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Rover
75 Tourer
Una station di segmento E al prezzo di
una del D! Ossia una Audi A6 al prezzo di una A4 senza
alcuna penalizzazione per la sicurezza, il comfort ed i
contenuti, tanto che l’allestimento “Connoisseur” TD
è offerta a 64 milioni “full optional” con tanto di
interni in pelle, climatizzatore automatico e ruote in
lega da 16”. Con 57 milioni si può invece viaggiare
sulla “Classic” che ha già tutto l’indispensabile.
Il Riscatto Rover parte quindi da questa interessante
wagon che dovrà rilanciare l’immagine della marca
britannica e portare preziosi margini per i futuri
investimenti.
Dopo averla vista da parecchi mesi (la prima foto era
comparsa durante la presentazione della 75 berlina) è
finalmente possibile provare ed ordinare la versione lunga
dell’ammiraglia Rover. Certamente l’Italia sarà fra i
Paesi che più l’apprezzeranno e non è quindi un caso
che la filiale nazionale pensi di venderne 1.500 entro la
fine del 2001 ed oltre 4.000 nel corso del 2002.
Da un lato Rover punta sulla sportività con la famiglia
MG, che interesserà l’intera gamma e porterà in pista
le versioni racing della stessa 25 e 75.
Dall’altro lato spazio all’eleganza ed
all’esclusività con la ammiraglia in abito lungo e le
future vetture.
La
gamma “Tourer” è praticamente la stessa della
“berlina” e quindi si parte con due proposte benzina:
2000 V6 da 110 kW ed il prestante 2500 V6 da 130 kW, che
può competere ad armi pari coi sei cilindri germanici.
Per gli stradisti, il prezioso 2 litri turbodiesel by BMW
(si tratta della versione depotenziata del 4 cilindri
impiegato sulla 320d) da 85 kW. I clienti Rover possono
optare fra tre distinti allestimenti denominati: Classic,
Club e Connoisseur e soprattutto richiedere, su tutti i
modelli, il comodo cambio automatico.
Le sospensioni Nivomat sono un vanto della Tourer e
garantiscono una sicurezza attiva davvero notevole, agendo
in funzione del carico per accrescere la stabilità in
ogni condizione.
Esteticamente
piacevole, caratterizzata da forme morbide ed eleganti, la
75 Tourer è prodotta nello stabilimento inglese di
Longbridge. Frontalmente identica alla sorella berlina, la
station britannica vanta una buona capacità di carico,
potendo ospitare fino a 1500 litri di bagagli mentre
cinque persone viaggiano comodamente, grazie alla non
trascurabile mole della vettura che è lunga 4,79 metri e
larga 1,77.
Molto
belli e curati gli interni in vero stile inglese, con una
plancia ed una strumentazione da autentica britannica di
razza. La razionalità dei comandi e la qualità della
componentistica è frutto anche della mano BMW, ricordando
che la 75 è stata la prima ed unica Rover sviluppata
durante il breve periodo in il Gruppo BMW controllava
Rover e Land Rover.
Fra
le tre motorizzazioni, Rover punta decisamente sul
turbodiesel common rail “made in BMW” (è lo stesso
della 320d salvo aver meno cavalli) poiché i sei cilindri
benzina sono destinati a pochi cultori, segnalando che
oltre il 75% delle station wagon del suo segmento
viaggiano a gasolio ed il trend è sempre più favorevole
al Diesel.
La 2.0 CDT “paga” i 116 CV che non sono pochi, ma
neppure i 136 della BMW 320d (destinati a divenire 150 CV
con l’anno modello 2002) e quindi le prestazioni sono più
che valide, ma non esaltanti, vantando comunque una
velocità massima di 185 km/h ed uno scatto da 0 a 100
orari in 12,3 secondi.
A compensazione di queste performance registriamo consumi
davvero modesti, tanto che nel ciclo combinato chiede
appena 5,8 litri per 100 km. Confortevole, silenziosa e
rassicurante nella guida, la nuova Rover 75 Tourer
consente di affrontare lunghe percorrenze in gran relax e
con costi d’esercizio estremamente competitivi.
Sul versante della sicurezza passiva segnaliamo che dai
severissimi Crash Test Euro NCAP la Rover 75 berlina ha
ottenuto quattro stelle, risultando fra le migliori e
superando Marche assai blasonate.
Servizio
tratto da www.infomotori.com
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