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Volvo
D5Certamente non si tratta di una
sorpresa, visto che la lista d’attesa degli acquirenti
Volvo si sta ingrossando pericolosamente a causa dei
ritardi del lancio, ma finalmente è giunto in
concessionaria. Non stiamo parlando di un modello, ma di
un motore battezzato “ D5”
(il 5 sta ad indicare il numero dei cilindri) ed è il
nuovo turbodiesel che equipaggerà le attuali e future
Volvo. Il debutto è scattato con la S60 e la S80 e
proseguirà verso fine anno con la V70 e Cross Country.
Dopo aver perso vendite per una gamma non proprio
indovinata e soprattutto in assenza di valide
motorizzazioni a gasolio (l’unica arma vincente era il
2500 da 140 made in Audi, ma ormai perdeva i colpi
rispetto ai common rail germanici), la Volvo (ora
saldamente sotto il controllo del Gruppo Ford) può
schierare un moderno propulsore dotato del sistema Bosch
Common Rail.
Fra i suoi punti di forza registriamo maggiore pressione
d’iniezione e minor consumo di carburante, grazie ad una
migliore polverizzazione del carburante iniettato (la
pressione raggiunge i 1600 bar) che si trasforma in
potenza e coppia considerevoli, oltre che in emissioni più
pulite. Il tanto atteso D5 vanta una cilindrata di 2,4
litri, eroga 163 CV a 4000 giri, che, sulla S60,
consentono di accelerare da 0 a 100 km/h in 9,5 secondi,
valore che sale di tre decimi di secondo nella S80 e nella
V70. Per tutte e tre le serie, la velocità massima è di
210 chilometri orari, segnalando che alla Volvo stanno già
lavorando per una versione depotenziata da 130 CV.
Decisamente valida la coppia da 340 Nm ad appena 1750
giri, ricordando che la vitaminizzata
T5 a benzina da 240 Cavalli denuncia 330 Nm a 2400
giri.
I prezzi delle nuove Volvo D5 partono dai 56,4 e 59,2
milioni della S60 ed S60 Optima per salire a 70,9 e 77,9
per le due versioni dell’ ammiraglia S80. Per la V70 e
la V70 Optima possiamo fornire solo valori indicativi, ma
i prezzi dovrebbero aggirarsi intorno ai 72,4 e 79
milioni per la “base” e la Optima.
“Il mercato principe per i nuovi diesel sarà la
Germania, dove si spera di venderne 14.000 unità già nel
2001. A ruota seguono l’Italia con 9000, il Regno Unito
con 6.400, il Belgio con 5000 e la Spagna con 4.500 unità”.
Servizio
tratto da www.infomotori.com
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