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Peugeot 206 SW
Dopo la berlina 3/5 porte e la CC (coupè-cabrio), la famiglia 206 si sta per allargare con l'arrivo di una grintosa station wagon, che ha visto la luce a Francoforte come Concept-Car.
Il successo riscosso da parte di pubblico e critica ha convinto i vertici del Leone a deliberare l'immediata commercializzazione della sorella maggiore (la 307 SW) e quindi il lancio, subito dopo l'estate, per la simpatica quanto compatta 206 wagon.
Il modello esposto alla rassegna germanica era equipaggiato col pimpante 2 litri benzina da 133 kW (180 CV), che assicura prestazioni adrenaliniche.
La gamma 206 SW viene proposta con le sei motorizzazioni che già equipaggiano le berline 206. Sono quattro motori benzina, di cilindrata compresa tra 1.1 e 2.0 litri, e due motori Diesel ad iniezione diretta HDi di 1.4 e 2 litri.
Il muso è praticamente invariato, mentre le due maniglie di apertura delle porte posteriori sono state "occultate" nella cornice dei cristalli per slanciarne il profilo laterale. Il lunotto posteriore è apribile separatamente, seguendo la moda intrapresa da Range Rover e BMW Touring, a tutto vantaggio del carico di oggetti leggeri e poco ingombranti.
La 206 SW è lunga 4,03 metri ed ha un passo di 2,44 metri, con uno sbalzo posteriore di 0,79 m. La larghezza e l'altezza sono rispettivamente pari a 1,67 e 1,43 metri.
Tutta la meccanica è stata adattata alla nuova carrozzeria, al pari delle sospensioni.
La 206 SW ha un look intrigante.
Gli interni sono derivati direttamente dalla 206, segnalando che sono previsti 4 posti con sedili, mentre la capacità di carico è aumentata da 245 a 313 litri.
Sin dalla sua presentazione, lo stile deciso della berlina 206 è stato apprezzato per il senso di dinamismo ed eleganza che trasmette. Quest'impressione rimane inalterata con la comparsa progressiva di nuove varianti.
Oggi, con la 206 SW, debutta una nuova variante che conserva interamente l'emozione della 206, proponendo un aspetto altrettanto ludico ed offrendo ancora maggior funzionalità, in particolare grazie al più ampio volume. La linea riprende il frontale della 206 ma, a partire dalle porte posteriori e dal padiglione, "evolve" verso una nuova forma.
Il carattere sportivo e l'eleganza della 206 SW sono evidenziati dall'aumento di 19 cm dello sbalzo posteriore e dall'allineamento dei cristalli laterali che, con i montanti dall'aspetto nero, tendono le linee per formare una sorta di cintura. Le barre al tetto nere senza supporto centrale sul padiglione e le fasce di protezione laterali, allungano ulteriormente il disegno della vettura. Infine, i pannelli delle porte posteriori sono lisci perché le maniglie d'apertura si confondono volutamente con l'intelaiatura, anche se sono rivestite con una finitura ruvida.
I gruppi ottici posteriori, di grandi dimensioni, fungono da rivestimento dei montanti dei pannelli laterali posteriori ed assicurano in tal modo la continuità con un lunotto dai tratti integrati nella carrozzeria. Infatti il vetro del lunotto apribile, dalla bombatura pronunciata, ha una linea discendente originata dai fianchi della vettura. Dietro il padiglione uno spoiler nero integra la terza luce degli stop e ricopre la parte alta tra i due gruppi ottici. Le luci di quest'ultimi hanno una superficie estesa rossa e lasciano intravedere striature verticali ordinate, che danno una sensazione di raffinatezza.
Come le ultime realizzazioni del Marchio, il leone araldico cromato è più importante: non è più collocato sulla luce della targa ma è centrato sul pannello in lamiera del portellone posteriore. La spazzola del tergicristallo posteriore ha una conformazione per la presa, per permettere di sollevare facilmente il lunotto, dopo averlo sbloccato. Il paraurti, nel quale sono integrati i catarifrangenti ed il faro antinebbia posteriore, ha due fasce laterali nere destinate a proteggere gli angoli della vettura.
