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 VOLKSWAGEN

 
Volkswagen Phaeton

L’ammiraglia della VW dopo esser sbarcata a Ginevra si avvia verso le Concessionarie per sfidare le limousine più quotate, rivoluzionando il settore con una limousine in grado di confrontarsi ad armi pari con la stessa Classe S della Mercedes o BMW 7. Si parte con due benzina 3.2 e 6 litri (241 e 420 CV), in attesa del TD 5 litri V10 da 313 puledri.
La V6 sarà solo a trazione anteriore e partirà da circa 60.000 euro col cambio manuale a sei rapporti. La 12 cilindri verrà invece proposta unicamente con trazione integrale e cambio automatico Tiptronic.
Già con la Passat W8 Volkswagen ha alzato il tiro della propria immagine, mostrando chiaramente le proprie ambizioni ed ora giunge la limousine che sarà commercializzata dall’autunno.
Dopo essere stata presentata con la sigla “D1”, la berlinona tedesca è stata battezzata col nome di “Phaeton” e il trio delle “super VW” si completa con la Sport Utility realizzata in collaborazione con Porsche, battezzata Tuareg.
Insomma la marca “auto del popolo” sta puntando dritta verso l’Olimpo automobilistico, per sfidare avversarie blasonate come BMW, Mercedes , Jaguar e la sua stessa cugina Audi.
Le affinità con la A8 sono notevoli ed il maggior dubbio giunge proprio dal pericolo di cannibalizzazione fra “Phaeton” e A8, che avranno molte componenti in comune, a partire dai motori.
I vertici del Gruppo non hanno dubbi ed hanno deciso che la base del mercato può essere tranquillamente presidiata dai marchi Seat e Skoda. Le ambizioni germaniche sono chiare e basta pensare all’impegno con cui stanno lavorando su Lamborghini e Bugatti (in attesa della Bentley), per comprendere come siano motivati a conquistare una buona parte del segmento lusso.
Vediamo allora di anticiparvi le principali caratteristiche partendo dalle dimensioni, registrando che la “Phaeton” è lunga 5.055 millimetri e larga 1.903 mm.
Volkswagen non vuole correre il rischio degli altri generalisti che hanno miseramente fallito la scalata all’alto di gamma (pensiamo alla Opel Omega o alla Ford Scorpio, giusto per stare in Germania, ma anche la Francia non è vara di esempi con Renault) e quindi hanno preso bene le misure anche in tema di motorizzazioni e meccanica.
Per tal ragione, sono disponibili due generosi benzina a 6 e 12 cilindri. Il primo è un 3.2 litri V6 241 CV (177 kW) con coppia massima di 315 Nm ed il secondo un 6.0 litri W12 420 CV (309 kW) da 550 Nm. 
Alla coppia benzina si aggiungerà quindi il “corsaiolo” Diesel 5.0 litri V10 TDI, che vanterà una potenza di 313 CV (230 kW) ed una vigorosa coppia massima di 750 Nm, a cui sarà abbinato un cambio automatico a sei marce di nuova concezione previsto per il primo semestre 2003 insieme al W8 benzina 4 litri da 275 CV.
Solo alla fine dell’anno 2003 arriverà un motore a gasolio “umano”: il già noto V6 2.5 TDI da 180 CV che faticherà non poco a portarsi dietro questo transatlantico da 5 metri, ma offrirà costi di esercizio più ragionevoli senza farsi però grosse illusioni.
Per comprendere ulteriormente come Volkswagen non stia scherzando, basta rammentare che tutte le versioni della nuova berlina sono equipaggiate con un modernissimo sistema di sospensioni pneumatiche a 4 livelli, con regolazione elettronica continua degli ammortizzatori controllata dal software di gestione. Questo sistema sarà offerto di serie in combinazione con la trazione integrale 4MOTION (in abbinamento ai motori W12 e V10 TDI), oppure successivamente come optional per le altre motorizzazioni.
Per quanto riguarda la carrozzeria, le parti realizzate in acciaio sono completamente zincate, mentre portiere, cofano motore e cofano posteriore sono in alluminio. In particolare le portiere sono prodotte con un sistema in pressofusione d'alluminio, con saldatura laser, ed offrono una rigidità nettamente superiore rispetto alle strutture realizzate finora.
Nell'abitacolo la berlina di lusso Volkswagen offre - tra le tante innovazioni - un sistema di climatizzazione completamente nuovo, il Climatronic 4-Corner. Attraverso diffusori che si aprono e chiudono automaticamente, l'aria viene distribuita in modo indiretto ed arriva nelle zone definite senza generare alcuna corrente d'aria.
Il design dell'abitacolo è da vera vettura di rappresentanza, con una notevole abitabilità. Volkswagen ha preferito evitare di sovraccaricare la plancia con troppi elementi di comando, sviluppando la consolle centrale, dove troviamo un display multifunzione a colori da sette pollici con tecnologia 16:9. 
Attraverso questo monitor - secondo l'allestimento – possiamo usufruire di impianto audio a "qualità concerto" con CD charger, sistema di navigazione satellitare, TV, computer di bordo, telefono e impianto di climatizzazione. 
Il livello di sicurezza passiva garantito di serie è ovviamente elevato. L'allestimento standard comprende, fra l'altro, airbag frontali, laterali anteriori, posteriori e a tendina. Proiettori allo Xeno con impianto tergi-lavafari di concezione completamente nuova, funzione "Coming-Home" per l'illuminazione ambiente che sfrutta gruppi ottici anteriori e posteriori, oltre a due riflettori supplementari inseriti negli specchietti esterni, che sono solo alcune delle dotazioni più importanti.
“Phaeton” è prodotta nella "Fabbrica di Vetro" di Dresda, segnalando che per questo stabilimento la Volkswagen ha investito circa 365 milioni di DM e, a produzione avviata, saranno 800 i collaboratori impegnati nella costruzione di 100 berline “Phaeton” al giorno. Non resta che verificare se europei e statunitensi preferiranno la “Phaeton” alla Stella a tre punte, al Giaguaro o all’ elica rotante bianco-celeste bavarese.
Proprio per parare gli attacchi della “Phaeton”, l’Audi A8 sarà completamente rivista in tempi ristretti.

Maggio 2002

Servizio tratto da
www.infomotori.com

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