Mondial
Piega
Ormai ci eravamo rassegnati. Dopo averla
potuta ammirare, ancora in fase di prototipo nel lontano
2000, non avevamo più avuto notizie della bellissima
“Piega” che oggi, a quasi tre anni di distanza, si mostra
in versione definitiva ancor più attraente di allora.
Soluzioni tecniche ardite, linee assolutamente personali e
quella splendente patina di “mito” tipica di ogni glorioso
marchio del passato, sono gli elementi che
contraddistinguono la nuova creatura che “parla” italiano
nonostante il cuore giapponese…
Il design e
la livrea
Snella e
dalle linee molto tese Mondial Piega comunica a prima
vista la propria indole corsaiola.
A rafforzamento di tale concetto il nuovo scarico a
scomparsa, posizionato sotto la sella del pilota, che
libera totalmente la visuale sulla ruota posteriore e sul
forcellone rivestito in carbonio.
La colorazione riprende i tradizionali colori Mondial,
argento e blu, sulla quale sono state lasciati inserti in
carbonio a vista. La livrea che ne deriva è quindi
particolarmente pulita, per esaltare le linee di un mezzo
che non necessita di particolari ritocchi cromatici per
attirare su di se l’attenzione degli appassionati.
Il motore
Il cuore
della Piega è il bicilindrico a V di 90° della Honda VTR
SP-1, quattro valvole per cilindro raffreddato a liquido.
Un propulsore che assicura elevate prestazioni: 140 CV a
9800 giri, con una coppia massima di 10,2 kgm a 8800 giri
e un rapporto di compressione di 10,8:1.
La curva di erogazione è dolce, grazie all’ impiego di una
centralina con software Mondial, che controlla la
variazione degli anticipi di scoppio e di iniezione
ottimizzando così il “tiro del motore” che risulta pronto
in ogni situazione. L’ iniezione utilizza corpi farfallati
da 54 mm.
Il sistema è corredato da un airbox in carbonio con presa
d’aria frontale, che si sviluppa sotto la parte inferiore
del serbatoio e garantisce una forzatura costante dell’
aria verso il sistema di iniezione.
Grande lavoro è stato svolto sull’innovativo scarico, in
titanio e acciaio inox, dove il silenziatore scompare
sotto il codone portante. Realizzato in esclusiva dalla
Arrow, l’impianto ha raggiunto un ottimo compromesso tra
estetica e rendimento. I collettori, i tubi ed il
terminale sono stati sviluppati con tecnologia derivata
dalle corse per permettere un rapido svuotamento della
camera di combustione, ottenendo così un’ottimizzazione
della combustione stessa. Particolare attenzione è stata
prestata al sistema di raffreddamento, composto da un
radiatore di derivazione superbike con vaschetta
d’espansione che garantisce uno svuotamento totale
dell’aria, e un ricircolo costante dell’acqua.
La temperatura del lubrificante motore viene mantenuta
costante grazie all’adozione di un radiatore separato.
La
ciclistica
Maneggevolezza e stabilità e precisione di sterzo sono le
caratteristiche che Mondial ha voluto conferire a Piega.
Peculiarità ottenute grazie all’ utilizzo di un telaio
realizzato con elementi tubolari in cromo molibdeno
vanadio con architettura a traliccio, che assicura
leggerezza, resistenza, rigidità alla torsione e ottima
geometria di sterzo, combinato con sospensioni
spiccatamente racing. Il motore è stato infulcrato sul
telaio, onde ottenere una distribuzione dei pesi che
sviluppa per il 52% sulla parte anteriore, ottenendo così
una maggiore maneggevolezza in ingresso di curva,
supportata anche da un ammortizzatore di sterzo Öhlins di
derivazione superbike.
