
Volkswagen Golf V: Test Drive
Colpo di scena! Grazie
alla collaborazione di un grosso parallelo del Nord Est
siamo riusciti a “bruciare” Autogerma (distributore
ufficiale per l’Italia del Gruppo VW), provando in
anteprima nazionale la nuova best seller tedesca.
Eccovi quindi in anteprima
le prime impressioni della nuova Volkswagen Golf V che
debutterà in Germania il prossimo 17 ottobre, giusto sei
giorni dopo il lancio della nuova Opel Astra che
rappresenterà una delle numerose avversarie della
popolare vettura del Gruppo tedesco.
Secondo i forse fin troppo
temerari propositi dei capi VW, saranno ben 600.000 le
Golf vendute nel 2004 e per raggiungere questa “missione
impossibile” gli stilisti hanno dovuto tirare il freno a
mano per cercare di accontentare tutti!
Linee quindi riviste, ma
senza fantasie alla BMW, con maggior cura verso gli
interni (più spaziosi e curati, stando però attenti a
cercare di risparmiare qualche centesimo nelle zone meno
esposte…).
Dal 1974 al 2002 sono
state sì vendute più di 21 milioni di esemplari, ma i
tempi non sono più quelli di una volta (o mi compro la
Golf o la Golf!), grazie ad una concorrenza decisamente
agguerrita che non parla più soltanto tedesco, anche se
il versante più pericoloso per la new Golf sarà proprio
quello germanico. Dove il mercato è stagnante al pari
dell’economia, con una nuova Astra “golfizzata” per
conquistare quanti più ex clienti VW ed una ormai
prossima Ford Focus II dalla linea più originale e
filante della stessa Golf V.
Un tempo poi mancavano le
francesi, mentre oggi Peugeot 307 e Renault Megane
viaggiano alla grande in tutta Europa e persino in
Germania stanno facendo numeri importanti. Abbiamo
potuto verificarlo di persona recentemente sia a
Francoforte sia a Berlino, dove abbiamo provato la nuova
Alfa 166 trovando parecchie transalpine sulle strade
teutoniche e la vettura a noleggio utilizzata per i
nostri transfert in occasione del Salone Internazionale
IAA è stata proprio una 307 Hdi, dimostrando che le
tedesche non controllano più nemmeno le flotte…
A questi “muri” vanno poi
aggiunte le nipponiche sempre più aggressive (per tutte
la nuova Honda Civic, ma Toyota e Nissan non scherzano…)
e le nostre Alfa Romeo 147 e Fiat Stilo. A chiudere il
cerchio non dimentichiamoci la cugina Audi A3 a cui si è
avvicinata notevolmente, visto le ambizioni di immagine
della Volkswagen (vedi Phaeton e Tourag) e soprattutto
della Mercedes Classe A (presto profondamente rinnovata)
e la ormai prossima BMW Serie 1 (a cui si aggiungerà la
“2”), che vanterà una grande personalità, temperamento d
vendere e tecnologia bavarese a prezzi non lontani da
Golf V ed Audi A3 !!!
Prezzi e
gamma
Insomma la sfida Golf V è
tutta in salita e gli stessi prezzi non rispecchiano il
nome “auto del popolo”: le prime quattro versioni
lanciate in campo avranno infatti valori che vanno dai
17.995 euro della 1600 FSI (115 CV) ai 22.625 della 2000
TDI da 140 CV passando per i 18.650 della 1900 TDI da
105 puledri.
Per la GTI 2.0 FSI Turbo
da 200 CV vista a Francoforte bisognerà quindi
prepararsi ad accendere un “mutuo” !!!
Ci sarebbe la 1400 benzina
da 75 CV proposta (ma solo in Germania) a 15.200 con una
potenza non adeguata alla stazza del veicolo e con
consumi ben superiori alla 1600 FSI: 6,9 litri ogni 100
km contro i 6,5 della sorella maggiore e dei 5,1 del
sorprendente quanto caro 1900 da 140 CV.
Occorre anche dire che non
solo i “paralleli” offrono le nuove Golf V con tempi di
consegna immediati, ma in Germania sono già partiti
incredibili sconti del 10% (vedi
www.quelle.de) sul nuovo, scatenando subito furiose
proteste da parte dei capi che temono giustamente di
veder andare ai rotoli l’immagine di vettura superiore e
quindi esente da sconti….
Se già i prezzi non sono
molto “popolari”, gli accessori fanno ulteriormente
lievitare i valori pensano che la stessa 1400 16V passa
già da 15.220 a 16.850 se la si sceglie con
l’allestimento Comfortline. Il Clima (dove è optional)
costa 1.225 euro, mentre il Climatronic ne vale 1525. La
tinta metallizzata ci costa 425 euro, gli interni in
pelle 1.785 ed il sistema radio e di navigazione
satellitare ben 2.340.
