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RENAULT |
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Renault
UblòNon accontentandosi più definirsi
“creatori di automobili”, Renault si è lanciata anche
nel mondo delle due ruote (seguendo quindi la stessa
Peugeot) rivoluzionando però il mercato con
l’introduzione di una terza ruota!
Stiamo parlando del prossimo Ublò che la marca
transalpina vuole introdurre entro il 2003 come fiore
all’occhiello della sua gamma “urbana” che include
scooter e persino bici (elettriche o tradizionali)
sfruttando il suo Centro Design e la stessa squadra che
forma il
Renault
Sport Technologies.
Il risultato non brilla in originalità visto che hanno
attinto a piene mani dai partner della Benelli e
soprattutto si sono ispirati alla BMW C1 per quanto
concerne la copertura. Certamente la terza ruotà è assai
originale, ma già prima l’Aprilia ci aveva pensato,
proponendo persino una quattro ruote!
Ecco quindi la "concept-bike" a tre ruote (una
anteriore e due posteriori) "Liberi da qualsiasi
precedente in tema di due ruote" come ha
dichiarato Patrick Le Quément, direttore del Design
Industriale per spiegare alla stampa la filosofia che ha
ispirato il progetto Ublò. Tutto nasce dalla semplice
struttura di una bolla, che ha dato vita ad un
"guscio" in materiale plastico trasparente che
rende il mezzo più comodo e sicuro riparando il pilota
dalle intemperie e da ciò che lo circonda. Da bravi
“creatori”, i progettisti hanno attinto a piene mani
anche dal mondo automobilistico, segnalando che la sua
ciclistica punta ad unire la stabilità e il senso di
sicurezza (dato dalle tre ruote) a sensazioni tipicamente
motociclistiche.
Fra le chicche segnaliamo le sospensioni posteriori
indipendenti e dotate di bilancieri in alluminio (di
derivazione sportiva) collegati ad un ammortizzatore
centrale regolabile.
Il
telaio, molto leggero, si basa su profilati d'alluminio e
nei tubi della doppia culla anteriore ospita il radiatore.
Per abbassare al massimo il baricentro, il serbatoio da 19
litri è stato collocato in basso sotto il pilota. La
frenata è integrale sulle tre ruote e l'impianto si regge
su un disco perimetrale da 400mm sull'anteriore e due
dischi tradizionali da 250mm sul posteriore.
Opportunamente, i progettisti francesi hanno lavorato per
consentire l’utilizzo del mezzo a tutti i possessori di
patente B per guidare optando per 4 tempi di 125 cc
raffreddato a liquido con cambio sequenziale a 6 rapporti
e trasmissione a cinghie su ognuna delle due ruote
posteriori.
Insomma una tre ruote veramente a metà strada fra una
vettura ed uno scooter, con i vantaggi di entrambe.
La limitata larghezza laterale (770mm) rappresenta uno dei
punti di forza dell’Ublò, a tutto vantaggio della sua
maneggevolezza, specie nei centri urbani. Gli specchietti
retrovisori sono stati sostituiti da una piccola
telecamera che trasmette le immagini di ciò che avviene
alle spalle del pilota su uno schermo posto al centro del
manubrio. In caso di incidente, il pilota verrà protetto
da due airbag: uno frontale e uno verticale.
L’illuminazione notturna è invece assicurata dai fari
allo xeno, mentre gli altri lo possono ben distinguere
anche di notte grazie alle tre luci di stop posteriori ed
al sistema di segnalazione d'emergenza con le quattro
frecce.
L'Ublò vanta infine una capacità di carico pari a 120
litri (con vari bauli) oltre ad un confortevole sedile, in
cui è possibile memorizzare differenti posizioni.
Il profondo legame con le quattro ruote è inoltre
testimoniato da diverse soluzioni, fra cui segnaliamo
il
sistema di accensione senza chiave (card elettronica che
sblocca il mezzo, già utilizzato sulla Laguna), stereo,
interfono navigatore GPS e sistema "Balease",
che consente di ritrovare l'Ublò attraverso la
localizzazione satellitare.
La
versione definitiva è prevista per il 2003, ma
l’elemento più critico sarà certamente il prezzo. Non
avendo Renault la stessa immagine di BMW, Ublò non potrà
certo costare più di una C1 o addirittura di una Twingo o
Clio!
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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