
Gilera Ferro
La moto automatica non è
più un sogno.
Una naked aggressiva,
accattivante, con un nome semplice ed essenziale,
proprio come lei: Ferro.
La nuova proposta Gilera
nasce con l’intento di stupire, perché non si tratta
solamente di un ritorno alle grosse cilindrate, ma è il
primo esempio di come la moto automatica non sia più una
chimera.
Non ce ne vogliano i
puristi, ma questa Gilera Ferro ha tutte le carte in
regola per sfondare sul mercato: un motore potente, un
design molto originale ma soprattutto la facilità di
guida di uno scooter e le potenzialità dinamiche di una
moto…
Bicilindrico, 850 cc.
Il propulsore non è certo
una novità. Il progetto, affidato alle sapienti idee
dell’Ing. Masut, era già stato protagonista, nei primi
mesi dell 2002, di una fugace presentazione, “tenuto a
bada” dal telaio in traliccio di una Cagiva Raptor.
Poi, improvvisamente,
l’accordo “praticamente siglato” tra il Gruppo
Castiglioni ed il Gruppo Piaggio saltò, e quel
bicilindrico sembrava esser destinato ad un triste
destino, esattamente come altri entusiasmanti progettim
tra cui la bellissima Supersport 600.
Quasi inatteso, invece,
quel propulsore torna a pulsare nel telaio della Gilera
Ferro, anch’esso in traliccio di tubi d’acciaio, con la
stessa cilindrata - 850cc – ma con dimensioni nettamente
inferiori ed una cura nel dettaglio più da prodotto di
“serie” che da semplice prototipo da Salone…
Vibrazioni ridotte,
dimensioni trasversali contenute, erogazione piacevole e
fluida e una tonalità di scarico emozionante sono tra le
caratteristiche di una tipologia di propulsore che ha
scritto pagine gloriose della storia del motociclismo.
Nel 2002 si parlava di una
potenza massima di 90 CV a 7.750 giri, ma il dato
riguardante alla versione studiata per la Ferro non è
stato dichiarato.
In ogni caso, il dato
ufficiale non di discosterà molto da quel valore.
La
rivoluzione nel cambio
Passando al cambio, Gilera
Ferro offre una sofisticata gestione elettronica di
questo particolare elemento meccanico: grazie ai suoi
molteplici asservimenti rispetto ad un cambio
tradizionale, permette una maggiore velocità di
azionamento e maggiore incisività in staccata unite alla
assoluta sicurezza grazie al controllo elettronico del
freno motore.
Al pilota viene lasciata
la possibilità di variare a piacere numerosi parametri,
inclusa la spaziatura dei rapporti e l’intervento del
freno motore.
Oppure la possibilità di
delegare al cambio elettronico l’intera gestione del
range di cambiata, e concentrarsi solo sul piacere della
guida. Avendo sempre la massima potenza a disposizione e
godendo del miglior rapporto sempre innestato.
Gilera assicura una
trasmissione di potenza più omogenea e piena, priva dei
buchi fra una marcia e l’altra. Sempre a detta dei
tecnici Gilera, a trarne vantaggio saranno anche le
uscite di curva, rapidissime, e gli ingressi, che
saranno privi di spiacevoli saltellamenti.
Ciclistica al top
Il propulsore è l’elemento che più balza all’occhio di
questa nuova proposta Gilera. Basta guardare con più
attenzione però, per accorgersi con quale maniacale cura
sia stato realizzato il
monobraccio per il forcellone in alluminio,
senza dimenticare la gigantesca forcella
a steli rovesciati da 51 mm,
i
freni a disco
dotati di pinze Brembo e dischi a “margherita"
ed il generoso
scarico 2 in 1 in 2, sottocoda come vuole la moda.
Il peso, di 189 Kg a
secco, l’interasse di 1.450 mm ed i 2.080 mm di
lunghezza, infine, fanno capire quanto e come la Ferro
possa essere la miglior soluzione per chi è alla ricerca
del piacere di guida sportivo di una moto e la
versatilità di uno scooter.
Concept
Bike?
Non è ancora chiaro se la
Ferro verrà mai prodotta. Una cosa è certa: le
intenzioni da parte di Gilera ci sono tutte ed il
prototipo visto al Salone di Milano, in settembre, era
tutt’altro che lontano da una possibile produzione di
serie.
Nel caso in cui venisse
commercializzata, il prezzo di vendita potrebbe
aggirarsi attorno agli 8000 euro.
Aprile
2004
Servizio tratto da www.infomotori.com
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