
Suzuki GSX-R 600 2004
Dopo aver stupito nel 2003
con la 1000 più performante del mercato, il 2004 in Casa
Suzuki riserva una importantissima novità per quanto
riguarda la popolare categoria 600cc.
Seguendo la filosofia "made
in Japan" di un modello completamente nuovo ogni due anni,
la più piccola delle “Gixxer” – così la chiamano gli
americani – debutta con un anno di anticipo o di ritardo,
dipende da quale riferimento si sceglie, rispetto alla
concorrenza che, per il 2004, ha sfornato solamente dei
limitati aggiornamenti di dettaglio.
Design
aggressivo
Cambia tutto rispetto al
modello che l’ha preceduta. Il design è molto più
aggressivo e simile a quanto proposto dalla 1000, anche se
il gruppo ottico anteriore in “Hayabusa style” lascia il
posto ad un accigliata T composta da un abbagliante a
struttura tradizionale sovrapposto ad una lente
poliellissoidale, come sempre carenati da un vetro terso e
privo di prismature.
Se non ci fossero gli
adesivi “600” sul rastremato codino sparato verso il
cielo, guardandola lateralmente sarebbe molto difficile
distinguerla dagli altri modelli da 750 – presentata in
contemporanea – e 1000 cc. perché le colorazioni delle
carenature ed il telaio nero rendono le tre moto molto
simili tra loro.
Il codino, come già detto, è
molto slanciato ed ospita un gruppo ottico dalla forma a
doppio boomerang sovrapposto con tecnologia di
illuminazione a LED.
Per la gioia di chi proprio
lo scarico sotto al codone non lo può sopportare,
segnaliamo che la piccola GSX-R, come del resto la sorella
da 750 cc., non segue la moda dello scarico sottosella,
mettendo ben in mostra, sul lato destro, un terminale in
posizione classica realizzato in alluminio e titanio.
4 cilindri di nuova
generazione
Potenti ed aggressivi lo
erano già, ma oggi sono anche più leggeri e tecnologici. I
propulsori 600 cc. prodotti in quel di Hamamatsu vantano
oggi rinnovate caratteristiche tecniche che hanno
consentito di risparmiare qualche kg ed, al contempo,
offrire un comportamento dinamico migliorato.
Del vecchio propulsore si è
conservato veramente poco. Tutti gli organi interni sono
stati riprogettati facendo anche uso di materiali nobili,
come nel caso del titanio utilizzato per la realizzazione
delle valvole.
Il sistema di alimentazione
si basa, ovviamente, su un sofisticato impianto di
iniezione elettronica, dotato di doppia farfalla SDTV,
controllato da una complessa centralina a 32 bit.
Nonostante la potenza
massima non sia stata dichiarata, i ben informati
sostengono che il guadagno in termini di CV si attesti
attorno al numero 2, per cui la potenza massima all’albero
dovrebbe segnare quota 121/122 CV.
Ciclistica
raffinata
Obiettivo leggerezza
centrato. La nuova GSX-R 600 è un vero peso piuma con soli
161 Kg dichiarati a secco. Un risultato eccellente, visto
e considerato che Suzuki non ha adottato, come Honda e
Yamaha, il sistema del telaio in pressofusione puntando
sul classico e, comunque sempre molto efficace, sistema
delle travi estruse saldate a piastre realizzate per
fusione.
La cura dimagrante per il
telaio lo ha reso più compatto, fino a 15 mm nel punto di
massima larghezza, ed ovviamente molto più leggero. Anche
il serbatoio si è rivolto presso “lo stesso specialista”
presentandosi in una nuova versione molto più snella,
studiata per agevolare al massimo gli spostamenti del
pilota durante la guida più estrema.
Per quanto riguarda il
reparto sospensivo, la forcella anteriore è ora di tipo a
steli rovesciati da 43mm, dotata dell’attacco per la pinza
dei freni di tipo radiale – è radiale anche la pompa del
freno -.
Al posteriore, il forcellone
dotato di capriata di rinforzo, è regolato nel suo
movimento da un ammortizzatore di tipo pluriregolabile.
Dicembre 2003
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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