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VOLKSWAGEN |
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Volkswagen Golf FSI
Nel 1989 il Gruppo Volkswagen sorprese il mondo automobilistico con l’iniezione diretta dei propri turbodiesel identificati con la sigla TDI. Una tecnologia partita nel 1993 e che contribuì a nobilitare le vetture a gasolio benché il costruttore tedesco non fosse altrettanto lungimirante col common rail.
Oggi rilancia la sfida tecnologica sul versante benzina con la famiglia FSI, che interesserà le gamme delle numerose marche che vanno dalla Skoda alla Bentley, passando per Lamborghini e Bugatti!
Dopo aver presentato con molta discrezione la Lupo FSI al Salone di Francoforte del ’99, il gigante germanico accelera, proponendo sia l’Audi A2 1.6 FSI (esposta nella recente edizione di Ginevra) sia la VW Golf 1.6. FSI.
Secondo gli ingegneri tedeschi l’iniezione diretta sarà il futuro per i motori benzina, offrendo notevoli risparmi di carburante, emissioni più contenute e prestazioni sempre brillanti.
La Golf FSI testimonia la bontà del progetto, riducendo di ben il 15% i consumi (rispetto alla sua sorella 1600 tradizionale) richiedendo quindi 6,2 litri ogni 100 km nel ciclo combinato. Le emissioni rientrano già all’interno dei severi standard previsti per Euro 4 e le prestazioni sono assicurate da 110 CV e dai 155 Nm di coppia massima, che si traducono in una velocità massima di 194 km/h ed in uno scatto da 0 a 100 in 10,6 secondi.
Le Golf (e la sua meno apprezzata “sorella” Bora) FSI si devono purtroppo attendere almeno fino a quest’autunno ed è assai probabile che siano uno dei punti di forza della nuova generazione della Volkswagen Golf (e della stessa Audi A3) che tarda ad arrivare con pesanti riflessi sulle stesse vendite dato che la pur valida attuale Golf è sempre più in difficoltà contro le nuovissime ed agguerrite Peugeot 307, Toyota Corolla e la stessa Ford Focus.
Tempi più brevi si prevedono per il debutto della tecnologia FSI su Lupo e Polo.
Aprile 2002
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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