Tutti questi prezzi sono
ovviamente riferiti al mercato tedesco ma euro e
concorrenza faranno sì che non vi saranno grosse
differenze fra i maggiori paesi comunitari.
Estetica
Ai golfisti piacerà
sicuramente dato che si tratta di un efficace e pulito
restyling che non va assolutamente ad intaccare forme e
soluzioni della “IV”, salvo i gruppi ottici posteriori
che rappresentano l’unico momento ardito delle matite
degli stilisti. Per il resto si sono semplicemente
allungate le misure in lunghezza e larghezza per dare
più centimetri ai passeggeri.
Volete le misure? Eccole!
4,20 cm di lunghezza, 1,79 di larghezza e 1,48 di
altezza.
Le varianti di carrozzeria
saranno numerose e dopo la MPV ai blocchi di partenza
troviamo subito la 5 porte, mentre per la più sportiva
tre porte dovremo attendere ancora qualche mese, mentre
per le date delle altre varianti vi rimandiamo al nostro
precedente servizio. Nessuna rivoluzione, nessuno
slancio, volendo sfruttare appieno la “formula Golf”,
con il rischio che un possessore di Golf IV non ritenga
giustificato la differenza di prezzo da una permuta e
per i nuovi che non sia forse meglio rivolgersi a chi
offre maggior fantasia, motori più prestazionali o
prezzi ben più competitivi.
Interni
Lo spazio non manca! Il
posto guida è decisamente teutonico e quindi votato alla
massima funzionalità e la strumentazione al pari della
plancia offrono un senso di sicurezza e solidità con
sedili rivisti completamente e con soluzioni innovative
su molti fronti.
Il quadro strumenti è lo
stesso di altre VW, mentre i comandi centrali si
caratterizzano per lo spazio riservato al monitor
centrale con in basso le tre manopole per la
climatizzazione.
Nessuna fantasia neppure
sul versante degli allestimenti che restano tre con gli
stessi nomi: Trendline, Comfortline e Sportine, con una
lista di accessori da far rabbrividire sia per la
lunghezza sia per il listino finale che può raggiungere
una Golf V full optional!
Da brava tedesca la
sicurezza è posta in primo piano, con particolare
attenzione a quella passiva dove troviamo una scocca
super rinforzata e numerosi componenti di vera
eccellenza come i sei airbag di serie. Cinture i
sicurezza a tre punti e cinque appoggiatesta con i due
anteriori “attivi”. La pedaliera si sgancia poi
automaticamente in caso di urto ed il piantone dello
sterzo è stato ristudiato per offrire la massima tutela
al pilota.
Su strada
Per la nostra prima presa
di contatto con la new Golf V abbiamo potuto contare su
una motorizzazione a benzina ed una a gasolio. Più
precisamente una 1600 FSI ed una 2000 TDI che
probabilmente rappresenteranno con la 1900 TDI la
cospicua parte delle ordinazioni.
La prima impressione è di
trovarsi su una vettura “solida” che mette a proprio
agio per merito dello stesso assetto supportato da
sospensioni anteriori a ruote indipendenti con schema Mc
Pherson e posteriormente con sospensioni multilink con
bracci in lega leggera.
Sterzo preciso per merito
dell’interessante introduzione del servosterzo
elettromeccanico a risposta variabile che “indurisce” il
volante a seconda della velocità di marcia. Il cambio a
sei marce non è certo una novità in casa VW, segnalando
la possibilità di ordinare un valido “automatico” DSG
con frizione elettroattuata.
Notevole la stessa frenata
grazie all’ultima generazione di ABS con l’aggiunta
dell’ormai classica ripartizione della frenata.
Prestazioni eccellenti per
la 140 cavalli turbodiesel che scatta da 0 a 100 in 9,3
secondi, supera i 200 orari con una sana coppia di 320
Nm a 1750 giri al minuto che assicura un temperamento
decisamente virtuoso con consumi assai interessanti: 5,5
litri di gasolio ogni 100 km!
Molto bene la sorella 1600
FSI che rappresenta una valida alternativa per chi non
macina chilometri a dismisura, ma vuole una vettura
brillante ma non assetata. La FSI non è un fulmine di
guerra ma offre prestazioni leggermente migliori della
1900 TDI: 10,8 secondi e 192 orari.
Sicuramente la nuova Golf
V non sarà un flop e ritornerà la pietra di paragone del
segmento pur trovando sul versante del comfort e del
relax ben superiori le francesi Megane e 307.
Complessivamente la
sufficienza è decisamente piena con una media che può
tranquillamente superare il 7 anche per merito della
notevole attenzione verso l’ambiente e per i consumi che
restano fra i più interessanti del segmento.
Se un tempo la Golf era la
regina incontrastata oggi ci sembra più corretto
definirla una delle protagoniste più interessanti e
certamente il prezzo farà al sua parte dato che la
stessa tenuta dell’usato non è più “cristallina”.
Gennaio 2003
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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