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 PEUGEOT

 

Peugeot 307 CC

L’eleganza, la potenza e l’emozione del prototipo ammirato a Parigi e quindi a Bologna sono state trasmesse integralmente alla 307 CC definitiva, che debutta a Ginevra per poi essere commercializzata alla fine dell’estate 2003.
La 307 CC ha un’architettura innovativa ed, elemento essenziale per questo tipo di vettura, una ricerca approfondita della sicurezza, della funzionalità e del comfort.  

La Coupé – raffinata e potente

Il frontale volitivo si raccorda con l’ampio parabrezza fortemente inclinato, delimitato dai montanti anteriori. L’arcata dinamica a grande curvatura si apre verso i pannelli laterali che incorniciano un lunotto avvolgente e dalla bombatura pronunciata. Il cofano potente e generoso, reso dinamico dalle linee tese, conferisce equilibrio all’insieme. I gruppi ottici posteriori a diodi, disposti in diagonale, animano infine armoniosamente la coda.

La Cabriolet – l’emozione allo scoperto 

Quando il tetto rientra, trascinando con sé il lunotto e i pannelli laterali posteriori, la Cabriolet diventa affusolata e fa condividere il fascino sensuale ispirato dalle sue linee con il design interno e lo spazio riservato ai quattro occupanti.

Si trasforma in 25 secondi! 

In 25 secondi la 307 CC passa da coupé a cabriolet, premendo semplicemente un pulsante. Il sistema elettroidraulico comandato elettronicamente, mediante la rete multiplex, gestisce tutta la cinematica, compreso lo sbloccaggio nella zona anteriore che non richiede più alcun intervento manuale.
Il sofisticato meccanismo della 307 CC assume dunque caratteristiche funzionali ed estetiche seducenti e affascinanti.

Un’autentica impresa architettonica e stilistica 

La sfida consisteva nel proporre, in un ingombro ragionevole e con un livello di sicurezza ottimale, una vera coupé a quattro posti, trasformabile in un’autentica cabriolet. Le forme così disegnate rimangono, in qualunque configurazione, armoniose e dinamiche.
Tutto il blocco anteriore e il posto di guida della berlina tre porte sono stati mantenuti. Infatti questi erano stati originariamente studiati per ricevere sedili bassi (- 40 mm), per ottenere una posizione di guida tipica di una cabriolet o di una coupé.

L'abitabilità è stata dunque ottimizzata per accogliere fino a quattro passeggeri e al contempo per determinare dimensioni del padiglione compatibili con il ripiegamento dei pannelli che lo compongono e con la loro sistemazione nel bagagliaio. Inoltre, la parte posteriore dell’abitacolo è stata adattata per permettere il montaggio dei supporti dei meccanismi del tetto in una zona estremamente robusta.

Se le sedute anteriori e posteriori sono state abbassate di 40 mm rispetto a quelle della berlina, le guide di scorrimento dei sedili anteriori mantengono la corsa di 230 mm che permette un arretramento…estremo. Nella zona posteriore dell’abitacolo, il punto H dei due occupanti è avanzato di 80 mm e la loro postura è più diritta, per liberare lo spazio indispensabile all’inserimento di una parete scatolata dalla triplice funzione: aumento dell’irrigidimento trasversale, integrazione di due roll bar che fuoriescono in caso di ribaltamento, supporto per l’ancoraggio dei meccanismi del padiglione sulla struttura.

In questo punto, la larghezza ai gomiti e alle spalle è simile a quella della berlina.
Questa sintesi permette alla 307 CC di rimanere nel suo segmento di ingresso della gamma media, perché è stato allungato soltanto lo sbalzo posteriore di 14 cm, portando così la lunghezza totale a 4,34 m senza modificare il passo (2,61 m).

Dietro la parete scatolata ritroviamo il vano bagagli con un volume di carico a forma di parallelepipedo e con una capacita di 204 dm3 VDA nella configurazione cabriolet e di 350 dm3 in quella coupé. Il volume «non operativo» del bagagliaio è riservato ad alcuni meccanismi e, a seconda della configurazione coupé o cabriolet, ai pannelli articolati, agli appoggi del lunotto rientrabile, all’elettropompa e alla centralina elettronica di gestione di tutti gli elementi mobili. Sul fondo del baule si trova, come sulla berlina, la ruota di scorta di dimensioni normali.

L'assetto generale della vettura è stato abbassato di 12 mm rispetto a quello della berlina e la sua altezza totale è ora di 1,42 m, ossia 9 cm in meno.

Sicurezza totale garantita da Peugeot!

Realizzata a partire dalla piattaforma 307, nota per le sue prestazioni in termini di resistenza agli urti e per il suo rigore, che influisce favorevolmente sul comportamento su strada, la struttura della 307 CC è stata dimensionata ed adattata ai vincoli architettonici di questa forma per poter rientrare in una classificazione EuroNcap soddisfacente nelle due configurazioni coupé e cabriolet.