L'interno della 206 SW ripropone l'ambiente generale della berlina. Nel posteriore è presente una protezione della soglia d'accesso al vano di carico, posizionata sul paraurti. Il volume di carico del bagagliaio è a forma di parallelepipedo ed una tendina avvolgibile permette di nascondere gli oggetti sistemati a bordo. Come all'esterno, un elemento di protezione alla soglia di carico e la moquette aggiungono un tocco di raffinatezza all'interno del vano, completamente rivestito.
Telaio e carozzeria
Con una lunghezza totale portata a 4,03 m, grazie all'aumento dello sbalzo posteriore di 19 cm, la 206 SW riprende interamente il frontale della carrozzeria della berlina.
Il passo è sempre di 2,44 m, mentre il pavimento posteriore si differenzia da quello della berlina soprattutto per l'allungamento del piano di carico nel bagagliaio.
Il portellone ha un rivestimento e rinforzi sistemati tra la parte inferiore del lunotto apribile e le articolazioni dell'insieme, nella parte superiore della cornice.
Per sottolineare l'aspetto pratico della 206 SW, il pavimento del bagagliaio è piatto e l'altezza della soglia di carico è più bassa di quella della berlina (53 cm). Il volume di carico generato dal nuovo disegno del bagagliaio è di 313 dm. cubici (più 68).
Tutte le parti nuove della carrozzeria e della struttura sono preprotette contro la corrosione e la massa della carrozzeria a vuoto è di 296 chili, quasi 19 chili in più rispetto alla berlina cinque porte.
I motori
La gamma 206 SW viene proposta con le sei motorizzazioni che già equipaggiano le berline 206. Sono quattro motori benzina, di cilindrata compresa tra 1.1 e 2.0 litri, e due motori Diesel a iniezione diretta HDi di 1.4 e 2 litri.
Vediamo nel dettaglio i propulsori, cominciando con quelli a benzina
1.100 TU1 JP
E' il motore più piccolo della gamma 206 SW. Ha una cilindrata di 1 124 cm3, sviluppa una potenza massima di 44,1 kW a 5 500 g/min e una coppia massima di 94 Nm a 2 700 g/min.
Le caratteristiche di questa motorizzazione, associata ad un cambio dai rapporti relativamente corti (30,63 km/h a 1 000 g/min in quinta), consentono di ottenere buone prestazioni complessive con consumi ragionevoli nel ciclo misto.
La 206 SW equipaggiata dal motore TU1 JP raggiunge una velocità massima di 160 km/h e copre i 1 000 m con partenza da fermo in 38,5 secondi. I suoi consumi nel ciclo misto sono di 6,5 litri/100 km e le emissioni di CO2 di 156 g/km.
1.300 TU3 JP
E' caratterizzato da una cilindrata di 1.360 cc ed eroga una potenza massima di 55 kW a 5 500 g/min ed una coppia massima di 120 Nm a 2 800 g/min. E' associato allo stesso cambio del motore TU1, ma ha un rapporto finale al ponte più lungo (34,22 km/h a 1.000 g/min in quinta). La velocità massima è di 174 km/h, i 1.000 m con partenza da fermo sono coperti in 35,7 secondi, mentre i consumi medi sono di 6,4 l/100 km.
Questi due propulsori quattro cilindri (TU1 e TU3) hanno un monoblocco in alluminio a camicie umide, abbinato ad una testata in lega leggera monoalbero a camme in testa a otto valvole.
La gestione del motore, che utilizza un sistema Magneti Marelli 1 AP, comanda un'iniezione multipoint e un'accensione a doppia bobina di tipo statico a quattro uscite.
L'impianto di scarico comprende un tubo anteriore a intercapedine d'acqua per accelerare l'entrata in temperatura dei gas di scarico e per permettere una maggiore efficacia del catalizzatore.
1.600 TU5 JP4
Questo motore, che equipaggia la 206 berlina dal novembre 2000, è il "cuore" della gamma 206 SW benzina. Si tratta di un quattro cilindri dotato di una testata in lega leggera a doppio albero a camme in testa e sedici valvole. Ha una cilindrata di 1.587 cc ed eroga una potenza massima di 80 kW a 5.750 g/min ed una coppia massima di 147 Nm a 4.000 g/min. Può contare sull'85% della coppia massima sin da 2.000 g/min e sul 95 %, pari a 140 Nm, da 3.000 g/min a 5.500 g/min.
