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Peugeot 307 Break
La famiglia della 307 si amplia con l’arrivo della Station che giunge a poche settimane dal lancio commerciale della SW, confermando lo stato di grazia della Casa del Leone che sta viaggiando con una marcia in più rispetto alla concorrenza.
Questa nuova versione, che si ispira alla SW, da cui riprende architettura e piattaforma, si distingue per il tetto in lamiera d’acciaio, un divano posteriore frazionabile e ribaltabile 2/3 – 1/3, un vano di carico dal pianale piatto. Differenti pure i rivestimenti, per sottolineare il suo diverso “ruolo” rispetto a quello della 307 SW: infatti, le due vetture, pur se sviluppate a partire dalla stessa scocca, esprimono concetti diversi.
Analogamente alla berlina, la 307 Station può essere dotata, a secondo i vari mercati, di tre motorizzazioni benzina:1.4 litri da 55 kW,1,6 litri (80kW) e 20 litri 1(00 kW) ed altrettanti Diesel HDi sovralimentati di 1,4 litri da 50 kW, 2 litri (66 kW) duemila con Filtro attivo antiparticolato FAP (79 kW). I cambi sono meccanici a cinque marce, ma il 1.6 litri, propone l’interessante l’opzione della trasmissione automatica a quattro rapporti.
La composizione della gamma 307 Station riprende in parte quella della berlina, con i suoi livelli di allestimento XR, XT e XS, nonché le 13 tinte di carrozzeria, alcuni ambienti interni (Titanio,Cedro, Cobalto, Diamante) e alcune opzioni, come ad esempio il tetto apribile elettrico con comando sequenziale e antipizzicamento.
Design
La Station riprende il passo allungato di 10 cm (2,71 m) della SW e lo sbalzo posteriore aumentato di 12 cm. Queste dimensioni determinano una lunghezza totale della vettura di 4,42 m che si traduce in maggior spazio a disposizione dell’abitacolo e soprattutto del volume del bagagliaio (503/ 562 dm3 ). La presenza delle due barre longitudinali sul tetto, di colore nero, sottolinea la fluidità della linea della vettura, elegante e dinamica.
L’aspetto esterno fa risaltare la grande superficie vetrata (4 m²), i paraurti e la modanatura della targa in tinta carrozzeria. Secondo le versioni, anche i gusci dei retrovisori esterni, le maniglie delle porte, le modanature di protezione laterali e le fasce dei paraurti possono essere in tinta carrozzeria.
La struttura
Ad eccezione del tetto in vetro, della piccola lamiera del padiglione posteriore e delle tre traverse di ancoraggio dei sedili della 307 SW, la struttura della Station conserva la quasi totalità degli elementi della versione “ESSEVU” .
Nell’anteriore, quindi, ci sono sempre la trave dei paraurti in lamiera ad alto limite elastico, i longheroni con gli elementi di assorbimento dell’energia e i ripartitori di sforzo.
Le caratteristiche meccaniche di questa struttura, con padiglione «alleggerito» di quasi 7 kg, fanno sì che il valore di deformazione torsionale, con un sforzo di 100 m/daN applicato agli assali, sia uguale a quello della 307 SW, cioè 0,95 mrd. Merita inoltre segnalare che oltre il 95% della massa delle lamiere che formano la carrozzeria a vuoto (355 kg) sono preprotette mediante zincatura elettrica e galvanizzazione su entrambi i lati.
Gli equipaggiamenti di comfort e di sicurezza
Grazie alla rete multiplex, la 307 Station beneficia degli stessi equipaggiamenti di comfort e di sicurezza delle “sorelle” maggiori. Così, secondo i Paesi, sono previsti l’accensione automatica dei proiettori in funzione della luminosità esterna, le luci di emergenza che si accendono in caso di frenata, il tergicristallo automatico la cui cadenza di funzionamento è scandita in funzione dell’intensità della pioggia ed il sistema «follow me home». Sono disponibili anche altri equipaggiamenti, come la regolazione automatica della velocità, il computer di bordo con le sue numerose informazioni e l’autoradio/CD con o senza il caricatore di cinque CD.
Lo stesso dicasi per la sicurezza passiva, con la presenza di due airbag frontali adattativi (smart airbag *), due per il torace ai lati esterni degli schienali dei sedili anteriori e due a tendina per proteggere la testa dei passeggeri anteriori e posteriori. I sedili anteriori sono dotati di un sistema di protezione «anti-colpo di frusta» (Spinal Care System) e le cinture di sicurezza regolabili in altezza incorporano un limitatore di sforzo e i pretensionatori pirotecnici.