In tal modo, per ovviare a vari rischi di impatto frontale o laterale, sono stati aggiunti rinforzi nei montanti centrali e nelle porte, in cui una guida metallica davanti al loro alloggiamento permette di ripartire gli sforzi in caso di urto frontale.
Dei tubi di grande spessore integrati nei montanti anteriori sono letteralmente piantati nella struttura e proteggono i passeggeri in caso di ribaltamento.
Questi rinforzi sono completati da due roll bar di metallo nascosti nei poggiatesta posteriori che fuoriescono in caso di necessità, grazie ad un dispositivo pirotecnico che agisce contemporaneamente sui pretensionatori delle cinture anteriori.
I passeggeri sono protetti anche dagli elementi di sicurezza comuni alle altre varianti di 307 (airbag frontali adattativi, schienali dei sedili anteriori attivi – anti colpo di frusta – un poggiapiedi attivo, quattro cinture di sicurezza a tre punti di aggancio con limitatore di sforzo, fissaggi per un sedile per bambino Isofix in corrispondenza dei posti posteriori).
Gli airbag laterali, di tipo testa/torace, sono stati specificatamente progettati e messi a punto per la forma della 307 CC.

Interni 

Al posto di guida, la 307 CC si differenzia dalle altre 307 per il volante in pelle con tre inserti metallizzati e la strumentazione, autentico pezzo di orologeria contemporanea, con i quadranti a sfondo bianco con bordi cromati che evocano l’universo dei cronometri.

L'alluminio e le finiture metalliche, largamente presenti nell’abitacolo, rivestono i pedali e il poggiapiedi, il pomello della leva del cambio, le soglie di accesso delle porte con il logo, l’interfaccia tecnica e gli aeratori. Per favorire il sostegno dei passeggeri durante la guida e l’uscita dai posti posteriori, tre nuove maniglie sono ornate da un anello metallico.  

Comfort

Il comfort termico, studiato con cura, è apprezzato sia nella configurazione coupé sia in quella cabriolet, ed offre di serie una climatizzazione con regolazione automatica e il lunotto con vetro oscurato. Lo spessore dei vetri laterali e del parabrezza contribuisce, tra l’altro, al buon comfort acustico nella configurazione coupé.
Nella configurazione cabriolet, il profilo del parabrezza e la sua maggiore inclinazione rispetto alla berlina conferiscono una buona fluidità aeraulica, che limita i fruscii aerodinamica nell’abitacolo. Una rete «antivento» è comunque disponibile in opzione e la sua configurazione in quattro pannelli articolati permette di riporla facilmente sul fondo del bagagliaio.

Motori 2 litri da 138 e 180 CV

Due motorizzazioni 2.0 litri sedici valvole equipaggeranno la 307 CC.
Il primo eroga 138 CV con cambio meccanico a cinque marce, o automatico a comando sequenziale «Tiptronic system Porsche», mentre sul secondo la scuderia arriva a 180 puledri ed è abbinato ad un cambio manuale a cinque marce.

Il 138 CV vanta una coppia massima di 190 Nm a 4100 g/min, che gli consente di ottenere un buon compromesso consumi – prestazioni. La velocità massima è infatti di 207 km/h, lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 10,3 secondi, mentre il consumo misto è di 8,2 litri/100 km.
Col più grintoso 180 CV, migliorano ulteriormente le performance (220 orari e 9,5 secondi) senza penalizzare eccessivamente i consumi (8,8 litri).

Telaio

Per i collegamenti al suolo la 307 CC beneficia della tecnologia utilizzata dalla berlina 307, ma ha regolazioni specifiche che le consentono di ottenere un buon compromesso tra comfort e comportamento su strada, tenendo conto delle prestazioni e delle masse di questo veicolo.

Le sospensioni a quattro ruote indipendenti comprendono un avantreno di tipo pseudo Mc Pherson invertito, con barra antirollio disaccoppiata di Æ 22 mm, e un retrotreno a traversa deformabile in lamiera di 6 mm di spessore. Il controllo dinamico di stabilità (ESP) Bosch 5.7 viene offerto di serie, con possibilità di disattivarlo nella versione da 130 kW (180 CV).

Tutte le versioni sono dotate di serie del controllo della stabilità (ESP) Bosch 5.7, che permette di riunire le funzioni legate alla frenata: antibloccaggio delle ruote (ABS), antipattinamento (ASR) e assistenza alla frenata di emergenza (AFU).
Una vettura quindi non solo seducente esteticamente, ma anche con forti contenuti tecnologici per rispettare la missione del Leone francese: perché l’auto sia sempre un piacere. E questa 307 CC ne rappresenta la miglior espressione!

Maggio 2003
Servizio tratto da www.infomotori.com

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