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Nissan Micra
Al Salone di Parigi è stata fra le più ammirate e ricevere il testimone dalla prima edizione non è certo un gioco da ragazzi.
La nuova Micra ha i numeri e le qualità per divenire una protagonista del segmento B,. dove la concorrenza non scherza e le novità continuano a rendere sempre più competitivo il mercato.
Mandare in pensione l’Auto dell’Anno 1993” e la Nissan più venduta in Europa (1,3 milioni di cui ben 260.000 in Italia in 10 anni di brillante carriera) farebbe rabbrividire molti manager, ma la marca nipponica gioca la carta di un’edizione completamente rinnovata.
Nuova si, ma con la filosofia progettuale della precedente basata su simpatia, praticità, tecnologia, contenuti e qualità, segnalando che la Micra fu la prima citycar ad offrire di serie servosterzo, motori a sedici valvole e promuovere massicciamente il cambio automatico, tanto da raggiungere il 25% delle vendite con tale tipo di trasmissione.
Sulla nuova, la tecnologia è presente sin dall’apertura della vettura, delegata ad una innovativa “intelligent key” che elimina la classica chiavetta sostituita da una scheda magnetica che apre e chiude automaticamente la vettura assicurando la massima sicurezza e funzionalità.
La gamma della nuova Micra è proposta con tre motorizzazioni benzina 1000, 1200 e 1400 in grado rispettivamente di erogare 65 ,80 ed 88 CV a cui si aggiungeranno da marzo due proposte a gasolio basate sul 1500 dCi della Renault (Casa che controlla la Nissan) turbodiesel commorail offerto nelle varianti da 65 e 82 CV.
Disponibile fin dal debutto previsto per il 23 gennaio con carrozzeria a 3 e 5 porte, la Micra ha già fatto vedere a Parigi la variante coupè cabriolet che si è fortemente ispirata alla Peugeot 206 CC, condividendo lo stesso sistema che consente di retrarre il tetto metallico in un apposito spazio, consentendo di avere due auto in una.
La nuova famiglia Micra potrà essere inoltre personalizzata attraverso tre varianti di allestimento denominate Visia, Accenta e Tekna con un listino che parte dai 10.400 euro della 1000 Visia 3 porte (con ABS e 4 airbag di serie) e che raggiunge i 12.900 della “top” di gamma Tekna 1.4 3 porte.
Per festeggiare il debutto della nuova Micra, Nissan Europa ha scelto proprio la filiale italiana (fra le più attive e da cui i vertici attendono grandi numeri nei prossimi anni) e Roma che rappresenta una indovinata e seducente cornice per far testare ad oltre 900 giornalisti del Vecchio Continente la simpatica citycar. Infomotori non poteva mancare al primo contatto con questa vettura che ha fatto girare la testa a molti romani e soprattutto romane durante il nostro test drive.
Decisamente fotogenica, la nuova Micra mantiene quanto promesso anche dal vivo e soprattutto al volante, dimostrando la notevole attenzione verso il dettaglio e la qualità, dando ampia libertà alla fantasia stilistica e funzionalità.
Incuriositi dal fatto che in Giappone, dove è commercializzata da marzo con il nome di “March” è già divenuta una leader con oltre 113.000 vendite (il 64% in più della sua rivale Toyota Yaris) , abbiamo iniziato i test con le prime due motorizzazioni arrivate dagli stabilimenti: la 1200 e la 1400 trovandola assai interessante sia staticamente e soprattutto dinamicamente.
Design
Il design è infatti moderno e di grande personalità benché si percepiscano chiare influenze verso vetture di successo come la Citroen C3. Fuori seducono i due grandi occhioni che faranno certamente sciogliere mamme e figlie (1800 contratti sono stati già raccolti in Italia facendo vedere solo delle foto!) e lo stesso posteriore tondo e simpatico quanto i caldi interni dove ci si trova subito a proprio agio e la visibilità non è mai un problema.