La sospensione anteriore è oleodinamica di tipo upside
down con steli da 46 mm con trattamento TIN (trattamento
antifrizione al nitruro di titanio); viene realizzata
dalla Paioli su specifiche Mondial e montata in esclusiva
sulla “Piega”. Una forcella che offre all’ utente numerose
possibilità di regolazione esterne del freno in estensione
(25 tacche) ed in compressione(18 tacche), oltre al
precarico della molla. L’escursione della ruota conferma
l’indole sportiva dell’ impianto, 120 mm con un neutro di
20 mm.
L’ammortizzatore posteriore Öhlins è progressivo
regolabile sia in estensione che in compressione del
precarico molla con doppia regolazione alta/bassa
velocità. E’ dotato di vaschetta incorporata, realizzata
su specifiche Mondial, che garantisce un rendimento
migliore e costante ad ogni tipo di sollecitazione.
Il forcellone con architettura a traliccio di tubi in
cromo molibdeno vanadio conferisce allo stesso più
possibilità torsionali. La struttura viene poi rivestita
in carbonio che ne aumenta la rigidità conferendo inoltre
al mezzo un estetica racing.
Il codone portante realizzato in un pezzo unico di
carbonio risulta particolarmente leggero e filante. E’
dotato di feritoie nella zona posteriore atte al
raffreddamento del terminale di scarico che scompare sotto
lo stesso.
La
sicurezza
Una
delle maggiori doti della nuova Mondial Piega è la
sicurezza. Dote di cui questo modello dispone grazie ad
una bilanciata distribuzione dei pesi che rendono
equilibrato il mezzo sia nelle situazioni “al limite” che
in quelle di uso quotidiano. Ad una ciclistica bilanciata
fa assistenza un impianto frenante Brembo serie Oro,
composto da 2 dischi flottanti da 320 mm e pinza a 4
pistoni e 4 pastiglie in materiale sinterizzato sull’
anteriore, e dischi da 240mm con pinza a 2 pistoni sul
posteriore.
I tubi di raccordo, sia dei freni che del sistema di
lubrificazione, sono costruiti con tecnologia aereonautica
in Kevlar a treccia in modo da evitare deformazioni anche
nelle situazioni più estreme, mentre le raccorderie sono
in ergal.
Le ruote, realizzate in lega leggera da Mondial, sono a 5
razze cave da 17” equipaggiate con pneumatici da 120/70
sull’ anteriore e 180/55 sul posteriore.
L’ impianto di illuminazione è di tipo poliessoidale
doppio per assicurare una ottima visibilità nella marcia
in assenza di luce.
Particolare attenzione è stata prestata all’ ergonomia del
pilota. Le pedane, in ergal ricavate dal pieno, sono
regolabili in modo da permettere all’utente di adattare il
mezzo alle proprie esigenze di guida.
La moto è dotata di un sistema di spegnimento automatico,
che si attiva se l’utente dimentica nell’ operazione di
partenza il cavalletto abbassato.
Materiali
da corsa
Per la
realizzazione delle sovrastrutture, prodotte da Carbon
Dream, si è fatto largo impiego di materiali speciali, in
particolar modo di carbonio lavorato in autoclave, metodo
che permette di ottenere il miglior risultato sia estetico
sia di precisione nelle quote. Carbonio quindi per la
carenatura, sulla quale sono stati effettuati approfonditi
studi aerodinamici, per i parafanghi, per il portatarga,
per il paracalore e per il codone portante. Il serbatoio,
realizzato in alluminio, è disponibile a richiesta nella
versione in carbonio per uso in pista.
Le piastre ed i leveraggi sono in ergal ricavati dal
pieno. Un mix che conferisce al mezzo particolare
leggerezza, che si traduce poi in facilità di utilizzo da
parte dell’ utente.
Per divertirsi
in sella ad una “Piega” è sufficiente staccare un assegno
da…30.200 euro!
Sicuramente una cifra elevata, ampiamente giustificata
dall’indiscutibile esclusività e dalla raffinata qualità
delle soluzioni tecniche.
Maggio 2003
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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