
Ducati ST4s ABS M.Y. 04
Delle Ducati in listino
2003, ST2 ed ST4 erano probabilmente le meno riuscite.
Non parliamo certamente di qualità meccaniche o
dinamiche, perché impeccabili nella guida e raffinate
sotto le carene lo erano già, ma di una semplice
considerazione estetica.
Nuovo design
Il gruppo ottico
anteriore, che caratterizzava le versioni che hanno
preceduto l’importantissimo restyling presentato in
occasione del Salone di Milano, infatti, aveva a nostro
parere poco a che fare con l’imponenza globale di ST2 ed
ST4s.
Certo, le forme delle
sport touring come le Ducati ST, non devono certamente
badare ai capricci del primo ventenne di turno - cosa
che invece accade nelle supersport -, ma da che mondo è
mondo, anche l’occhio vuole la sua parte.
Così, con l’idea di
rendere più affascinanti le generose forse della serie
ST, ST4s ABS compresa, la zona anteriore è stata
completamente rimodellata, rendendo più aggressiva la
linea del faro anteriore e più protettivo il cupolino,
che risulta più alto di ben 10 cm!
La sella presenta nuove
forme, più moderne ed ergonomiche e modellate in modo
più preciso dal nuovo rivestimento, che riesce a
coniugare armoniosamente le esigenze di funzionalità con
le precise e rigide regole del design.
Comoda ergonomia
Comodità, facilità di
guida, semplicità di utilizzo sono qualità che fanno
parte del DNA della serie ST.
Si dice spesso che i
particolari contano, ed effettivamente, la possibilità
di ritagliarsi un posto guida su misura, consentiteci il
gergo automobilistico, è una delle peculiarità più
interessanti della ST4s ABS. I semimanubri, infatti,
grazie ai nuovi braccialetti che corrono lungo gli steli
della forcella, permettono di essere regolati di ben 20
mm in altezza, ed anche le leve del freno e della
frizione consentono di scegliere tra quattro posizioni.
Come se non bastasse,
anche gli scarichi consentono di essere regolati a
piacimento, così da poter rendere più agevole l’utilizzo
delle borse laterali.
Tanti cambiamenti non solo
nel design per la zona anteriore: il gruppo ottico,
infatti, offre la possibilità di essere regolato
elettricamente, come nella Multistrada, visto che la
possibilità di un aggravio di peso al posteriore –
passeggero e bagagli – non è poi così remota per una
moto di questa categoria.
Non solo nell’idea ma
anche nella sostanza, invece, la strumentazione della
nuova ST4s ABS è quella della Multistrada.
Contagiri analogico e
display LCD multifunzione offrono tutte le informazioni
di cui si ha bisogno, a partire, ovviamente, dalla
velocità e dal regime di rotazione per arrivare ai dati
sul consumo – medio, attuale e autonomia -, la quantità
di carburante nel serbatoio, la quantità di benzina
consumata, la velocità media, l’ora e la bellezza di due
parziali.
Desmoquattro
La versione ST4s ABS
utilizza il propulsore Desmoquattro con cilindrata di
996 cm3. Questa motorizzazione non ha bisogno di
presentazioni, è infatti stata artefice di moltissime
vittorie nei campionati Superbike.
Le caratteristiche dei
suoi gruppi termici sono tali da assicurare molta
potenza ma anche una erogazione morbida e corposa a
tutti i regimi.
In questo modo è possibile
mantenere elevate velocità medie nelle percorrenze
autostradali, assicurando contemporaneamente il
caratteristico “tiro” dei bicilindrici desmo, fonte di
grandi soddisfazioni nella guida su percorsi misti.
La potenza massima
disponibile è di 117 CV erogata a 8750 giri/min., mentre
il valore massimo della coppia è di 98 Nm, disponibili
già a 7000 giri/min
Ciclistica di alto livello
Sulla ST4s ABS la
ciclistica è senza dubbio di prim’ordine. All’anteriore
“lavora” una forcella Showa completamente regolabile a
steli rovesciati, che ha canne con trattamento TiN,
mentre al posteriore un eccellente ammortizzatore Ohlins,
anch’esso completamente registrabile, regola il
movimento del forcellone è in alluminio, studiato per
contenere il peso delle masse non sospese, e quindi
poter offrire risposte più omogenee nel superamento
delle asperità del terreno.
Rimangono invariati i
dischi anteriori, quello posteriore e le relative pinze,
rispetto la precedente serie ST. La pompa freni
anteriore e quella della frizione, sono invece quelle
già impiegate sulla Multistrada.
Il serbatoio dell’olio è
perciò integrato sull’attuatore idraulico. Le leve hanno
la distanza dal manubrio regolabile.
