
Volvo S40: Test
Drive
Volvo ha scelto la bella e calda città
iberica per la propria International Press Test Drive a
cui Infomotori.com non poteva certo mancare visto che la
nuova S40 vuole sfidare apertamente BMW Serie 3, Alfa
Romeo nuova 156, Audi A4 e Mercedes Classe C con
carrozzeria berlina.
Per l’abito lungo bisognerà attendere
giusto il Motor Show di Bologna (inizio dicembre:per la
stampa conferenza stampa il 3 dicembre e per il pubblico
sarà possibile toccarla con mano dal 6 ), ma la tre
volumi mostra un temperamento vivace e la stessa linea
ha fatto passi da gigante rispetto alla precedente
edizione.
Da solida ed affidabile, siamo passati al
tecnologico, seducente e prestazionale (dando la
sicurezza per scontata visto che stiamo parlando di
Volvo !), ricordando che la precedente serie risaliva al
1995 e quindi la pensione è più che meritata.
Se la precedente S40 si accontentava di
competere nel segmento “D”, la nuova punta dritta sul
gruppo delle “Premium” grazie ad un livello tecnologico
ed un piacere di guida decisamente sorprendenti.
Design
Il design riprende i più moderni canoni
della Casa, già patrimonio di S60 ed S80, ampliandone
ulteriormente i concetti, con forme più slanciate ed
appeal più sportivo.
Peccato forse che il frontale non sia un
pelino più aggressivo, ma non ci si èvoluto troppo
allontanare dalle sorelle maggiori, mentre la vista
laterale e posteriore è davvero ben riuscita,
correttamente bilanciata fra sportività ed eleganza.
Fondamentalmente la nuova S40 (la prima
Volvo dell’era Ford con tutti i vantaggi degli scambi
con le altre marche di famiglia fra cui Jaguar e Mazda)
è più corta, più larga e più alta a tutto vantaggio
della guidabilità e della stessa abitabilità.
Qualche numero? 4,47 metri di lunghezza,
1,77 di larghezza e 1,45 di altezza con un passo di ben
2,64 metri (contro i 2,56 della precedente ed i 2,71
della sorella maggiore S 60) che assicura un elevata
stabilità, come abbiamo avuto modo di verificare nella
due giorni sulla Costa del Sole (sia col sole sia con la
pioggia, ma sempre con 20 gradi…).
Quello che colpisce della nuova S40 però, non sono tanto
gli esterni, nessuna rivoluzione, ma la nuova filosofia
di interni, che abbinano alla tradizionale abbondanza di
spazio ed alla proverbiale versatilità, un design
estremamente “pulito” ed assolutamente moderno.
“La consolle centrale è la vera icona di design della
nuova Volvo S40 come ricordato da Henrik Otto, capo del
design di Volvo Cars -. Volevamo continuare ad essere
innovativi nel campo del design, piuttosto che guardare
quello che fanno i concorrenti.”
Toccandola con mano bisogna dire che lo
stilista non ha peccato di presunzione ed effettivamente
il design di plancia e strumentazione sorprende
positivamente e ci sembra persino più razionale dei già
tosti tedeschi con un soluzione “consolle ultrasottile”
che consente di sfruttare lo spazio retrostante e di
conferire ai comandi centrali un’eleganza ed
un’originalità davvero impressionante.
Gamma e prezzi.
La nuova Volvo S40 verrà commercializzata
a partire da febbraio con tre motori benzina 5 cilindri
(2400 da 140 o 170 CV e T5 da 220 puledri) ed un
turbodiesel 2 litri da 136 CV (lo stesso utilizzato dal
Gruppo Ford su Mondeo e Jaguar X-Type) abbinato ad un
cambio manuale a sei marce.
I prezzi ufficiali verranno comunicati in
occasione della rassegna bolognese, ma già ora possiamo
anticiparvi che saranno compresi fra i 24.000 ed i
30.000 euro con il Diesel proposto a 24.500 euro.
A questo primo poker di S40 si
aggiungeranno in primavera un benzina 4 cilindri 1800 da
125 CV e la T5 (sempre da 220 cavalli) a trazione
integrale. In autunno si chiuderà il cerchio con le 4
cilindri benzina e diesel in grado rispettivamente di
erogare 100 e 110 CV, entrambe solo con cambio manuale a
5 marce ed un prezzo d’ingresso di 21.000 euro.
La nuova Volvo S40 verrà costruita in
Belgio, nella fabbrica Volvo Cars di Ghent, nella quale
sono stati investiti 320 milioni di Euro per opere di
ammodernamento e adattamento. In questo stabilimento si
produrranno le S40, S60 ed S80 per un volume totale di
250.000 unita, mentre le V70 saranno trasferite a
Goteborg.