Associato ad un cambio meccanico a cinque marce, la velocità massima è di 194 km/h mentre con il cambio automatico AL4 raggiunge i 189 km/h. I 1.000 m con partenza da fermo sono percorsi rispettivamente in 32,9 e 34,3 secondi. I consumi nel ciclo misto sono di 6,7 litri/100 km/h (cambio meccanico) e 7,5 litri/100 km (cambio automatico).
La gestione del motore è controllata dal dispositivo di iniezione Bosch M 7.4 che comanda l'iniezione sequenziale in fase e l'accensione a doppia bobina di tipo statico. L'iniezione multipoint sequenziale è realizzata mediante iniettori a getti multipli, di tipo Bosch EV6.
La sostituzione delle candele è prevista dopo 60 000 km. La capacità d'olio è di 3,0 litri, tenuto conto della cartuccia filtrante definita "ecologica ". Questo sistema, in cui è previsto solo il cambio dell'elemento filtrante per facilitare il riciclaggio, consente di evitare le perdite d'olio in caso d'intervento.
2.000 EW10 J4
E' un quattro cilindri a doppio albero a camme in testa e sedici valvole, che ha una cilindrata di 1.997 cc. Eroga una potenza massima di 100 kW a 6.000 g/min e una coppia di 190 Nm a 4.100 g/min.
Sin dal regime di 1.800 g/min, dispone di una coppia di 170 Nm, che aumenta senza alterazioni sino al valore massimo di 190 Nm.
Le caratteristiche di questa motorizzazione, associata ad un cambio meccanico a cinque rapporti relativamente corti (33,1 km/h a 1.000 g/min in quinta), permettono di ottenere prestazioni complessive interessanti con consumi ragionevoli nel ciclo misto.
La 206 SW equipaggiata dall'EW10 J4 raggiunge una velocità massima di 208 km/h, copre i 1.000 m, con partenza da fermo, in 30,7 secondi e 0-100 km/h in 9,6 secondi. I consumi nel ciclo misto sono di 7,9 l/100 km.
Il blocco motore compatto in lega leggera ha la testata a sedici valvole e integra una rampa d'iniezione per il ricircolo dei gas di scarico destinata a ridurre i consumi.
L'elettronica di gestione comprende un'iniezione sequenziale Magneti Marelli 48 P e un impianto d'accensione SAGEM BBC 2.2 a doppia bobina di tipo statico.
L'impianto di scarico è formato da un collettore di tipo "quattro in uno" a inerzia termica ridotta, per ridurre i tempi di aumento di temperatura della marmitta catalitica.
I motori Diesel
La 206 SW è equipaggiata con due motori Diesel molto diffusi : il DV4 TD, di 1.4 litri di cilindrata, e il DW10 TD, che ha una cilindrata di 2.0 litri.
1.400 DV4 TD
E' un quattro cilindri monoalbero a camme in testa di 1.398 cc, con testata in alluminio di tipo "cross flow" e due valvole per cilindro. Senza scambiatore eroga una potenza di 50 kW a 4.000 g/min ed una coppia massima di 150 Nm a 1 750 g/min. La sovralimentazione è assicurata da un turbocompressore KKK da 240.000 g/min. Ha un'iniezione diretta "Common Rail" Bosch della seconda generazione che permette di ridurre notevolmente i consumi di carburante e, di conseguenza, le emissioni inquinanti.
Abbinato ad un cambio dai rapporti lunghi (41,62 km/h - 1.000 g/min in quinta), questo propulsore permette di ottenere prestazioni interessanti, con una velocità massima di 168 km/h, i 1.000 m, con partenza da fermo, percorsi in 36,7 secondi e 0-100 km/h in 15,6 secondi. I consumi nel ciclo misto sono di 4,4 litri per 100 km.
2.000 DW10 TD
Senza scambiatore, il DW10 TD che equipaggia la 206 SW sviluppa una potenza massima di 66 kW a 4 000 g/min e una coppia massima di 205 Nm a 1900 g/min. E' un quattro cilindri monoalbero a camme in testa di 1.997 cc dotato di una testata con due valvole per cilindro e sovralimentato ad una pressione di 1 bar da un turbocompressore a geometria fissa. Progettato per offrire una coppia elevata ai bassi regimi, eroga 180 Nm sin da 1.200 g/min, pari al 72% della coppia massima, e questo fino a 3.400 g/min.
