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TOYOTA |
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RAV
4 4D-4La gamma RAV 4 si allarga con
l’arrivo dell’attesa motorizzazione due litri
turbodiesel common rail in grado di erogare 116 CV. Per
testarla Infomotori ha chiesto alla Toyota Italia uno dei
primi esemplari immatricolati, ricevendo una nuovissima
tre porte argento metallizzato full optional con tanto di
panoramico tetto apribile e pratico navigatore
satellitare. Merita ricordare agli appassionati che la
commercializzazione scatterà dal prossimo ottobre (prezzo
indicativo attorno ai 50 milioni), ma fin d’ora è
possibile ordinarla.
Dopo
aver percorso quasi cinquemila chilometri possiamo dirvi
che vanta un motore silenzioso, un eccellente assorbimento
delle asperità del terreno (verificato lungo alcune
mulattiere dell’Altopiano di Asiago), una
climatizzazione a prova di + 40° ed una valida
maneggevolezza. I 116 CV vanno bene in città, non
deludono in autostrada dove il limite dei 130 orari si
mantiene senza problemi, ma sul misto ed in montagna
avremmo apprezzato un cambio con rapporti più omogenei
per evitare di trovarci costretti ad impiegare la seconda
anche su tratti di non particolare difficoltà, poiché la
terza risulta troppo lunga. Certamente consumi ed
emissioni nocive ne hanno tratto vantaggio, ma un po’ di
briosità non sarebbe guastata. Cambio peraltro che vanta
inserimenti precisi al pari della buona direzionalità
dello sterzo e l’eccellente assetto, che assicura un
comportamento neutro e confortevole. Visibilità
panoramica davanti e lateralmente, con piccoli punti morti
sul montante e spazio valido per 4 passeggeri, ma non per
i loro bagagli che trovano davvero pochi litri di capacità,
costringendo quindi all’abbattimento di uno o due dei
sedili posteriori che si possono reclinare, o addirittura
togliere. Per chi necessità di trasporti importanti,
raccomandiamo quindi vivamente la versione 5 porte!
Del resto la stessa Toyota definisce la tre porte
una una city car trendy e sportiva attribuendo invece alla
5 porte la definizione di “l’alternativa alla station
wagon”.
Visto il successo della sorella benzina (37.288 unità in
Europa da luglio 2000 a luglio 2001) è facile prevedere
che la soluzione a gasolio metterà il “turbo” alla
Rav 4, che vanta un’estetica davvero piacevole, tanto da
essere stati più volte fermati per richieste di
informazioni e sapere se fosse già in vendita la versione
a gasolio. Ampiamente collaudato su diversi modelli della
gamma Toyota (che a fine anno con l’introduzione del
motore 1.4 D4-D per Yaris comprenderà ben 10 varianti
diesel), la nuova versione del 2.0 D4-D common rail con
turbocompressore a geometria variabile offre alla
clientela della RAV4 un un mix di prestazioni che si
combinano con lo spirito del veicolo. Il nuovo D4-D common
rail, offerto unicamente con cambio manuale, completa una
gamma formata anche dal due litri benzina VVT-i da 150 CV/110
kW proposta con le due ricordate varianti di carrozzeria
3 e 5 porte.
Per tutte le RAV4 la trasmissione integrale è permanente,
segnalando la presenza di due livelli di allestimento:
RAV4 e RAV4 SOL. L’equipaggiamento della versione
d’ingresso RAV4, già molto completo, comprende pure il
doppio airbag, 4 freni a disco con ABS ed EBD, il
climatizzatore manuale, gli alzacristalli elettrici
anteriori e posteriori e il sistema audio con lettore CD.
La versione RAV4 SOL (quella della vettura in prova ad
Infomotori) offre in più il volante e il pomello del
cambio in pelle, il differenziale posteriore autobloccante
TORSEN e i cerchi in lega con pneumatici 235/60 R 16. Una
vettura decisamente riuscita che ha tutte le carte in
regola per insediare la leadership alla land Rover
Freelander.
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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