impossibili.
I prezzi della gamma benzina vanno dai 29.000 Euro della
ZT 160 ai 33.670 della ZT 190. In tutti gli allestimenti
la ZT-T costa 1.240 Euro in più.
Assai competitivo il prezzo al pubblico della CDTi: da
28mila a 34.910 euro.
La tenuta dell’usato delle MG è ancora inferiore a quello
delle tedesche, ma certamente un tale vantaggio di
partenza elimina questo gap che è destinato a ridursi
anche sul versante del mercato dell’occasione.
Vale proprio la pena di provarla e siamo certi che ne
resterete positivamente impressionati!
Maggio 2003
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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