Associata ad un cambio dai rapporti lunghi (44,89 km /h a 1 000 g/min in quinta), questa motorizzazione equipaggiata da pneumatici 185/65 R14T consente di ottenere prestazioni interessanti, con una velocità massima di 181 km/h, i 1.000 m partenza da fermo percorsi in 34,2 secondi e 0-100 km/h in 12,8. I suoi consumi nel ciclo misto sono di 5,1 litri per 100 km.
Trasmissione e sospensioni
La 206 SW dispone dei cambi meccanici a cinque marce che già equipaggiano le berline con motorizzazione equivalente. Sono i modelli MA 5 abbinati alle motorizzazioni 1.1 litri, 1.4 litri, 1.6 litri benzina e 1.4 litri Diesel HDi, e BE4-5 nella versione 2.0 litri benzina e Diesel HDi.
La versione benzina 1.6 litri TU5 JP4 è anche associata ad un cambio automatico di tipo AL4 a quattro rapporti autoadattivo. I rapporti di demoltiplicazione di questi cambi sono definiti in funzione delle caratteristiche dei motori per offrire una maggiore efficacia e piacere d'utilizzo. Il disco della frizione, con meccanismo di comando a cavo, ha una regolazione senza gioco e un diametro variabile dai 180 ai 228 mm, in funzione della versione.
Per quanto riguarda le sospensioni, grazie ad una scelta accurata di tutte le parti rotanti, è stato possibile ottenere un comportamento su strada dalla tendenza sportiva indipendemente dalla qualità del manto stradale, pur offrendo un comfort gradevole.
Le sospensioni a quattro ruote indipendenti integrano un avantreno di tipo Pseudo Mc Pherson triangolato, con barra antirollio disaccoppiata e ammortizzatori idraulici pressurizzati a 3 bar. Il retrotreno è a bracci tirati solidale ad una traversa, con due barre di torsione, una barra antirollio e due ammortizzatori idraulici.
Comfort e sicurezza
Lo sterzo è provvisto di servoassistenza idraulica costante, salvo per le motorizzazioni 2 litri benzina e Diesel, in cui è modulata in funzione del regime del motore.
L'impianto frenante della berlina 206 è stato mantenuto integralmente nella 206 SW. In base alle motorizzazioni, comprende dei freni a disco anteriori ventilati o meno, e dischi a tamburo posteriori.
Tutti i modelli sono provvisti di serie del sistema antibloccaggio delle ruote ITT a quattro sensori di tipo MK 20 e di quello per la ripartizione elettronica della coppia di frenata.
Estetica
Il dinamismo, vero comune denominatore dei tre livelli di allestimento proposti (X Line, XS, S16) è presente anche nell'abitacolo.
La 206 SW X Line ha una plancia grigio chiaro o nera, la cui tonalità è ripresa nei pannelli delle porte. I sedili sportivi sono rivestiti in un tessuto intrecciato nella zona centrale e in tessuto in tinta unita nelle parti laterali, che ritroviamo anche negli inserti delle porte e sullo sportellino del cassetto portaoggetti.
Con l'ambiente grigio chiaro, la 206 SW X line presenta rivestimenti molto colorati, grigio/giallo o grigio/blu, mentre con l'ambiente scuro fa risaltare il contrasto rosso/nero o il chiaroscuro grigio/nero.
La XS esalta maggiormente la dimensione dinamica grazie al rivestimento in pelle del volante e del soffietto della leva del cambio. I rivestimenti presentano un tessuto a trama e ordito grigio/nero o rosso/nero, in un ambiente nero caratterizzato da finiture dall'aspetto metallico.
In opzione, i sedili possono essere rivestiti in pelle nera e, in questo caso, lo sportellino del cassetto portaoggetti e gli inserti delle porte sono in alcantara nero.
La S16 è al vertice di questa gamma dinamica : pedaliera e pomello della leva del cambio in alluminio, soglie delle porte in alluminio satinato. I sedili hanno elementi laterali in pelle e una parte centrale con un abbinamento di tessuto intrecciato e alcantara. Lo sportellino del cassetto portaoggetti e gli inserti delle porte sono in alcantara grigio chiaro.
In opzione, i sedili possono essere rivestiti in pelle nera, ed in tal caso lo sportellino del cassetto portaoggetti e gli inserti delle porte sono in alcantara nero.
Marzo 2002
Servizio tratto da www.infomotori.com
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