
Mitsubishi nuova Colt: Test Drive
Cambiano le dimensioni ma
il nome rimane sempre lo stesso. Della precedente
Mitsubishi Colt, infatti, in questo nuovo modello non
solo non ne resta neanche un bullone.
Ma anche lo spirito non è
più lo stesso: le rivali dirette, infatti, non sono più
le Stilo, le Golf o le Mazda3, ma le più piccole e
battagliere segmento B, come Toyota Yaris, Lancia
Ypsilon, Nissan Micra, Mini o Mazda2.
La nuova Colt è il primo
modello frutto dell'alleanza fra Mitsubishi Motors
Corporation e DaimlerChrysler e debutterà in
concessionaria nel mese di maggio, a poche settimane di
distanza, quindi, dal lancio della “gemella” Smart
Forfour, anch’essa costruita nello stabilimento NedCar
di Mitsubishi Motors Corporation situato a Born, Olanda.
Piccolo lifting per
piacere all’Europa
Che la nuova Colt sia una
novità di rilievo per il mercato europeo non c’è dubbio,
ma chi ha avuto occasione di passeggiare per le vie di
Tokyo negli ultimi 12 mesi avrà sicuramente incrociato
il suo simpaticissimo “sguardo”.
In Giappone, infatti, la
piccola di Casa Mitsubishi è in vendita da poco più di
un anno, anche se con piccole differenziazioni
estetiche, concentrate in particolar modo su paraurti e
calandra.
Chi apprezza le forme
tondeggianti, non potrà che amare la nuova Colt, che si
propone al mercato come una simpatica monovolume dallo
sguardo intrigante, grazie all’originale design dei
gruppi ottici, e proporzioni indubbiamente felici,
nonostante l’elevata altezza dal suolo del padiglione.
Versatilità e confort
Per essere una vettura del
segmento B, la nuova Colt stupisce quanto ad abitabilità
e versatilità dell’abitacolo, studiato per ospitare
piuttosto comodamente fino a cinque persone, senza
dimenticare la possibilità di trasportare oggetti
ingombranti, esigenza tipica di chi ama lo sport o è
alla ricerca di una vettura che sappia coniugare le
esigenze di mobilità urbana a quelle del tempo libero.
I più moderni canoni di
flessibilità, quindi, sono stati l’anima ispiratrice di
elementi come il divano posteriore, che può essere
frazionato in modalità 60/40, inclinato, ripiegato ed
addirittura asportato.
Grazie ad un valore di
interasse tra i più elevati della sua categoria, i
tecnici Mitsubishi sono riusciti a “comprimere” tutto lo
spazio di una vettura di categoria superiore in soli
3.87 m, con tanto di bagagliaio prossimo ai 280 litri,
che possono arrivare a più di 900 litri nel caso in cui
si decida di rinunciare progressivamente al divano
posteriore.
Dotazione generosa
La dotazione di bordo
della nuova Colt è piuttosto generosa. Grande attenzione
è stata riservata alla sicurezza passiva a partire dal
sistema di assorbimento degli urti denominato “RISE”
-
Reinforced Impact Safety Evolution -: non si tratta di
un congegno elettronico sofisticato, ma di un
intelligente accorgimento progettuale che consente a
Colt di assorbire progressivamente l’impatto
distribuendo la maggior parte dell’energia
sulla parte
inferiore del pavimento.
Oltre al RISE, non manca una generosa
dotazione di airbag che, a seconda del mercato, spaziano
dal “classico”
airbag-conducente per arrivare a quello passeggero
passando per i laterali ed a quelli a tendina.
Per quanto concerne la
sicurezza attiva, di serie viene proposto il sistema ABS
supportato dal ripartitore elettronico della potenza
frenante EBD. L’ESP è un optional disponibile a parte.
Da un punto di vista più
pratico, la “piccola” Mitsubishi offre dotazioni
decisamente utili, come il cassetto della plancia
refrigerato, il caricatore CD a 6 dischi in plancia, o
la presa di corrente 12V nel baule.