Certamente la Micra lanciata nel 1993 era più rivoluzionaria della New Micra ma anche contro avversarie del calibro di 206, C3, Fiesta, Mini, Jazz e Yaris (giusto per fare qualche nome, in attesa di aggiungere anche la prossima Lancia Y) non deve mettere la freccia destra, ma anzi ha tutti i numeri per riportarsi in testa alle classifiche e Nissan Italia ha infatti l’obiettivo di venderne ben 35.000 nei prossimi 12 mesi.
Non si tratta assolutamente di un restyling, ma di una vera vettura, tanto da vantare persino un nuovo pianale che condividerà con la futura cugina Renault Clio che si caratterizza per rendere la nuova Micra più corta di 3 centimetri ma più importante per passo, altezza, larghezza e soprattutto abitabilità.
La forma ad arco, quasi un tondo, associata ad una marcata linea di cintura, ripresa dalle stesse morbide linee del tetto aiutano gli stilisti e soprattutto i passeggeri ad aver maggior spazio per le loro teste e ginocchia.
Pur essendo lunga appena 3,71 metri, New Micra sorprende per gli spazi interni, abilmente sfruttati dagli interior design nipponici, rendendola fra le vetture
più spaziose nel segmento delle compatte, con una capacità che può passare da 237 a 371 litri giocando sul sedile posteriore scorrevole.
Per evidenziare il concetto di vettura ambiziosa e tecnologicamente all’avanguardia troviamo soluzioni presenti su vetture di ben altro rango e … prezzo come i tergicristalli con sensore di pioggia, il tergilunotto che parte da solo quando si infila la retromarcia con i tercristalli accesi, il climatizzatore automatico ed il già citato ”Intelligent Entry Key”.
L’”Intelligent Entry Key” mantiene il classico pulsante di apertura/chiusura, ma manca la chiave! Basta tenere con sè la scheda ed arrivati a circa un metro la porta si apre semplicemente premendo il bottoncino presente sulla maniglia della porta, rappresentando un’ottima soluzione quando si è con le mani impegnate.
Su strada
Durante i quasi 300 km percorsi con la 1200 e 1400 (la prima a tre porte e la seconda a cinque) abbiamo apprezzato la sensazione di comfort e sicurezza che la nuova Micra sa trasferire al proprio guidatore, evidenziando come prevalga nell’uso urbano (ottimo il servosterzo elettrico che rende i parcheggi un gioco da ragazzi) rispetto a quello autostradale dove la rumorosità può disturbare e l’assetto (giustamente votato più al comfort che alle prestazioni) non possa essere preso a pietra di paragone.
Tanto di cappello invece per la frenata dove l’ABS la rende insuperabile e la maneggevolezza, trasformando il caos di Roma urbe in una occasione per divertirsi a trovare un “buco” su dove infilarsi (ricordandosi del Codice della Strada!)
Buona anche la tenuta e stabilità che abbiamo verificato sulle belle quanto nervose strade che circondano il suggestivo lago di Bracciano.
Impressionante lo stesso raggio di sterzata che richiede poco più di nove metri per girarsi su stessa, umiliando le rivali.
Valido il comfort, bene lo sterzo (meglio in città), ed anche il cambio che va usato ricordandosi di essere a bordo di una vettura che in Giappone viene venduta unicamente col cambio automatico!
La new Micra raccoglie quindi alla grande la sfida della prima edizione e riprende quindi l’avventura con obiettivi assai ambiziosi che dovranno fornire un grosso contributo al raggiungimento della missione “Nissan 180” che a livello mondiale prevede l’incremento delle vendite di 1 milione di unità entro il 2004, il margine operativo all’8% e azzeramento del debito (ecco spiegato l’ultima cifra del piano: 0 appunto!).
Nissan Italia è pronta a dare il proprio contributo e siamo certi che chi ne trarrà vantaggio saranno sicuramente i clienti che potranno beneficiare su prodotti sempre più validi e competitivi.
Indubbiamente vale la pena di prenotarsi un test drive, segnalando che la New Micra debutta in Italia in occasione del Motor Show di Bologna.
Dicembre 2002
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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