Il volante è regolabile in profondità e in altezza (lungo una corsa di 50 mm), il piantone dello sterzo è retrattile lungo una corsa di 50 mm, la pedaliera è a intrusione limitata in caso di urto frontale, ed il poggiapiedi è «attivo» per limitare i rischi di lesione al piede e alla caviglia.
I padding sotto la plancia e nei pannelli delle porte completano queste protezioni. Da segnalare anche la presenza delle cinture di sicurezza a tre punti in corrispondenza dei tre posti posteriori.
La funzionalità
La 307 Station adempie al suo ruolo di vettura polivalente grazie all’accessibilità generosa e alla presenza di numerosi vani portaoggetti pratici e comodi.
Le porte hanno dimensioni generose ed il portellone posteriore ha un’ampia apertura. Le porte posteriori dispongono di un’apertura a due scatti (46° e 67°) dal taglio simile ad un parallelepipedo. L’accesso al bagagliaio avviene attraverso una soglia di carico cromata posta a 503 mm da terra (larghezza compresa tra 1 196 mm e 1 275 mm) che si prolunga nel pavimento del bagagliaio. L’altezza del vano fino al livello superiore degli schienali posteriori, è di 590 mm.
Come le altre 307, la Station mette a disposizione del passeggero anteriore numerosi vani portaoggetti, tra cui il cassetto portaoggetti da 17,5 litri, climatizzato, se la vettura ha l’aria condizionata.
Secondo le versioni sono previsti cassetti sotto i sedili anteriori, mentre posteriormente i passeggeri dispongono di un vano chiuso, alla fine della consolle centrale, di tasche dietro gli schienali anteriori e di vani portaoggetti nella zona inferiore dei pannelli delle porte. Nell’eventuale bracciolo posteriore centrale è stato ricavato un vano chiuso da un coperchio.
La 307 Station ha il divano posteriore ribaltabile 2/3-1/3, che consente di ottimizzare lo spazio interno (da 503 dm3 a 1 835 dm3 VDA) e numerose configurazioni di carico.
Gli schienali sono in linea con le norme europee in materia di «urto dei bagagli». Possono essere ribaltati completamente senza dover smontare i poggiatesta. Poiché i sedili sono facilmente smontabili, è possibile utilizzare uno spazio supplementare (65 dm3) dal pavimento completamente piatto per tutta la superficie disponibile (2,2 m2).
L’abitabilità
La 307 Station offre, in corrispondenza dei posti anteriori, la stessa abitabilità generosa della berlina da cui è derivata ed i posti posteriori sono ancora più accoglienti. Inoltre, la forma più orizzontale del tetto offre maggiore spazio per la testa. Grazie al disegno specifico dei pannelli di rivestimento delle porte posteriori, la larghezza ai gomiti è stata aumentata di 50 mm.
I motori
Le motorizzazioni della 307 Station sono riprese integralmente da quelle della gamma berlina, con tre propulsori benzina e tre Diesel HDi a iniezione diretta, uno dei quali è dotato del filtro attivo antiparticolato (FAP).
I tre Benzina
La proposta d’ingresso della gamma è un quattro cilindri di 1.360 cm3 che eroga una potenza massima di 55 kW a 5.500 g/min ed una coppia di 120 Nm a 2.800 g/min. Questo motore in lega leggera ha albero a camme in testa ed iniezione multipoint SAGEM.
Il 1 587cm3 ha la testata a doppio albero a camme in testa e sedici valvole. Eroga una potenza ed una coppia massima di rispettivamente 80 kW a 5800 g/min e 147 Nm a 4000 g/min .
Dotato di un monoblocco in ghisa a pareti sottili, ha un’iniezione sequenziale in fase BOSCH e una valvola a farfalla motorizzata.
La terza motorizzazione benzina, anch’essa provvista di una valvola a farfalla motorizzata, ha una cilindrata di 1.997cm3 e sviluppa una potenza massima di 100 kW a 6.000 g/min, con una coppia massima di 190 Nm a 4 100 g/min. Interamente in lega leggera, ha una testata a doppio albero a camme in testa e sedici valvole. L’iniezione sequenziale è fornita dalla Magneti Marelli.
I motori Diesel HDi a iniezione diretta.
