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 DUCATI

 

Ducati Monster S4R

Sembra non avere mai fine la storia della Ducati Monster. Cominciata nel lontano 1993 da uno strano esperimento di “riciclo” - il telaio era quello della gloriosa 888 abbinato al propulsore della 900 Super Sport - la naked di Borgo Panigale ha incontrato via via successi e glorie quasi inattese diventando, in ogni cilindrata, il punto di riferimento della sua categoria.

Metamorfosi continua

Oggi, di quel “mostro” nato dalla fantasia degli ingegneri Ducati, non rimane che il nome, il serbatoio e la sella...per il resto tutto è cambiato, ancor di più in quest’ultima versione S4R.

Una vera e propria “cafè racer”, spinta del plurititolato bicilindrico 996 Desmoquattro, capace di ben 113CV a 8750giri, ben 12 in più del 916cc montato sulla S4 “base”, e 9,68Kgm di coppia a 7000 giri.

Via anche i tradizionali scarichi bassi e spazio ad una soluzione più aggressiva e moderna - 2 in 1 in 2 - con i terminali sovrapposti sul fianco destro, ideali per chi vuole sfogarsi tra i cordoli di un autodromo sfruttando al 100% le eccellenti doti dinamiche.

Ciclistica rivoluzionata

Se nell’ambito delle Ducati SBK replica – leggasi 999 – il monobraccio posteriore è un elemento del passato, per la Monster diventa un elemento assolutamente nuovo ed inedito, da evidenziare lasciando liberi alla vista da una parte il bellissimo cerchione da 17”, prodotto dall’italiana Marchesini, dall’altra la raffinata costruzione del monobraccio in traliccio di tubi d’alluminio.

Piccole cure anche per l’impianto frenante, che adotta un disco di spessore leggermente più spesso, salendo da 5 a 6 mm.

Sulla base delle richieste dei clienti, l’S4R si presenta con una nuova posizione di guida che abbandona la soluzione dei semi-manubri, vista sulla Monster S4, sposando un elegante e funzionale manubrio in alluminio a sezione variabile.

Aumenta la “luce” a terra, permettendo angoli di piega ancora più estremi grazie alle nuove pedane separate pilota/passeggero, al nuovo cavalletto ed ai nuovi scarichi.

Le pedane, oltre ad essere riposizionate, sono anche più strette riducendo notevolmente la sezione frontale.

Nuove anche la forcella, con riporto TIN e l’ammortizzatore posteriore, entrambi prodotti da Showa e completamente regolabili.

Componentistica esclusiva

Parafango anteriore, protezioni radiatore, fianchetti e copri-cinhie di distribuzione sono costruiti in fibra di carbonio e fanno parte della dotazione tecnica esclusiva della nuova S4R.

Nuovi anche gli specchietti retrovisori, finalmente rinnovati nel design, e la strumentazione, che adotta nuove grafiche racing a sfondo bianco e nero per il cruscotto elettronico plurifunzionale.

Sul display digitale, anche durante la guida, si può visualizzare a seconda dell’esigenza, la temperatura dell’acqua o l’orologio grazie ad un apposito tasto.

E’ possibile, inoltre, modificare l’intensità della luce del cruscotto, nel caso di notte dovesse infastidire e, sull’apposito display, viene visualizzato il richiamo programmato in assistenza al momento del tagliando.

Il contachilometri parziale e quello totale sono a cristalli liquidi e l’immobilizer, di serie, è integrato nel cruscotto a settaggio iniziale automatico.

Già in concessionaria

La Monster S4R è già disponibile presso le concessionarie ufficiali Ducati. La garanzia è di 2 anni a chilometraggio illimitato.

Giugno 2003
Servizio tratto da
www.infomotori.com

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