Il sistema ABS
La ST4s ABS, protagonista
della nostra prova, utilizza, come si può evincere dal
nome un modernissimo impianto ABS. Caratterizzato da una
particolarissima taratura, sviluppata da Ducati in
collaborazione con i tecnici Brembo, l’impianto preserva
le caratteristiche sportive della moto, pur introducendo
un determinante fattore di sicurezza.
Nello specifico la
programmazione della unità elettronica, consente un
intervento dell’antibloccaggio solo nelle condizioni di
reale necessità. Dunque a differenza di altre
applicazioni motociclistiche attualmente in produzione,
l’azione dell’ABS sulla ST4s ABS si può considerare non
“invasiva”.
Il software è infatti
stato tarato in modo che l’algoritmo di controllo si
attivi solo quando una o le due ruote, sono veramente
prossime al bloccaggio totale.
Su strada
Più bella da vedere, più
curata nel particolare, più comoda e versatile della
serie che l’ha preceduta. Questa nuova Ducati ST4s ABS è
una moto da turismo praticamente perfetta, perché
consente di viaggiare in tutta tranquillità, anche a
velocità sostenute, pur conservando nel polso destro
tutta la grinta e le qualità dinamiche tipiche dei
prodotti di Borgo Panigale.
Con la ST4s ABS non si va
forte solo in rettifilo, ma anche le curve più difficili
vengono letteralmente “divorate” con una agilità ed una
facilità per certi versi sconcertante.
Certo, rispetto a 999 o
SS, la ST paga molto in termini di agilità sul misto
stretto, ma rispetto alle concorrenti della stessa
categoria, la ST4s ABS si posiziona ad un livello di
assoluta eccellenza.
Le sospensioni,
pluriregolabili, offrono una taratura di serie piuttosto
morbida. Un invito al relax, ideale per alimentare la
voglia di viaggiare, che trova man forte anche nel
confort assicurato dalla sella.
Un grosso vantaggio,
quindi, e non certo un limite nella guida veloce, visto
che la qualità delle sospensioni è tale da non innescare
mai bruschi ondeggiamenti o reazioni impreviste. La loro
risposta, infatti, è secca, precisa, molto efficace ed è
un vero piacere arrivare a staccare con notevole
sicurezza ad ogni tornante, sicuri che anche gli ospiti
inattesi di questa stagione – leggasi foglie bagnate –
verranno letteralmente annullati dalla bontà
dell’impianto ABS, che permette di forzare molto senza
essere mai “invadente”.
Il propulsore spinge
veramente forte sin dai regimi più bassi. Non è il caso
di scendere al di sotto dei 3000 giri/min, pena qualche
vibrazione di troppo, ma superato quel regime critico,
la forza del twin desmodromico quattro valvole è
letteralmente travolgente, tanto che il limitatore di
giri, spesso e volentieri, sembra voler dire “…non è
colpa mia se mi hanno messo qui…”.
Voto 10 e lode anche al
sound. Marciando in autostrada, a 130 km/h, è
praticamente inesistente, ma basta ruotare di pochi
gradi la manopola del gas per sentire la voce baritonale
del bicilindrico bolognese, assolutamente unica e comune
a tutti i propulsori Ducati, dal 999 Testastretta al
620ie della Monster.
Giusto per farvi
l’orecchio, vi invitiamo a visualizzare i due video, che
potete trovare sulla colonna di destra, realizzati
durante i nostri test.
La protezione aerodinamica
e la posizione in sella sono assolutamente eccezionali.
Senza dubbio, il nuovo cupolino della ST4s ABS ‘04, più
alto di 10 cm rispetto al modello che l’ha preceduta,
fissa un nuovo riferimento sotto il punto di vista del
confort.
I vortici d’aria, anche a
velocità oltre il limite autostradale, sono praticamente
inesistenti, ed anche il passeggero troverà, finalmente,
una moto in grado di offrire protezione ed una posizione
in sella innaturale
La possibilità, poi, di
regolare l’altezza dei semimanubri, rende la vita facile
ai motociclisti di tutte le taglie, che potranno
finalmente adattare la posizione di guida della propria
moto al proprio gusto personale.
Concludiamo, infine, con
una nota di merito per la cura nell’assemblaggio delle
componenti plastiche, per la verniciatura e per gli
abbinamenti cromatici che, soprattutto nella versione in
prova, riescono ad abbinare l’eleganza alla sportività.
Quanto costa?
ST4s ABS è già disponibile
presso i Ducati Store a partire da 14.200 euro.
Aprile
2004
Servizio tratto da www.infomotori.com
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