Gli obiettivi di vendita per il 2004 sono fissati in
70.000 vetture. Di queste, secondo le previsioni, 28.000
saranno destinate agli USA, senza dubbio il singolo
mercato più grande per la nuova Volvo S40.
Per l’Italia, Paese più portato verso le
wagon piuttosto che alle berline) si ipotizza di
venderne almeno 3.000.
Tre allestimenti ed un equipaggiamento di
serie completo
La nuova S40 offre di serie un
equipaggiamento particolarmente completo che include
climatizzatore automatico ECC, volante e pomello in
pelle, impianto audio con lettore CD, IDIS (Intelligent,
Driver Information System che blocca i comandi secondari
quando lo stress di guida è elevato, magari ritardando
le chiamate telefoniche finchè non si è tornati ad una
situazione di relax), controllo di stabilità e di
trazione STC, ABS con EDB e SIPS (sistema di protezione
dagli impatti laterali).
Per personalizzare la propria vettura si
può poi optare su tre distinti allestimenti denominati
Concept, Kinetic e Momentum (quest’ultimo include il
rivestimento pelle/vinile, fari Bi-Xeno e sedile guida
regolabile elettricamente.
Su strada
Ed ora veniamo al lato più interessante!
La prova su strada con cui abbiamo potuto raccogliere le
prime impressioni testando la 2400 da 170 cavalli con
cambio manuale a 5 marce e la 2500 T5 con turbo a bassa
pressione che assicura 220 puledri e soprattutto una
coppia massima di 320 Nm.
Purtroppo non abbiamo invece potuto
salire sulla turbodiesel 2 litri da 136 che però abbiamo
potuto già apprezzare sulla Ford Mondeo e sulla Jaguar
X- Type.
Primo impatto positivo salendo
all’interno di una vettura in cui i dettagli sono stati
curati con la massima attenzione e con una consolle
centrale ultrasottile da premio design per originalità e
funzionalità.
Il posto guida, da brava Volvo; fa stare
subito a proprio agio il pilota ed i passeggeri non
possono certo lamentarsi trovando abbondante spazio sia
davanti che dietro.
Girata la chiavetta, siamo rimasti
sorpresi dalla silenziosità del propulsore e soprattutto
dall’elasticità mostrata dal 2400 da 170 CV.
Lasciato l’aeroporto di Malaga ci siamo
diretti verso il centro città per verificarne la sua
efficacia nel traffico urbano, trovandola ben
maneggevole e pronta a rispondere ai nostri comandi,
assorbendo egregiamente tutte le asperità del terreno.
Superata la prova città, ci siamo diretti
verso l’autostrada per saggiarne il comportamento alle
alte velocità, trovando molto valida la stabilità ed il
suo comportamento anche utilizzando lo sterzo in maniera
poco ortodossa.
Per scoprirne il vero temperamento ci
siamo poi portati sulle strade di montagna che portano a
Ronda, sorprendendoci per la maneggevolezza e la
sicurezza attiva di questa S40 che vanta un telaio ed un
gruppo sospensioni davvero notevole.
Giudizio positivo per i principali organi
meccanici con un cambio manuale privo di impuntamenti,
uno sterzo piacevolmente diretto ed un sistema frenante
che ci ha perdonato anche staccate piuttosto violente.
In sintesi, una vettura davvero facile da
guidare.
Il giorno seguente ci siamo invece
accomodati sulla T5 che ha confermato le impressioni del
giorno precedente con la sola differenza di poter
disporre di 50 cavalli in più ed un cambio automatico
sequenziale che ci ha permesso di divertirci in piena
sicurezza e relax.
Certamente la T5 a trazione anteriore ha
una motricità e tenuta ragguardevoli e siamo proprio
curiosi di verificare i limiti della prossima T5 a
trazione integrale (attesa per la prossima primavera).
Accelerazioni sempre pronte al pari
dell’elasticità che consente di viaggiare a marce alte
anche a basse velocità.
In Italia, la regina sarà sicuramente la
2 litri turbodiesel da 136 CV che può disporre quindi su
assetto davvero degno di nota.
I consumi non sono stati contenuti, ma
con la nostra guida era impossibile ottenere valori da
“economy round” e certamente la versione a gasolio
brillerà per sobrietà essendo uno dei propulsori più
parchi della categoria.
Una vettura quindi da piena promozione
che non avrà certo il successo della sorella wagon, ma
dispone certamente di tutte le carte in regola per
sfidare ad armi pari Alfa Romeo nuova 156, Audi A4, BMW
Serie 3 e Mercedes Classe C.
Aprile 2004
Servizio
tratto da
www.infomotori.com
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