Quattro propulsori
La gamma dei motori a
benzina è completamente di nuova concezione e nasce da
una coo-perazione tra Mitsubishi e DaimlerChrysler. Le
due motorizzazioni diesel, invece, sono asso-lutamente
identiche dal punto di vista meccanico ma si
differenziano nella diversa configu-razione della
centralina elettronica.
Due diesel a tre cilindri,
con una cilindrata di 1,5 litri e una potenza
rispettivamente di 68 CV e 95 CV e tre motori a benzina
con cilindrate da 1,1 litri, 1,3 e 1,5 litri e potenze
da 75 CV a 109 CV. Il motore da 1,1 litri di cilindrata
è a tre cilindri, gli altri due sono a quattro cilindri.
Da segnalare che tutte le
motorizzazioni rispettano la normativa antinquinamento
Euro 4.
Per quanto riguarda il
cambio, Mitsubishi adotta un tradizionale cambio a
cinque rapporti, ma a richiesta, è disponibile avere un
manuale automatizzato a sei marce.
Addio al pedale della
frizione, poiché l‘innesto e il disinnesto della
frizione sono affidati ad un motorino elettrico: il
cambio di rapporto avviene semplicemente spostando la
leva in avanti per passare alla marcia superiore o
indietro per scalare.
Tre allestimenti
Sono tre gli allestimenti
disponibili per la nuova Mitsubishi Colt: il più
economico Inform offre di serie Abs con Ebd, airbag
frontali, alzacristalli elettrici anteriori e
servosterzo elettrico.
L’allestimento Invite, si
differenzia per gli specchietti regolabili e
riscaldabili elettricamente, la radio dotata di lettore
CD ed il climatizzatore manuale.
Il più lussuoso Inspire
aggiunge un tocco di sportività, grazie ai cerchi in
lega da 16 pollici ed il rivestimento in pelle per il
volante.
Su strada
Anche se il dato
riguardante la lunghezza è comune ad una classica
segmento B, la nuova Colt appare molto più grande di
quello che in realtà è. La sensazione di spazio e
luminosità offerte dall’abitacolo confermano quella che
sembra quasi una magia dei tecnici Mitsubishi, ma poi,
una volta messe le ruote “su strada”, ci si accorge di
essere al volante di una moderna citycar, agile nel
traffico e facile da parcheggiare.
La visuale, grazie anche
al parabrezza “panoramico”, è davvero buona in ogni
direzione e la maggiore altezza da terra rispetto alla
media aiuta non poco nelle manovre più difficili ma
anche nel controllo del traffico, assicurando quindi
maggiore sicurezza a pilota e passeggeri.
Come se non bastasse,
montare e smontare da questa vettura è davvero semplice,
perché non occorre abbassare troppo il capo per entrare
e non c’è bisogno di addominali d’acciaio per uscire,
visto e considerato che è più che sufficiente allungare
la gamba per ritrovarsi con il piede in terra.
Il comportamento dinamico
della Colt è davvero buono. Poco rollio in curva,
ridottissimo beccheggio in frenata. E’ una piccola
monovolume, ma ha la grinta di una sportiva, tanto che
in alcuni passaggi abbiamo evidenziato come la taratura
piuttosto rigida delle sospensioni non vada a tutto
vantaggio del confort, che comunque rimane
complessivamente buono.
I propulsori, in
particolar modo quelli a gasolio, spingono decisamente
bene in relazione alla loro cubatura risultando, al
contempo, abbastanza silenziosi e, cosa molto
interessante visti i prezzi dei carburanti, poco
assetati
La qualità delle finiture
e dei materiali utilizzati per la realizzazione degli
interni, infine, è piuttosto elevata anche se, e
passiamo ad un giudizio puramente estetico, un pizzico
di fantasia in più non avrebbe certamente guastato:
Smart Forfour docet.
Quanto costa la nuova
Colt?
La nuova Mitsubishi Colt
sarà disponibile in concessionaria a partire dal mese di
giugno ad un prezzo base di 11.650 euro.
Le interessantissime
versioni turbodiesel, sono offerte a partire dai 15.300
euro della 68 CV –disponibile dal 2005 - per arrivare ai
15.750 della 95 CV.
Agosto
2004
Servizio tratto da www.infomotori.com
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