
Kawasaki ZX-10R
Manca poco meno di un mese e
poi la Kawasaki ZX-10R sarà finalmente una bellissima
realtà, fatta di potenza, di design, di soluzioni
tecnologiche d’assoluta avanguardia, pronta a sfidare a
suon di tempi sul giro, una concorrenza che, grazie al
lancio di nuovi modelli, si annuncia più che mai
agguerrita.
Direttamente al numero uno.
Questo è stato il filo conduttore dello sviluppo della
nuova arma di Akashi e non è difficile capire come questo
obiettivo sia stato senz’altro centrato, soprattutto
tenendo in considerazione con quanta facilità la
“sorellina” ZX-6R sia passata, in un solo anno, da
“Cenerentola” a regina della categoria…
Tutta nuova
Della attuale ZX-9R, la
nuova supersportiva non conserverà nemmeno un bullone. Il
cambiamento più evidente sarà senz’altro da ricercare
nelle dimensioni che, seguendo la filosofia lanciata
ultimamente da quasi tutti i costruttori, sarnno più da
600 che da 1000.
Misure senz’altro compatte,
per muoversi al meglio nel misto stretto, frutto di una
tecnologia motoristica che mette sul piatto non solo
potenza estrema ma anche un’opera di miniaturizzazione e
ridisposizione degli organi interni davvero senza
precedenti.
La forma del telaio ricorda
quella di un boomerang ed è costruito utilizzando una
tecnologia raffinatissima, che permette di utilizzare
pareti d’alluminio con spessore ridottissimo, ideale per
risparmiare peso.
Il forcellone, anch’esso
costruito in alluminio, è molto lungo - una tendenza ormai
comune a molti produttori – ed offre un andamento a
boomerang sul lato destro, per offrire una maggiore
linearità dello scarico e quindi un’uscita dei gas più
veloce e lineare.
L’impianto frenante è
composto di pinze ad attacco radiale prodotte dalla Tokico,
con la novità assoluta dei freni a margherita, una vera e
propria anteprima per una moto di serie, voluta per
assicurare spazi d’arresto d’assoluto rilievo.
170 CV
Un sofisticato impianto di
iniezione alimenterà il “quattro” utilizzando l’effetto
turbo del sistema “Ram Air” alimentato dalla grossa bocca
al centro del cupolino, che secondo voci molto vicine alla
Casa, vanterà potenze vicine se non superiori ai 170 CV.
Un valore d’assoluto rilievo
che, rapportato al peso vicinissimo se non inferiore ai
170kg, significheranno un rapporto peso potenza di 1 a 1.
Tradotto in tempo, significa
che per percorrere 400 metri con partenza da fermo
basteranno meno di 10 secondi, mentre la velocità massima
sfiorerà i 300km/h.
Non ci rimane che attendere
con ansia l’ormai imminente Salone di Milano.
Ottobre 2003
Servizio tratto da www.infomotori.com
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