
Aprilia motore 45.V2
In una calda serata di fine
luglio in quel del Mugello, durante la conferenza stampa
per la presentazione della RSV 1000 R 2004, il
“Presidentissimo” Ivano Beggio l’aveva detto: “i miei
tecnici mi stanno preparando una grossa sorpresa per il
Salone di Milano, ma non vi posso svelare nulla…”.
E la sorpresa è arrivata ed
è di quelle grosse. Che Aprilia fosse intenzionata a
ritornare in grande stile alle corse off-road questo si
sapeva, ma che lo facesse puntando su un propulsore così
rivoluzionario proprio nessuno se l’aspettava.
“Sono felice ed emozionato –
dichiara Ivano Beggio durante la presentazione Milanese -
nell’iniziare questo ambizioso progetto off road di
Aprilia, innovativo, tecnologico, capace di emozionare per
le scelte tecniche adottate.”
La
rivoluzione “noalese”
In un “mondo”, quello del
Motocross e del “cugino” Supermotard, dove spopolano
propulsore bicilindrici Aprilia gioca per prima la carta
del bicilindrico a V, una scelta indubbiamente importante
che conferma come, a Noale, l’andare in controtendenza
tecnica - leggasi il tricilindrico MotoGp o in precedenza
il bicilindrico 2 tempi per il mondiale 500 – sia una
scelta quasi spontanea, frutto di uno spirito creativo
oggettivamente comune a pochi altri costruttori.
Il progetto è stato
interamente sviluppato all’interno del reparto R&D Aprilia:
motoristi e telaisti hanno lavorato parallelamente per
rendere realtà un’idea rivoluzionaria. Mesi di lavoro
intensissimo, che hanno portato in tempo record al primo
prototipo funzionante, che ha già dato i primi positivi
riscontri durante i tests. Un progetto nato, come
tradizione Aprilia, per le competizioni, ma studiato per
essere destinato a tutti gli appassionati di questo
settore in continua crescita. Settore in cui Aprilia vuole
mettere la sua firma di esclusività e tecnologia.
Massima
potenza
Dopo aver analizzato ogni
tipo di soluzione si è deciso per un motore bicilindrico a
V di 77°, una scelta dettata dalla necessità di ottenere
il massimo livello di potenza possibile, aumentando allo
stesso tempo il range di utilizzo.
La sofisticata elettronica
di gestione del motore, sviluppata internamente dal
Reparto Corse Aprilia, introduce numerose novità nel
settore. Grazie alla limitata cilindrata unitaria, è stato
possibile realizzare un albero motore estremamente
compatto e altrettanto leggero, che permette di avere un
motore assolutamente reattivo ai comandi del gas, ma anche
una moto rapida e maneggevole grazie allo scarso effetto
giroscopico.
Inoltre in decelerazione o
staccata è minimizzata l’inerzia tipica dell’utilizzo di
grandi alesaggi e corse.
Piccoli
ingombri
L’avanzatissimo know how di
Aprilia ha permesso di ovviare a tutti i limiti di
ingombro tipici dei motori bicilindrici e ha consentito di
realizzare un vero miracolo di compattezza. L’ingombro di
questo motore bicilindrico è, infatti, persino più ridotto
dei motori monocilindrici attualmente in commercio. Un
lavoro di affinamento incredibile che ha portato anche a
definire soluzioni quali la distribuzione monoalbero in
testa come il miglior compromesso tra compattezza,
leggerezza e performance.
Ogni singolo particolare del
motore è stato ottimizzato non solo per le massime
prestazioni, ma anche per la massima silenziosità di
funzionamento, al fine di rientrare già da oggi nei limiti
fonometrici che si prospettano per il settore; uguale
attenzione è stata posta nel limitare le emissioni
inquinanti
E il peso non è da meno,
stabilendo un vero record per un motore con questa
architettura, perdipiù dotato di avviamento elettrico, il
solo presente sul 45.V2. Per ottenere tale risultato non
si è lesinato sull’impiego di materiali nobili e
ultraleggeri. I carter centrali sono realizzati in lega
Alluminio Silicio, tutti i coperchi sono in magnesio, le
valvole in titanio, e tutta l’ingranaggeria è
profondamente alleggerita.
Massima attenzione è stata
posta al rendimento fluidodinamico grazie a potenti
programmi di calcolo che hanno consentito di ottimizzare
non solo la parte termodinamica ma anche gli impianti di
aspirazione e di scarico.
Scheda
tecnica
· Cilindrata: 450 cc.
· Architettura: bicilindrico
a V di 77°
· Distribuzione: monoalbero
in testa comandato da catena silenziosa, quattro valvole
per cilindro in titanio
· Regime di rotazione
massimo previsto: 14.000 giri
· Avviamento: elettrico
· Cambio: a innesti
frontali, a 4 / 5 marce
· Frizione: multi-disco a
bagno d’olio con comando idraulico o a richiesta
meccanico.
· Potente e compatto il
generatore alle “Terre Rare” è in grado di garantire
l’energia sufficiente per l’impianto di iniezione,
avviamento elettrico, ricarica batteria e per il
funzionamento dei servizi ausiliari
· Lubrificazione: doppio
circuito separato. L’olio motore è separato da quello
della trasmissione. Il circuito dell’olio in pressione
prevede un filtro a cartuccia in carta, un serbatoio di
recupero, una valvola di non-ritorno
· Raffreddamento a liquido
forzato con pompa centrifuga.
Dicembre 2003
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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