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Nuova Mini

L’8 settembre sarà finalmente in vendita in tre versioni 1600 da 90 o 115 CV (One, Deluxe e Cooper) con prezzi fra i 14.400 ed i 17.100
BMW AG ha scelto il nostro Paese per presentare alla stampa internazionale la sua creatura con cui vuole sconvolgere il mercato delle compatte. Non con il marchio bianco-celeste, ma con la Mini che ha saggiamente mantenuto, a differenza di Land Rover (ora della Ford) e della Rover (ceduto ad un fondo britannico). La nuova Mini è infatti una vettura davvero simpatica, come abbiamo potuto verificare fin dallo scorso Motor Show di Bologna, dove ha calamitato l’attenzione del pubblico per le sue linee che richiamano, in chiave moderna, l’originalissima sagoma lanciata negli Anni Sessanta.
Dopo 40 anni, la Mini ritorna con la stessa freschezza, ma una tecnologia decisamente superiore per merito di BMW, che non ha certo risparmiato per il suo debutto nel segmento delle compatte.
L’8 settembre saranno infatti lanciate in Italia le primi tre versioni della Mini denominate One, Deluxe e Cooper e caratterizzate da una dotazione di serie da BMW (già la prima offre airbag frontali e laterali, Abs , alzacristalli elettrici e la chiusura con telecomando). La Deluxe vanta pure climatizzatore manuale, radio con cd, la plancia color argento e fendinebbia. Stessa dotazione per la Cooper che si distingue per un look più aggressivo con paraurti e la calandra cromata e, soprattutto, 25 cavalli in più. I prezzi sono più da BMW che da Mini, considerando che la One chiede 14.400 Euro (moltiplicando per 1936,47 si arriva vicino ai 30 milioni), la Deluxe raggiunge i 15.900 per e Cooper viaggia a 17.100. Fra gli optional più interessanti segnaliamo il tetto apribile proposto a 800 Euro, il climatizzatore automatico a 900 ed il pratico cambio CVT a 1400. Successivamente arriverà un 1400 da 1.4 da 75 CV e una versione turbo del 1.6 16V da circa 160 CV, destinata ad una suggestiva Cooper S. Ma torniamo al presente (o meglio all’8 settembre) ricordando che le prime tre Mini sono spinte da un propulsore della famiglia”Pentagon” 1.600 con testata in alluminio e distribuzione a 16 valvole (già in linea con le normative Euro 4!) sviluppato in collaborazione con la statunitense Chrysler (prima che quest’ultima venisse assorbita dalla Daimler). Il 1600 utilizzato dalla One dichiara una potenza di 66 kW/90 CV con una coppia 130Nm a 3.000 giri, mentre la più grintosa Cooper beneficia di 85 kW/115 CV ed una coppia massima 149Nm a 4.500 giri, grazie ad una differente taratura della centralina. Le prestazioni annunciate valorizzano la tradizione Mini, specialmente con la Cooper che sfiora i 200 km/h anche se gli sportivi dovranno aspettare la “S” turbocompressa per divertirsi davvero ad emulare la “nonna” che spopolava sul mitico Col de Taurini e ha reso celebre il rally di Montecarlo e la stessa Mini “prima generazione”. L’assetto da kart (come scritto dalle testate tedesche) assicura un’ottima stabilità (a danno forse di un po’ di comfort) e soprattutto un gran divertimento che la nuova Mini trasmette vedendola fuori e, soprattutto, dentro con degli interni decisamente originali e piacevoli che la distinguono da tutte le altre. Pur essendo marcata Mini è sempre una BMW e quindi l’elettronica regna sovrana con la presenza del prezioso ABS di serie a quattro sensori, accompagnato dal controllo della frenata in curva CBC e dall’altrettanto utile ripartitore elettronico della forza frenante EBD, rimarcando che per il retrotreno è stata utilizzata la soluzione multilink derivato da quello della BMW Serie 3.
Suggeriamo inoltre, specie per la Cooper, di richiedere il sistema antipattinamento ASC+T al pari del controllo dinamico dell’assetto DSC. Mini quindi non ancora GT, ma sicuramente piuttosto sobria, vantando apprezzabili medie attorno ai15 chilometri con un litro, con tagliandi distanziati fino a 30.000 km e con candele che durano ben 90.000 km. La nuova Mini mantiene l’impostazione di quella creata dal genio di Alec Issigonis restando rigorosamente bassa, larga e sportiva con una sagoma assai prossima all’originale, pur essendo addolcita ed arrotondata. Esteticamente, piace al primo sguardo e bastano le foto per commentare la sua linea decisamente riuscita quanto ancora innovativa e moderna per merito dei designer BMW.
Rispetto all’originale, la nuova Mini è più lunga di ben 40 cm (sono 362cm in totale), più larga (168cm) e alta (141cm) a tutto vantaggio di una abitabilità finalmente “umana” ed in grado di ospitare piuttosto comodamente 4 persone. Il bagaglio non è certo comparabile ad una Touring , tanto che la capacità non supera i 150 litri che, però, possono aumentare abbassando i sedili posteriori. Per guadagnare spazio si è eliminata persino la ruota di scorta, rimpiazzata dal MINI Mobility System, con un liquido ermetizzante e un compressore da collegare alla presa elettrica di bordo per riparare la foratura (una diavoleria simile è presente pure sulla Mercedes SLK), rammentando che, sempre compreso nel prezzo, troviamo un utile un sistema che avvisa il pilota se un pneumatico sta perdendo pressione. Optando per le ruote maggiorate da 16 o da 17 pollici si può inoltre richiedere pneumatici “runflat”, con cui si possono percorrere 150 chilometri con il pneumatico sgonfio, a patto di non superare gli 80 km/h. Una vettura quindi che farà felici gli amanti delle vetture dalla forte personalità che potranno riassaporare le emozioni provate dai giovani degli Anni Sessanta.


Servizio tratto da
www.infomotori.com

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