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Opel Astra Cabrio

Finalmente arriva anche in Italia la nuova Opel Astra ”scoperta”, una cabriolet a 2 porte con capote azionabile elettricamente tramite un semplice pulsante.
Un telecomando (di serie sulla Turbo) semplifica ulteriormente l'apertura e la chiusura della copertura.
La nuova Astra Cabrio vanta quattro comodi posti, un abitacolo spazioso, un bagagliaio adeguato, sospensioni sportive a geometria DSA (Dynamic Safety) e tre brillanti motori ECOTEC a 16 valvole (1.600, 1.800 e 2.000 turbo), offerti rispettivamente a 21.500, 22.500 e 25.900 euro.
Design
La linea elegante è il frutto della collaborazione fra Opel e Bertone che ha dato vita ad una forma sportiva e raffinata, particolarmente piacevole quando la capote è abbassata.
Particolari estetici come le maniglie delle porte, le bandelle laterali sottoporta e gli involucri dei retrovisori esterni sono verniciati in tinta con la carrozzeria. Gruppi ottici posteriori colorati ed una banda cromata sulla battuta inferiore del cofano porta-bagagli conferiscono un tono di esclusività a questa versione “open air” della Opel Astra.


Capote elettrica di serie

Bastano meno di 30 secondi per aprire e chiudere la capote ad azionamento elettrico (una novità in questo segmento di mercato). Aprirla è facile - è sufficiente ruotare di 90 la maniglia a forma di D all'interno del tetto e spingere leggermente verso l'alto la capote. Si preme poi il pulsante sulla console centrale e la capote si ripiega automaticamente prima di scomparire sotto un coperchio a filo della carrozzeria all'interno di un apposito scomparto metallico.
Per maggiore praticità degli utenti, gli ingegneri del Centro Internazionale di Ricerche Tecniche Opel di Rüsselsheim hanno studiato un telecomando per questa capote a triplo strato. Il meccanismo è attivato da un tasto sulla chiave della chiusura centralizzata di serie. Se uno dei due pulsanti è tenuto premuto per più di due secondi, la capote si apre o si chiude automaticamente.

Una vettura per tutte le stagioni

Destinata soprattutto agli amanti dell'aria aperta, la nuova Opel Astra Cabrio ha in effetti tutti i vantaggi delle automobili medio-piccole che si usano in tutti i mesi dell'anno. Grazie al suo passo lungo 2.606 mm, questa quattro posti lunga 4.267 mm dispone di un grande bagagliaio e di spazio sufficiente per le gambe dei passeggeri posteriori.
Il lunotto termico posteriore è realizzato in uno speciale vetro resistente ai graffi. Nonostante la presenza del contenitore della capote, il bagagliaio ha una capacità superiore alla media (330 litri, secondo il metodo VDA).
Un frangivento può essere fatto scorrere su apposite guide sotto lo scomparto e riposto se non serve. In questo modo è sempre a disposizione, ma mai d'intralcio. Il passaggio ricavato sullo schienale dei sedili posteriori è abbastanza grande per un paio di sci oppure uno snowboard.
Dotazione di serie completa
Oltre alla capote elettrica ed al telecomando della chiusura centralizzata, ci sono molti altri pratici equipaggiamenti come gli alzacristalli elettrici anteriori e posteriori e la regolazione del volante. La dotazione della Turbo comprende il telecomando della capote, il climatizzatore automatico ed il frangivento che sono invece forniti a richiesta sulle altre versioni. L'ampia gamma di apparecchi di comunicazione mobile introduce nuovi standard in questo settore. Il modello di vertice, l'apparecchio NCDR 1500, abbina un'autoradio di alta qualità con caricatore per 4 CD integrato ad un sistema di navigazione di ultima generazione ed un telefono mobile GSM "hands free".
La lista delle dotazioni di sicurezza comprende poggiatesta anteriori attivi che riducono il rischio di lesioni derivanti dal colpo di frusta, pedaliera sganciabile (un brevetto Opel) che aumenta la protezione delle tibie e dei piedi del guidatore in caso di urto frontale, airbag frontali e laterali, cinture a 3 punti per tutti e quattro i sedili e pretensionatori delle cinture anteriori. Il primo montante rinforzato e le strutture dei poggiatesta in acciaio assicurano la necessaria protezione in caso di ribaltamento.

