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APRILIA |
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Aprilia
1000
Blue
Marlin
Raccogliendo preziosi spunti dal
passato, interpretando l’essenza della motocicletta,
applicando tecnologia, sportività e innovazione ad un
design estremamente originale, Aprilia è riuscita a
realizzare una vera e propria “concept bike”,
orientata verso innovative direzioni stilistiche.
Aprilia 1000 Blue
Marlin rappresenta infatti un nuovo concetto di moto
naked-sportiva, concretizzato in un progetto frutto di
creatività, innovazione, profonda passione per la moto e
grande attenzione per il motociclista sempre più
esigente.
Alla fine degli anni ’60, le moto sportive europee
vivevano ancora dell’immagine ereditata dalle moto da
corsa del secondo dopoguerra. Le moto inglesi prima, e
quelle italiane poi, interpretarono al meglio questo
importante momento di crescita del settore motociclistico.
Proprio in quegli anni le più giovani, combattive,
attente e dinamiche aziende italiane si imposero sul
mercato, proponendo modelli sportivi-stradali ispirati al
mondo (pragmatico e romantico al tempo stesso) delle corse
dei decenni precedenti.
Un periodo di estremo fervore creativo, dove Aprilia
iniziava a muovere i suoi primi passi, proponendo una moto
molto slanciata e filante, frutto dell’intuito di un
giovanissimo Ivano Beggio, già attento ad interpretare
idee e tendenze.
Era il Colibrì 50,
la prima moto sportiva stradale di Aprilia. Un prodotto
che identificava una perfetta sintesi di semplicità e
purezza delle forme, caratterizzata da un telaio doppia
culla, che gli “addetti ai lavori” di quel periodo
definivano “a letto di piume”, capace di garantire
un’incredibile maneggevolezza ed una sensibilità di
guida per godere del piacere di andare in moto, sfidando
il vento, sentendo fisicamente l’ebbrezza della velocità,
creando un rapporto diretto con un mezzo meccanico che
identificava anche uno stile di vita.
Ora, dopo più di trent’anni, questo modello diventa
ispirazione per una moto ad alte prestazioni, destinata a
dare nuove emozioni attraverso la leggerezza estrema del
mezzo combinata alla potenza del motore, grazie anche a
nuove tecnologie e materiali, che permettono di
enfatizzare queste sensazioni.
Aprilia 1000 Blue
Marlin è frutto della sensibilità e della costante
ricerca operata dal centro stile di Aprilia che, per
questo specifico progetto, si è avvalsa della
collaborazione del francese Thierry Henriette, della Boxer
Design, capace di interpretare le esigenze stilistiche
con creatività, competenza e originalità.
Aprilia 1000 Blue
Marlin è caratterizzata da linee tese e filanti.
L’essenzialità del suo design, enfatizzata dalla totale
assenza di carena, consente di valorizzare quelle
sensazioni che si identificano con l’anima stessa del
motociclista, come l’immediata percezione della velocità
della moto, amplificata dalla pressione dell’aria sul
proprio corpo.
La tecnologia e l’esperienza acquisite da Aprilia, sia
nel mondo delle corse che nella produzione di serie,
consentono oggi di raggiungere nuovi importanti traguardi.
Ogni elemento o componente di questa moto è stato pensato
in funzione della riduzione delle masse e dei volumi,
seguendo un concetto di progettazione dove è la
funzionalità a determinare la forma.
Aprilia 1000 Blue
Marlin rappresenta l’archetipo della moto. La
maneggevolezza, caratteristica che spesso passa in secondo
piano per privilegiare la potenza, è il sogno di ogni
motociclista, la dote essenziale che permette di esaltare,
più della potenza stessa, le emozioni che scaturiscono
dalla guida di un mezzo sportivo a due ruote.
La ciclistica della Aprilia 1000 Blue
Marlin è stata concepita per mettere in evidenza il
cuore della moto: il bicilindrico a V longitudinale di 60°
della RSV 1000. Il telaio perimetrale a doppia culla è
realizzato in cromo/molibdeno, combinando ricerca ed
esperienza, mutuando concetti e tecnologie (sia dal mondo
del fuoristrada che da quello della pista) con le più
avanzate ricerche in termini di materiali e ciclistica. Il
risultato è un telaio leggerissimo, caratterizzato da
un’elevata rigidità torsionale, che permette al
propulsore di esprimere al meglio la grande potenza
erogata.
Il particolare ed esclusivo disegno a doppia culla
permette inoltre, grazie al suo minimo ingombro e alla
piastra di chiusura posteriore in alluminio, il fissaggio
degli elementi di servizio (reggisella, ammortizzatore
posteriore e forcellone) con enormi vantaggi in termini di
pesi ed ingombri.
Il telaio ospita anche il serbatoio olio, integrato nella
culla inferiore.
Tutti questi fattori ed elementi costruttivi permettono di
lasciare in vista il propulsore bicilindrico Aprilia. Una
potenza all’albero di ben 130 cavalli garantisce
emozioni e sensazioni forti, enfatizzata ulteriormente dal
peso contenuto e da una ciclistica ad altissimo livello.
L’ammortizzatore posteriore a gas, caratterizzato
dall’assenza di molla e leverismi, permette di avere più
spazio possibile per alloggiare lo scarico, senza
intaccarne l’essenzialità delle linee e la peculiarità
del design.
A ribadire questo concetto di leggerezza e pulizia,
contribuisce anche un inedito forcellone a capriata in
tubi di alluminio, che con la sua geometria cuneiforme e
filante, richiama immediatamente
la linea del reggisella sovrastante, vero e proprio
capolavoro di essenzialità e
leggerezza.
Il cruscotto è un’ulteriore conferma del concetto di
immediatezza e praticità che ogni singolo componente
dell’Aprilia 1000 Blue
Marlin vuole enfatizzare. La facilità di lettura, ma
anche la completezza delle informazioni offerte, sono
garantite da un perfetto mix di strumenti analogici e
digitali, classico e moderno si sposano alla perfezione, e
il risultato ottenuto è originale e piacevole.
La componentistica di questo prodotto è quanto di meglio
è offerto dal mercato. Dalla forcella Ohlins a steli
rovesciati da 43 mm di diametro e 120 mm di corsa,
all’impianto frenante Brembo, con doppio disco anteriore
flottante da 320 mm e pinze a 4 pistoncini, e un singolo
disco da 220 mm con pinze a 2 pistoncini per il
posteriore.
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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