
Suzuki
SV1000S : test drive
Bella, facile e potente. A partire da 8970 euro!
Messa in naftalina la
bellissima ma stranamente poco apprezzata dal mercato
europeo, TL1000S, Suzuki rimescola le carte nella
categoria sport/touring scarenate, mettendo al servizio
della rinnovata linea SV, la potenza e la coppia, seppur
addolcita, dell’eccezionale bicilindrico 1000cc a V di
90°.
Due le versioni disponibili:
naked, completamente scarenata ed “attrezzata” di manubrio
alto e largo, ed “S”, quella da noi avuta in prova tra i
cordoli di Adria, dotata di cupolino, semimanubri ed un
aggressivo puntale in tinta a protezione del radiatore
dell’olio.
In sella è facile
Seguendo la filosofia
lanciata con la prima serie di SV650, anche la nuova 1000
è una moto impostata per farsi pilotare con grande
semplicità.
Nonostante la cilindrata e
la potenza decisamente elevata, ben 120 puledri, la SV1000
già dopo pochi metri dà la sensazione di essere stata la
nostra compagna d’avventura per anni, perché ci si sente
coccolati da una posizione di guida “umana”, una
protezione aerodinamica eccellente ed il piacere del rombo
cupo e sornione del propulsore, che della parola
irregolarità sembra non conoscerne il significato.
Sospensioni
stradali ma telaio “da pista”
La taratura delle
sospensioni, piuttosto morbida, come da manuale della
categoria, si sposa alla perfezione con la rigidità del
telaio, che in alcuni tratti ricorda la gloriosa “L” delle
GSX-R dei primi anni ’90.
Una condizione ideale per
garantire sicurezza in caso d’emergenza, comodità nella
marcia in coppia ed alti livelli di stabilità,
dimostrando, anche nella guida al limite, un notevole
rispetto della traiettoria impostata nonostante qualche
lieve ondeggiamento del monoammortizzatore posteriore
risolvibile, in pochi secondi, agendo sulla regolazione
del “ritorno”.
Decisamente valida, anche
nell’uso in pista, la forcella anteriore, che ha
dimostrato di possedere ottime doti di scorrevolezza ed
una regolazione di base eccellente.
Non si arriva mai a
fondocorsa, nemmeno nelle staccate più decise, consentendo
di entrare in curva a dischi ancora pinzati, evitando
fastidiosi effetti di “autoraddrizzamento”.
Potenza
moderata
Anche l’impianto frenante,
come il resto della ciclistica, dimostra una facilità
d’utilizzo a dir poco sconcertante, anche se in termini di
pura potenza non è, certamente per scelta Suzuki, a
livello delle migliori supersport che, di contro, offrono
impianti da gestire con malizia ed un pizzico
d’esperienza.
Una forza
della natura
Tessere lodi al motore è
facile e quasi scontato. Una vera e propria forza della
natura, anche se addolcito rispetto all’antenata TL1000,
in grado di riprendere con grande vigore sin dai 2000
giri/min per poi spingere, senza sussulti, fino a quota
11.000.
Davvero sorprendente, non
c’è che dire, anche perché l’erogazione della potenza è
talmente lineare da sembrare quasi elettrico tanto che, in
alcuni momenti, la sensazione è quella essere a bordo di
un immaginario “tappeto volante” piuttosto che su una moto
dotata di 120 puledri!
A rimettere a posto tutto,
comunque, ci pensa il contakilometri digitale, abbinato ad
un contagiri analogico decisamente ben fatto e leggibile,
che indica, alla staccata del rettifilo principale di
Adria, una velocità di punta praticamente identica a
quelle delle “ululanti” quattro cilindri supersportive
over 750cc.
Tallone d’Achille dei grossi
propulsori bicilindrici, solitamente, è la staccata,
perché la forte compressione dei due “pomponi” porta
solitamente a fastidiosi bloccaggi della ruota posteriore.
In questo caso non è così: anche nelle staccate più
violente l’SV1000S rimane assolutamente neutra grazie,
evidentemente, all’ottima taratura del sistema di
limitazione di coppia che agisce sulla frizione.
Analizziamola da vicino
L'innovativa struttura del
telaio reticolare in lega di alluminio si avvale di
quattro componenti principali, saldati tra loro ed al
cannotto di sterzo. Anche il forcellone è in struttura
d'alluminio ed assicura la necessaria rigidità alle
sollecitazioni
Tutti i componenti portanti
del telaio sono realizzati in pressofusione, che di fatto
elimina il rischio di avere delle soffiature all'interno
dello stampo, per cui la compattezza e la rigidità
dell'insieme ne risulta rafforzata.