Tre motori: da 101 a 192 CV

La nuova Opel Astra Cabrio è spinta da tre brillanti motori ECOTEC a 4 valvole per cilindro: un 1.600 da 101 CV/74 kW, un 1.800 da 125 CV/92 kW ed un 2.000 turbo da 192 CV/141 kW che si segnalano per coppia, prestazioni e bassi consumi. La versione Turbo, esposta in anteprima al Salone di Bruxelles del 2002, è la più potente vettura scoperta mai costruita da Opel.
L'Astra Cabrio è dotata dello stesso tipo di sospensioni a geometria DSA (Dynamic SAfety) della nuova Astra che, grazie alle loro elastocinematiche autostabilizzanti, assicurano grande maneggevolezza ed ampi margini di sicurezza. L'ABS è di serie su tutte le versioni. Il dispositivo ESP (Electronic Stability Program) ed il controllo elettronico della trazione TC Plus sono di serie sulle versioni 1.800 e 2.000 Turbo.
Prodotta in Italia da Bertone
La Opel Astra Cabrio è prodotta insieme all'Astra Coupé nello stabilimento della Carrozzeria Bertone. Come gli altri modelli della gamma Astra, anche la nuova Cabrio ha una carrozzeria garantita 12 anni contro la corrosione passante. E' un'automobile destinata a proseguire il successo di precedenti cabriolet della Casa tedesca come l'Astra Cabrio (1993-99) e la Kadett Cabrio (1987-93), costruite anch'esse nello stabilimento di Grugliasco (Torino) e vendute in circa 100.000 esemplari.
La bella cabrio sarà in vendita dal 18 marzo con prezzi che vanno dai 21.500 Euro per la 1600 ai 25.900 per la versione 2000 turbo.

Su strada

Infomotori.com ha testato la vettura nelle tre diverse motorizzazioni, potendo contare su una giornata primaverile sui colli romani che ha permesso di assaporare appieno il piacere della guida “open air”.
Rispetto alle sue poche dirette rivali, la nuova Astra cabrio si apprezza per lo spazio interno che consente di viaggiare comodamente in quattro benché l’ideale sia muoversi in due per sfruttare il “frangivento” posteriore che elimina le turbolenze interne e consente di usarla “aperta” in quasi tutte le stagioni dell’anno senza rischiare fastidiosi torcicolli.
Il posto guida è praticamente lo stesso della sorella coupè e quindi ci si trova subito a proprio agio.
L’assetto è da sportiva, specie per la potente 2.0. turbo da 192 CV che non teme comparazioni essendo la cabrio più potente mai realizzata dalla Casa tedesca e la sua velocità massima (ove consentito) sfiora persino i 250 km/h con accelerazioni brucianti ed una verve da vera sportiva.
Su strada, la turbo è un vero spasso che fa tornare “fanciullini”, benché occorra usare sempre la testa e ricordarsi che più che il piede il bravo pilota si distingue per il cervello! Pronta nella risposta, stabile, dinamica e confortevole anche se la turbo sia necessariamente più “rigida” delle sorelle minori.
Sinceramente, fra le tre opzioni, la più interessante è l’intermedia – la 1800 da 125 CV – che assicura prestazioni più che valide senza arrivare agli eccessi della turbo, ricordandosi che a capote scoperta è bello anche gustarsi il panorama.
La 1600 è una lodevole entry level che riduce al minimo i costi di gestione, pur offrendo una notevole dote che include la già ricordata e preziosa capote elettrica. 21.500 euro (41,6 milioni per i nostalgici della vecchia Lira) sono un valore più che equo per la 1600 ed aggiungendone altre 1.000 per la 1800 l’armonia prestazioni- consumi – comfort è certamente raggiunta. 
Su strada, le tre soluzioni si caratterizzano per la notevole sicurezza attiva che perdona anche le leggere distrazioni del pilota ed il comfort (sia da aperta che da chiusa) è decisamente alto, rimarcando che anche nella stagione fredda, la cabrio Astra non mostra debolezze grazie all’ottimo isolamento termico ed alla stessa cura con cui è stata realizzata la copertura.
Accelerazione, ripresa e frenata sono apprezzabili, al pari dello sterzo e del cambio che non tradisce mai il pilota e consente scalate veloci e precise.
Una scoperta che in Europa si è già fatta apprezzare nel 2001 e che ora sbarca in Italia con buone ambizioni e tutte le carte in regola per soddisfarle.

Marzo 2002
Servizio tratto da
www.infomotori.com

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