
Renault Be Bop
Non una ma due Concept
accomunate dallo stesso nome. Due vetture assolutamente
innovative nel design, che esprimono, senza troppe
concessioni ad effetti speciali da Salone, il futuro
delle vetture medio/piccole della Casa transalpina.
Dr.Jekill e Mr.Hide
Stesso nome ma anime
diverse, almeno nell’apparenza: una supersportiva, con
tanto di 225 puledri sotto al cofano, ed una più
“tranquilla” SUV, in grado di superare con disinvoltura
anche i passaggi fuoristradistici più impegnativi.
Il design, moderno,
accattivante ed allo stesso tempo simpatico, è ispirato
senza mezzi termini alla forma di una goccia d’acqua,
suggerendo all’osservatore un’idea di movimento, di
dolcezza, di finezza aerodinamica.
Grazie alla morbidezza
delle forme, le due Be Bop rappresentano una risposta ai
problemi delle monovolume in tema di aerodinamicità,
fattore determinante nella penalizzazione dei consumi e
l’aumento della rumorosità di marcia alle alte velocità.
50% delle componenti in
comune
Nonostante il 50% delle
componenti di carrozzeria in comune, le due Concept
francesi conservano comunque una personalità ben
distinta.
Ben piantata su ruote da
21” di diametro, Be Bop SUV è un veicolo studiato per il
tempo libero, da usare su strada ma anche in off-road,
grazie ad una altezza dal suolo di ben 210 mm ed una
trasmissione 4x4 piuttosto efficiente.
Inutile sottolineare che
la possibilità di avventurarsi su percorsi “non
tradizionali” è sottolineato da un look da “giramondo”,
a partire dalla calandra, opacizzata o le coperture con
sistema Pax System da 21”.
I fari anteriori vantano
una struttura interna a diodi, studiati per emettere una
luce azzurrata e conferire a BeBop un aspetto Hi-Tech.
Al posteriore, invece, i gruppi ottici si distinguono
per uno stile di illuminazione assolutamente inedito, a
“fasci di luce”.
I gas di scarico, regolati
da un catalizzatore a normativa Euro 4, del propulsore
millesei 16v da 115 CV fuoriescono da due terminali di
scarico disposti ai lati del portellone posteriore in
modo molto discreto.
Il portellone delle BeBop
presenta un meccanismo piuttosto originale, funzionale e
gradevole nel design. Il primo movimento di apertura si
effettua liberando il lunotto, che viene trasferito al
di sopra del padiglione da un motorino elettrico. A
questo punto, la parte inferiore si abbassa e,
aprendosi, spinge in avanti un piano mobile, destinato
ad accogliere bagagli ed altri oggetti.
225CV!
La più sportiva delle due,
invece, si distingue subito per la colorazione di un
giallo molto sgargiante, tipica dei prodotti Renault
Sport.
Anteriormente tutti gli
elementi sono specifici a partire dalla griglia della
calandra che ne rafforza l’identità corsaiola.
I cavalli sotto al cofano
in questo caso sono 225 e sono frutto di un propulsore a
4 cilindri turbocompresso di 2 litri. Il cambio è di
tipo automatico/sequenziale a sei rapporti.
Interni spaziosi
Le due porte che si aprono
con movimento contrapposto, rivelano un abitacolo
originale ed elegante. L’arco centrale è l’elemento
fulcro di tutti gli accessori interni perché proprio su
di lui, ad esempio, sono ancorati i quattro sedili,
liberando così il pianale per offrire una maggiore
sensazione di libertà.
Il concetto dell’arco
centrale è ripreso anche ai lati delle porte, ma questa
volta con la sola funzione di bracciolo per i
passeggeri.
La leva del cambio, in
alluminio levigato, è installata al di sopra dell’arco
centrale, nel quale, invece, sono integrati i comandi
delle principali funzioni, dal riscaldamento al sistema
di navigazione, dal climatizzatore all’impianto stereo.
La versione SUV presenta
anche un altro aspetto originale: i sedili posteriori
scompaiono completamente sotto a quelli anteriori. Un
comando elettrico, situato sulla porta, permette di
ripiegare, in pochi secondi, lo schienale del sedile
posteriore grazie ad un braccio articolato, che agisce
sulla parte bassa del sedile stesso, traslandolo nella
sua totalità sotto al sedile anteriore.
Estrema ergonomia
Nato con il Concept Car
Talisman e progressivamente applicato a Megane II,
Espace IV e Scenic II, il Touch Design arriva nelle due
Be Bop alla sua piena maturità. Tutti i comandi sono
piacevoli al tatto e permettono un uso intuitivo, a
cominciare dal volante,sui cui si disegna l’impronta
delle mani.
Non mancano certo
soluzioni ipertecnologiche come nel caso dei due schermi
LCD a colori pronti a fornire una moltitudine di
informazioni in tempo reale.
Probabilmente le due Be
Bop non solcheranno mai le strade d’Europa, ma sono
sicuramente delle gradite anticipazioni di un futuro non
troppo distante.
Aprile 2004
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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