Ciclistica
raffinata
La forcella con steli da 46
mm ha la regolazione del precarico molla e lo smorzamento
idraulico sia in estensione che in compressione, ed offre
un’escursione della ruota di ben 120 mm.
Il forcellone posteriore,
lavora in abbinamento ad un leveraggio progressivo e ad un
monoammortizzatore dotato di regolazione del precarico
molla e regolazione idraulica sia in estensione che in
compressione e consente un'escursione della ruota
posteriore di 130mm.
I cerchi sono in lega
d'alluminio da 3,50 x 17" l'anteriore e da 5,50 x 17" il
posteriore, ed ospitano pneumatici radiali di dimensioni
tradizionali, ovvero 120/70 e 180/55.
Le pinze freno anteriori
sono a 4 pistoncini contrapposti ed agiscono su due dischi
flottanti di 310 mm, mentre una pinza a due pistoni è
abbinata al disco da 220mm posteriore.
In entrambe le versioni,
concorrono ad ottimizzare il comfort di guida studi
accurati del posizionamento delle pedane e la ridotta
altezza della sella (810mm da terra).
L'equipaggiamento di serie
comprende un comodo maniglione per il passeggero, i ganci
di fissaggio per il bagaglio ed un vano di carico
sottosella abbastanza capiente da contenere il dispositivo
di bloccaggio ad U.
Bello ed innovativo il
gruppo ottico posteriore a LED, che offre un design a
strisce verticali che ben si accorda con la linea
affusolata della coda.
Un quadro
strumenti leggibile e ben fatto
Tutte le nuove SV, 650 e
1000, dispongono di un moderno quadro strumenti, che
comprende contagiri analogico, posizionato sopra il
tachimetro digitale con display a cristalli liquidi, il
doppio contachilometri parziale, l'indicatore della
temperatura del liquido di raffreddamento ed un comodo
orologio digitale.
Un
bicilindrico da sogno
Il motore della SV1000 è un
bicilindrico 996cc, a V di 90°, raffreddato a liquido,
messo a punto per un'erogazione di potenza pronta a tutti
i regimi, grazie all'eccezionale valore di coppia.
Oltre alle testate a quattro
valvole, bialbero, con punterie a bicchierino, ed il
raffinato sistema di iniezione elettronica SDTV, le
chicche di questo propulsore sono da ricercare nei pistoni
forgiati in lega di alluminio, che riducono il peso delle
masse in movimento, i cilindri in lega di alluminio
rivestiti internamente da composto di carburo al
nichel-fosforo-silicio, denominato S.C.E.M. (Suzuki
Composite Electrochemical Material) che garantisce una
maggior durata, leggerezza e ottimizza l'ossidazione del
calore.
Scendendo nei particolari,
le testate hanno ciascuna due valvole di aspirazione di 36
mm e due valvole di scarico di 33 mm, angolate di 29° e
controllate ognuna da una singola molla.
La camera di combustione è
particolarmente compatta e permette un rapporto di
compressione di 11,3:1.
Il sistema di distribuzione
è misto catena/ingranaggi, due catene corte trasmettono il
movimento dall'albero motore agli ingranaggi della
distribuzione.
Questo permette tra l'altro
di utilizzare degli ingranaggi alberi con un diametro
minore rispetto agli ingranaggi convenzionali, con
conseguente minor peso e minor altezza dei gruppi termici.
L'esclusiva soluzione di
disassare di 10 mm gli assi a camme di ogni cilindro, ha
permesso una ulteriore riduzione delle dimensioni globali
del motore ed un conseguente minor interasse tra le due
ruote.
Il cambio a 6 velocità
utilizza due alberi che lavorano su piani sfalsati anzichè
allineati orizzontalmente.
Il sistema di limitazione di
coppia agisce sulla frizione, riduce la pressione sui
dischi in fase di decelerazione, evitando il bloccaggio
della ruota posteriore in scalata.
I dischi frizione sono da
149 mm di diametro e un nuovo sistema di innesto della
frizione contribuisce a renderne più leggero
l'azionamento.
Il nuovo sistema di sfiato
olio lamellare alloggiato all'interno del carter motore
permette un'efficace decantazione dei vapori malgrado le
ridotte dimensioni del dispositivo.
Prezzo
invitante
SV ed SV/S sono disponibili
presso le concessionarie Suzuki ad un prezzo decisamente
conveniente, visti i soli 8970 euro della versione
scarenata ed i 10.150 della versione “carenata”,
protagonista della nostra prova.
Per
quanto riguarda le tinte, SV è disponibile esclusivamente
in un elegante nero, mentre SV/S viene offerta in un
elegante abito color argento o un più sportivo blu
elettrico.
Agosto 2003
Servizio tratto da
www.infomotori.com
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