Il più recente motore Diesel a iniezione diretta è stato presentato nell’ottobre 2001 sulla 307. Ha una cilindrata di 1 398 cm3, sviluppa una potenza massima di 50 kW a 4 000 g/min ed una coppia di 160 Nm a 2 000 g/min. Dotato di un monoalbero a camme in testa, ha monoblocco in ghisa a camicie integrate. L’iniezione diretta di tipo Common Rail è completata da una sovralimentazione con turbocompressore.
Il motore HDi di 1 997cm3 di cilindrata, presente sulla 307 sin dal lancio nel mese di aprile 2001, eroga una potenza di 66 kW a 4000 g/min ed una coppia massima di 205 Nm a 1900 g/min. E’ provvisto di un albero a camme in testa e di un’iniezione diretta che comprende una pompa ad alta pressione SIEMENS a gestione elettronica, che eroga una pressione di 1500 bar.
L’ultima motorizzazione, apparsa in settembre sulla berlina 307 e più di recente sulla SW, ha anch’essa una cilindrata di 2,0 litri ma eroga una potenza massima di 79 kW (4 000 g/min) ed una coppia massima di 250 Nm (1 750 g/min). Dotata del filtro attivo antiparticolato (FAP), questa motorizzazione ha un’iniezione diretta che permette di effettuare una preiniezione (comfort acustico) e una post-iniezione (rigenerazione del FAP).
Le trasmissioni
Tutte le 307 Station hanno un cambio meccanico a cinque marce. È di tipo MA5/L con il motore benzina 1,4 litri, e di tipo BE4/5 con rapporti adattati per le altre motorizzazioni benzina e Diesel. Il motore benzina 1,6 può essere associato ad un cambio automatico a quattro rapporti (AL4), autoadattativo a comando sequenziale di tipo «Tiptronic System Porsche».
La sicurezza attiva
La sicurezza attiva è identica a quella della 307 SW da cui riprende sia i componenti sia le varie regolazioni legate alle motorizzazioni. Secondo le definizioni, come avviene sulle berline, le 307 Station possono essere equipaggiate del controllo dinamico di stabilità o ESP (Electronic Stability Program).
L’avantreno ha due semitreni di tipo Pseudo Mc Pherson triangolati con barra antirollio disaccoppiata. Il retrotreno a traversa deformabile ad U comprende due bracci ed una barra antirollio. L’insieme composto da questi quattro elementi è interamente assemblato mediante saldatura e permette di gestire le variazioni geometriche dei tracciati delle ruote (scuotimento, comprese tutte le fasi di compressione e di rilascio).
Lo sterzo ha la servoassistenza variabile in funzione della velocità della vettura e della rapidità di sterzata del volante, per permettere di adattare in permanenza lo sforzo richiesto dal guidatore in base alle condizioni di utilizzo.
L’impianto frenante comprende quattro freni a disco, di cui due anteriori ventilati; tutte le versioni dispongono del sistema ABS o antibloccaggio delle ruote BOSCH 5.7 a elettrovalvole proporzionali. Il sistema frenante integra l’assistenza alla frenata di emergenza : in caso di forte decelerazione (8m/s²), le luci di emergenza si accendono automaticamente. Questi due dispositivi contribuiscono ad una maggiore sicurezza che riguarda sia il guidatore e i suoi passeggeri.
Il sistema antibloccaggio delle ruote (ABS) dell’ultima generazione permette una ripartizione elettronica della coppia di frenata, che viene effettuata su ciascuna ruota, un’ottimizzazione dell’aumento di pressione del sistema ABS nonché un dosaggio ottimale della regolazione.
Con l'ESP* l’antipattinamento delle ruote si ottiene grazie alla modulazione della coppia motrice e alla frenata del ruota che ha perso aderenza. Nel complesso, il controllo di stabilità punta a ristabilire, ovviamente nei limiti fisici dell’aderenza, la traiettoria impostata all’inizio dal guidatore.
Come sulle berline e sulle SW, vengono proposte tre dimensioni di ruote, da 15’’, da 16” e da 17’’, secondo le motorizzazioni ed i livelli di equipaggiamento. I cerchi in lega leggera sono disponibili di serie o in opzione a seconda delle versioni della 307 Station e la ruota di scorta è posizionata con un verricello.
Una vettura decisamente interessante che completa la già valida offerta 307 formata da berlina 3-5 porte e SW, ricordando che presto sarà disponibile anche una seducente CC (Cabrio-Coupè). Un bravo quindi a Peugeot per dinamicità e tempestività mostarta che le sta permettendo di registrare record di vendite anche in un mercato riflessivo come l’attuale.
Maggio 2000
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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